giovedì 18 luglio 2013

Niente è più necessario del superfluo (*)

Ho conosciuto di persona Vincenzo Cerami a una manifestazione dove era intervenuto insieme ad altri vip, e dove era stato premiato non mi ricordo più per cosa. A quella manifestazione c’ero andata apposta per conoscerlo, ascoltarlo e anche per farmi autografare quella prima edizione del ’77 de “Un borghese piccolo piccolo”, che conservo gelosamente, e che fu uno dei regali che ricevetti per il mio diploma. Un libro che rilessi anni dopo con maggiore attenzione e che mi portò ad acquistare, poi, quasi tutta la sua produzione letteraria. Un grande libro, una grande lezione di vita sui difetti, meschinità, e grandezze (sì, anche quelle, nonostante tutto) di un eroe negativo,un uomo qualunque, il tutto reso con mite sarcasmo, brillante ironia e acuta descrizione. Un libro che poi sarebbe stato trasformato in un film (che non ho visto, peraltro) .
Un autore che sapeva far ridere a voce alta ma anche a denti stretti; un autore che aveva la capacità di mettere insieme, nella stessa prosa, l’ebbrezza delle immagini, l’altezza delle idee e la temperatura dei sentimenti.
Di tutta la sua produzione, letteraria e non, delle sue sceneggiature, dei suoi riconoscimenti, della sua vita, potrete leggere ovunque, qui voglio solo fermare un momento, un ricordo che è solo mio. Di lui, in quella giornata, mi rimangono due occhi vivi, un sorriso caldo e bonario, e il suo "parlare" semplice e fluente, mentre raccontava, ad una platea rapita dalle sue parole, come solo la Poesia possa riportare la Vita. 
Lo saluto  riportando una sua famosa frase; lui una volta ebbe a dire: “…sbagliano quanti smettono d’innamorarsi quando invecchiano, perché invecchiano proprio quando smettono d’innamorarsi”.






(*) frase di O. Wilde, usata ne "La vita è bella", di cui fu co-sceneggiatore, insieme a R. Benigni.

17 commenti:

  1. ..non ho letto niente di lui, ed a dire il vero non sapevo neanche esistesse...è questo che mi fa pensare....come spesso l'incontro sia casuale...come spesso non si conosce ciò in cui non ci si imbatte, in qualche modo.
    Non mi sento in colpa, per non averlo mai sentito, ma mi dispiace. Che cosa strana....
    Buon fine settimana Francesca.
    Un abbraccio...
    Andrea

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    1. Succede, Andrea, che si legga un autore o su un autore e che in quel momento non dica nulla, che cada così nel dimenticatoio. Salvo poi "scoprirlo" diverso e interessante a distanza di tempo.
      A me è accaduto con Saint Exupery, ad esempio. Avevo letto il Piccolo Principe da ragazzina e l'avevo trovato noioso. Poi più toccato, anzi completamente dimenticato, fino a un sette o otto anni fa, quando , su imput di un amico sul mio blog, non l'ho ripreso in mano. Ed è stata riscoperta :)
      Un abbraccio a te
      F

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  2. ..che bel ricordo Francesca...e che meravigliose parole per salutarlo hai scelto.
    Io lo conosco solo come sceneggiatore e questa lacuna mi pesa...cercherò di colmarla presto...

    leggendo i giornali mi rendo conto di quanto la cultura italiana abbia perso con la sua scomparsa ma sono sicura che si saprà far tesoro di quanto lui ha lasciato con le sue opere.

    ti abbraccio
    lu

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    1. Lu, se ti capita, inizia da " La lepre" (che io trovo meravigliosamente scritto, al pari de un borghese piccolo piccolo) oppure il libro di racconti "L'ipocrita"... sono dei bei esempi di narrativa, oppure "Fattacci" che è la sua rilettura di quattro fatti di cronaca italiani.... insomma hai una vasta scelta :)

      ... ho dimenticato di scrivere, nel post, che dopo avermi autenticato il libro, mi porse e strinse la mano, e mi sorrise come se mi conoscesse da sempre. A pelle, si sentiva che era una persona straordinaria.
      Un'altra volta incontrai invece Valentino Parlato... in Tv sembra così affabile, così gentile.... invece è un buzzurro, presuntuoso e sulle sue.
      Come dire... la Tv modifica l'immagine delle persone... poi Cerami in Tv nn ci andava spesso, era piuttosto schivo...
      Ricambio affettuosamente l'abbraccio
      F

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  3. Bel ricordo e begli insegnamenti. Tienili cari.
    Persone come lui non moriranno mai veramente, perchè continueranno a vivere attraverso le opere e l'esempio che hanno lasciato.
    Un abbraccio!

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    1. Già, le persone non muoiono finché ci sarà qualcuno che le ricorda :)
      Abbraccio ricambiato
      F

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  4. Vedi dove sono certi miei limiti ... io ho visto il film "un borghese piccolo piccolo" con Alberto Sordi come protagonista almeno tre volte ... ma non ho mai letto il libro di Vincenzo Cerami. Di rimando apprezzo molto il ricordo che delicatamente qui dipani perché invoglia ad approfondire non solo le opere ma anche l'uomo che le ha concepite. E se superfluo può essere considerato, per l'appunto lo si ritiene necessario.

    Un caro saluto dal "buon" vecchio Ray - Simo

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    1. Grazie, Simone :)
      Io non posso dire di conoscerlo, l'ho incontrato solo una volta, ma l'ho seguito in tv, oppure sui giornali. Mi piaceva oltre che come autore, anche come persona; mi piacciono le persone che non urlano, che non si impongono a tutti i costi, che sanno ascoltare... e secondo me lui era così :)
      ... i sui libri. Fai sempre in tempo a leggerli :))
      Un abbraccio
      F

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  5. Ho conosciuto anch'io quasi in punta di piedi Vincenzo Cerami quando candidato ed eletto aveva un suo ufficio al Partito democratico e si occupava di Cultura.
    Come tutte le persone di valore era sempre attento al pesniero altrui, al bar era pronto allo scherzo, alla battuta. Cosa aggiungere? Vi mancherà moltissimo in questo inizio millennio buio dove un ex minsitro ebbe a dire che "con la cultura non si mangia".
    Sheratroppocicciotellaxchediculturafamanbassa

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    1. Mi verrebbe da dire che i ministri non sono tutti uguali, anzi oserei dire che in Italia, i ministri della cultura spesso fanno piangere.... stendiamo un velo pietoso.
      Tu aggiungi un tassello importante alla comprensione di questo grande poeta (Lui sì) che fa capire ancor più che grande persona fosse. Peccato, è vero che tutti siamo di passaggio, ma quando se ne va uno della sua statura culturale è una grande perdita per l'intera comunità.

      ps: non importano i refusi, il senso del tuo intervento è chiarissimo :)

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  6. ma fossi diventata dislessica??? scusatemi!

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  7. Comprai il suo "Consigli a un giovane scrittore", che trovai illuminante. Mi è dispiaciuto molto apprendere della sua scomparsa.

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    1. Goat, è una dipartita che ci rende più poveri :(

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  8. Non lo conoscevo, non ho letto i suoi libri, ma ho apprezzato tanto 'Un borghese piccolo piccolo' come 'La vita è bella'.. se un'opera parla del suo autore, in quei film ritrovo la persona che Francesca ha descritto..

    Mi dispiace che sia scomparso, mi permetto di far notare che abbiamo avuto una generazione di artisti straordinari, ma ormai, pian piano, se ne sono andati praticamente tutti..

    Speriamo che ci una continuità, molti dei personaggi di livello dell'Italia di oggi si sono rinchiusi vergognosamente su storielle e canzoni d'amore 'scappando' dalla realtà fatta di disoccupazione, drammi familiari, violenza e tutto ciò che viviamo quotidianamente..

    A parte alcune stupende eccezioni gli altri hanno chinato la testa e si sono limitati al ''Dimmi che mi ami..'' ed è un peccato ed uno spreco..

    Un saluto!
    Manlio

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    1. Io penso che ci siano scrittori bravi ed impegnati... solo che hanno meno successo di chi scrive, cuore-fiore-amore, quindi son meno conosciuti
      Lietissima che le mie parole abbiano saputo descriverlo :)
      Un abbraccio a te, Manlio :)

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