sabato 29 giugno 2013

La Signora delle Stelle

"Se avessi una bacchetta magica chiederei di campare altri diecimila anni per scoprire cos'è la materia oscura, arrivare al primo istante del big bang, vedere tutte le conseguenze meravigliose che avrà la mappatura del dna". 
Margherita Hack, astrofisica, ha raggiunto quelle stelle che aveva sempre studiato.
Scienziata di prima grandezza e grandissima donna, attivissima nel sociale e impegnata in politica. Per me era lei il modello femminile cui tendere nella vita.
Era atea, non credeva in nessuna religione o forma di soprannaturalismo. Riteneva inoltre che l'etica non derivasse dalla religione, ma da principi di coscienza che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà..
"L’etica laica e in particolare l’etica degli atei, che non credono in nessuna entità superiore non meglio definita, ma solo nel dato di fatto dell’esistenza della materia che origina le strutture presenti nell’Universo, da cui si originano anche gli esseri viventi dai più semplici ai più complessi, si basa sul rispetto del prossimo, uomo o animale che sia e può essere riassunta dai comandamenti di Cristo, che certo non era figlio di dio, ma una delle più grandi figure dell’umanità, che ha preceduto i suoi tempi di molti secoli: “Ama il prossimo tuo come te stesso" e “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. Per attenersi a questi comandamenti non c’è bisogno di credere in dio, non lo si fa per la speranza in un al-di-là in cui non si crede, ma solo per un sentimento di fratellanza universale che deriva dalla nostra comune origine da quella materia che costituisce l’Universo.
L’Italia è uno Stato laico, che però ospita il Vaticano e questo ha sempre posto e pone di fatto limiti alla laicità.
Una grave intrusione sulla libertà personale dei cittadini, credenti e non credenti, riguarda il testamento biologico e l’eutanasia. Poiché per la chiesa la vita è un dono di dio, che uno sia credente o non credente, deve per forza accettare questo dono. Un vero credente, che ritiene la vita, qualunque essa sia, un dono di dio, accetterà liberamente le sofferenze, ma con quale diritto si pretende di imporle anche a un non credente, a un ateo che non crede nell’esistenza di dio, o comunque a chi non ritiene la vita un dono di dio e ritiene di dover rispondere non a dio, ma soltanto alle persone che ama e che lo amano?
Della morte non me ne preoccupo minimamente. Io la penso come Epicuro. Quando c'è la morte non ci sono io, e quando ci sono io non c'è la morte. Della malattia sì, ho paura: ho paura di soffrire, di non essere più autonoma, per questo sono così favorevole all'eutanasia. La vita e la morte appartengono all'uomo e non a Dio. Uno Stato laico e non teocratico deve riconoscere il diritto all'eutanasia come all'aborto, ai pacs, al divorzio, alla ricerca sulle cellule staminali embrionali" (*)

Ciao Margherita, mancherà la tua voce chiara, schietta, che si è sempre levata contro le storture della politica, della società e sempre a difesa dei diritti umani.




(*) l'intervista completa la trovate QUI

20 commenti:

  1. Credo ci sia poco da dire su quello che hai scritto.. l'intervista dice tutto del suo pensiero, che condivido in pieno..

    Ci sarebbe molto da dire sulla persona, che sapeva essere sempre sorridente e rispettosa di tutti, anche di chi gli poneva domande al limite del ridicolo.. che aveva la forza di seguire le sue passioni in un mondo dove avrebbe dovuto fare il ricamo e nulla di più, che era avanti mille anni rispetto alla tristezza che ci circonda oggi..

    Un saluto a te ed un pensiero a lei..

    Manlio

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  2. E' una delle più belle interviste che ho letto, di lei. Ci sarebbe anche quella dove parla del suo matrimonio e della storia d'amore durata 70 anni con il marito... ma mi piaceva sottolineare i passi dove lei ed io siamo concordo su tutto :)
    Era una grande donna, si oltre che una bravissima scienziata.
    Ho letto le solite critiche dei soliti avvoltoi sul fatto che fosse famosa solo perché "politicizzata"... Sai ho pena per questi avvoltoi, che nn riescono a scorgere la bellezza in niente che nn sia loro stessi e il loro patologico narcisismo.... ma questa è un'altra storia.
    REsta la sua gigantesca figura in un mondo di nani. la sua proverbiale ironia da toscanaccia, la sua umiltà... come sottolineavi tu.
    Ciao Manio, e grazie :)

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  3. Ci mancherà moltissimo la sua energia...resta tutto ciò che ci ha ftto conoscere con i suoi studi e la sua passione...

    lu

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  4. Stelle 'cadenti' di un Novecento italiano ricco di grandi persone dalle quali si poteva imparare tanto, bel oltre la loro scienza, dai loro comportamenti integri.
    Il guaio che a voler esprimere un desiderio proprio non saprei a CHI, oggi, indirizzarlo.
    Il mio 'capo' una volta mi disse che i grandi uomini (donne9 nascono perchè trovano coincidenza nel tempo e nell'azione. Noi siamo troppo satolli, inebetiti dal nulla a chi guardare?

    sherastellecadentid'estatetantopoitornoanch'io

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    1. Forse, Sheracheconcontentatutorni :), varrebbe la pena guardare a noi stessi con negli occhi le azioni dei "grandi", che per quanto morti, le loro azioni non muoiono mai :)

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  5. Tutti gli onori alla Signora Hack - Questa intervista vale come un testamento spirituale. Fra le varie mi ha colpito "gli atei hanno meno scuse degli altri per mantenere la coscienza a posto"... e naturalmente l'ultimo atto di gran coraggio, nessuna paura alla fine dei conti... nessuna inutile operazione.
    Ci ha regalato la sua scienza per niente, ci voleva davvero bene, tutti quanti indistintamente ... come le stelle.

    Simo - Ray

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    1. Già, la frase che tu hai isolato io, da atea la condividevo e la condivido anche oggi che preferisco definirmi agnostica :)

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  6. ...pensavo proprio ieri che mi ha provocato una sorta di meraviglia la sua morte...come se mi avessero tolto qualche cosa che davo per scontato, di eterno...perchè lei c'era ed io sapevo che il nostro pensiero collimava su tante cose...e non riesco a non pensare a lei senza quel sorriso sul suo volto, perchè lei le cose le diceva sempre con semplicità, con umiltà e con buon umore. Non so se mi mancherà (vedi poesia da Anna), è così presente nel mio pensiero. Certo mi dispiace che tanti segreti dell'universo siano rimasti tali per lei ( e lo rimarranno per noi).
    Un pensiero penso di doverlo necessariamente mandare a suo marito.
    Andrea

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    1. Condivido in toto queste tue parole, Andrea :)
      ... la poesia... ti riferisci a quella della Lussu??? :)

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    2. ...si...a quella.... :-)

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    3. Sì, avevo letto il tuo commento da Anna :)... a me non ha fatto lo stesso effetto che ha fatto a te, ma è comunque un bellissima poesia, forte, che arriva all'anima :)

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  7. che bello poterla commemora qui ... nel rispetto del suo pensiero

    che condivido in modo spaventosamente aderente, tanto da sentrimi come orfana ora, per non poter conoscere altre sue evoluzioni
    ma tant'è ... finamo

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    1. Un pensiero piccolo, ma che sentivo di scrivere, Anna :)
      Finiamo... è l'unica certezza della vita. Iniamo a morire nascendo... quel che facciamo nell'intervallo è quel che resta di noi :)

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  8. Concordo con te sul valore di questa donna. Questo passaggio poi "Della malattia sì, ho paura: ho paura di soffrire, di non essere più autonoma, per questo sono così favorevole all'eutanasia. La vita e la morte appartengono all'uomo e non a Dio. Uno Stato laico e non teocratico deve riconoscere il diritto all'eutanasia come all'aborto, ai pacs, al divorzio, alla ricerca sulle cellule staminali embrionali" (*)"credo non possa che rafforzare l'opinione altissima che avevamo di lei.

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    1. Quella è la parte che mi sconvolge di più, Daniele.
      Ho un terrore autentico delle malattie, in particolr di quelle che interessano la mente.
      Vorrei morire come lei, o come mia nonna... lucide fino all'ultimo, capace di determinare la mai fine :)

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  9. Mio padre non era molto istruito, ma la pensava esattamente come lei. Come lei non aveva paura della morte, ma della sofferenza e, come lei, non credeva ad una vita ultraterrena. Vorrei tanto che ci avesse creduto e che mi avesse promesso di pensare ancora a me, diventato spirito, ma non l'ha fatto, coerentemente con il suo pensiero. Io ho avuto di fronte a me entrambe le situazioni e so che ho il 50% di finire in un modo o nell'altro: una mente eccezionale in un corpo distrutto o un corpo sano che racchiude una mente vuota. Meglio non pensarci...

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    1. Beh... io veramente ci voglio pensare, Kathe, ma non per angustiarmi inutilmente, quando per far qualcosa per modificare il modificabile.
      Mi spiego: sono a favore dell'eutanasia e del testamento biologico con valore legale, sostengo questa battaglia, ho firmato per poter presentare una proposta di legge popolare in tal senso.
      Vorrei essere nella condizione di poter decidere in piena lucidità, nella malaugurata ipotesi di trovarmi in una dei due casi cui fai riferimento tu.... specie nella seconda :)

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  10. Ho sempre avuto ammirazione per la Hack, un esempio di mente raziocinante come ce ne sono pochi. E' sempre stata interessante e stimolante, lucida fino alla fine. Certamente anche un esempio di donna emancipata e sicura di sé. La morte fa parte della vita, però è impossibile non dispiacersi per la perdita di una voce così autorevole per la parte laica e atea del paese.

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    1. GoatWolf, benvenuto tra queste Note :)
      Cosa poter aggiungere al tuo commento, che condivido il toto?? Niente, temo, solo un grazie :)

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