martedì 28 maggio 2013

Leggerezze


Con leggerezza pensami, con leggerezza dimenticami. 
Marina Ivanovna Cvetaeta
 (1892-1941), poetessa russa




Polverizzato il sogno 
lievi ferite cicatrizzano 
esposte all'alito 
della cum-patior.

4 commenti:

  1. Cicatrici che saranno indelebili...

    ti abbraccio
    lu

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  2. Credo tu abbia ragione, Lu. Lo temo fortemente.
    Abbraccio ricambiato :)

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  3. sono una a cui piace ancora veder il sangue uscire da quelle cicatrici...ed ogni volta il dolore si sente un po' di meno...ma non è che ne sia contenta, ma tant'è.
    ciao Perla!

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  4. Non so, Egle... far continuare a sanguinare una ferita significa, per me, perpetuare un dolore all'infinito.
    Preferisco far cicatrizzare, tanto il segno rimane sempre, anzi è salutare che rimanga perchè fa parte del nostro passato. Come recitava la mai massima su splinder... noi siamo in continuo divenire e siamo il frutto delle nsotre scelte passate mentre il domani sarà quel che sapremo fare e costruire oggi...
    Ciao Egle, e grazie :)

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