lunedì 15 luglio 2013

Pasticcio kazako con pinoli e uvetta

Che l’Italia abbia fatto una figuraccia internazionale (una delle tante???), è acclarato e lo ha scritto lo stesso Ministro degli esteri. Ma tant’è, stiamo assistendo a uno scaricabarile che, nel panorama internazionale, ci precipita ancor più nel baratro di una democrazia balbettante e pasticciona.
I fatti: Alma Shalabayeva e sua figlia Alua, rispettivamente la moglie e la figlia seienne del maggiore dissidente kazako, Muchtar Ablyazov  che è in asilo politico in GB, arrivano in Italia e chiedono asilo politico. In Italia la situazione è politicamente “confusa” ma i relativi responsabili nei dicasteri interessati, Alfano agli Interni e Bonino agli Esteri, sono al loro posto da circa un mesetto.
La versione ufficiale dice che i burocrati, senza avvertire i relativi Ministri, motu proprio, decidono per l’espulsione della signora e di sua figlia, facendo convalidare il decreto da ben quattro magistrati, nel termine record di tre giorni. Che considerati i tempi biblici della burocrazia italiana, più che un record somiglia a un miracolo.
Il tutto resta sconosciuto all’opinione pubblica finché la Bonino - allertata da suoi amici internazionali tramite e-mail (sì, proprio come potrebbe succedere ad uno di noi) - il due luglio scorso non va da Alfano e gli dice, più o meno: “Angelì ma te lo hanno detto che è successo??? Hanno rimandato indietro tizia e caia, ne sapevi nulla?” Angelino cade dalle nuvole e, naturalmente (ehmm!), si infuria come una belva: “ ...ma possibile che qua dentro son l’ultimo a sapere ‘ste cose??? Sarà colpa del mio carisma??”.
Sì, deve essere andata più o meno così. Ora minacciano teste da far rotolare, sfilacciamenti di governo, blindature a tartaruga intorno ad Alfano ma… ma c’è un ma.
C’è la maliziosità di chi scrive (la mia, per inciso, e chiamiamola maliziosità, eh, perché come disse Andreotti buonanima “ a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzeca”) che riflette su due cosette, due:
- mi sembra, quantomeno, inverosimile che degli oscuri burocrati, per quanto dotati di potere, abbiano potuto prendere, indipendenti, una decisione di una simile gravità e importanza;
- ma è normale che un Ministro della Repubblica debba  sapere quel che succede nel suo Paese, da amici stranieri?;
- Emma, donna coerente e "tosta", è stata la paladina dei diritti umani per tutta la sua vita, quindi mi sembra improbabile che abbia potuto dare un ordine simile (e poi, come dicono i giornali stamattina, nemmeno avrebbe potuto darlo);.
- ma il dittatore kazako non era – ed è - un grande amico dell’ex premier Berlusconi? Sarà stato il fatto che il premier kazaco crede fortemente nell’amicizia, ad averlo indotto a prenotare, in forte anticipo rispetto a quel che sarebbe stato l’esito della vicenda, un jet privato con il quale far rientrare in patria la fuggitiva, oppure è dotato di poteri paranormali? Mah! Chi lo saprà mai!.
Insomma... la situazione in Italia è tragica, ma non seria.






12 commenti:

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  2. Perfetta e sapida disamina, con quel tocco d'ironia e di sarcasmo che l'hanno resa molto gustosa e piacevole da leggere. La situazione è seria ed anche grave perché a prescindere dal solito pasticcio all'italiana e dalle vergognose "amicizie" di certuni con altri loschi e dittatoriali figuri esteri, resta il fatto che abbiamo rimpatriato non due clandestini ma una madre ed una figlia che sono l'espressione, oserei dire il paradigma del perfetto esempio del richiedente asilo politico nel nostro Paese.

    Ps: non lo chiedo mai ma sarebbe importante (per me lol) che passassi da me e leggessi il mio nuovo post :-)))

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    1. "..il fatto che abbiamo rimpatriato non due clandestini ma una madre ed una figlia che sono l'espressione, oserei dire il paradigma del perfetto esempio del richiedente asilo politico nel nostro Paese. "
      Infatti, Daniele, infatti!!

      Passo a leggerti subitissimo! :)))

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  3. Ho degli aggiornamenti e correzioni da apportare al testo precedente, frutto della lettura dei giornali di oggi. Dunque:
    - Il dissidente kazako Ablyazov e la sua famiglia erano spiati da oltre un mese da una società di vigilanza, su commissione dei servizi israeliani ( che c'entrano loro? e perché?) e si è volatizzato il giorno prima del "fermo" della moglie e della figlia. Curiosa quanto oscura coincidenza.
    - Il dittatore kazako è stato in Sardegna, possibile che a nessuno sia venuto in mente di segnalare al Ministro degli Esteri della inopportunità di tale permanenza???
    - Che il Ministero degli Interni sia al centro della bufera, per le sue competenze, è assodato. Stanno circolando i nomi dei burocrati del Viminale che dovrebbero "bruciati", ma non quelli della Farnesina, perché?
    - La prassi impone che le comunicazioni tra Interno, Esteri e Polizia vengano effettuate a livello di Segretariato Generale, che ha il compito di coordinare gli uffici interessati e vigilare sulla loro efficienza. Possibile credere che in tutta questa faccenda, fu uno solo il fax inviato dagli Esteri agli Interni?
    - La Bonino sostiene di aver avvisato Alfano e Letta il giorno 2 giugno (e non 2 luglio, come scritto sopra) e sempre lei sostiene che Alfano è stato tenuto all'oscuro della vicenda dai vertici del Viminale. E il Segretariato Generale??? Che ha fatto?? Non si sa.Niente, sembrerebbe.
    Se la versione della Bonino è vera ci sono molte teste che dovrebbero cadere anche alla Farnesina quindi. E se invece è falsa??? Sarebbe un duro colpo all' immagine di Emma quale paladina dei diritti umani.

    Se poi si va a consultare questo sito:
    http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Struttura/SegreteriaGenerale/
    si scopre che "La tutela dei diritti umani, oltre a riflettere i principi più profondi su cui si fonda il nostro ordinamento politico e sociale, rappresenta una delle principali condizioni per assicurare la giustizia, la pace e la stabilità sul piano internazionale. Per questo l’Italia continua a condurre un’azione convinta in favore della promozione e protezione dei diritti umani nel mondo, da intendersi non tanto come somma di questioni contingenti legate a situazioni di crisi umanitaria e politica quanto come aspetto strutturale e sistematico della politica estera."
    ... ed alla luce di quanto avvenuto sembra uno scherzo.

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  4. Francesca, questa è l'ennesima conferma di quanto la nostra repubblica (non oso definirle democrazia!) sia tale per modo di dire.
    In una vera Repubblica, il ministro degli interni o è informato di certi fatti... e si dimette, perchè significa che li approvava.
    O non è informato... e si dimette comunque, perchè certe "cose" non possono avvenire a sua insaputa.
    Talvolta tertium datur, si dà un terzo caso: il ministro fa di tutto per impedire certe ingiustizie.
    In una vera repubblica. In una vera democrazia.
    Ciao!

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    1. In una vera repubblica, dici... ma qui siamo nella repubblica dello stato libero di bananas, libero e repubblica solo nel nome!

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  5. ..non so...non penso sia solo un problema italiano, per quanto l'italia sembra non farsi mancare nessuna figuraccia. Quello che mi è venuto prepotentemente alla mente è la certezza che oramai comanda il potere economico nel mondo, mentre il potere politico è diventato solo uno strumento in mano al potere economico, per affermare la sua supremazia. Lo trovo di una tristezza infinita, al che decido di far vacillare la certezza ed insinuare nel mio ragionamento un dubbio, non perchè vi possa credere, ma perchè mi serve per evitare il totale scoramento...
    Ciao
    Andrea
    :-)

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    1. Io ho più che un dubbio, Andrea, su chi comandi veramente e non solo in Italia. Il potere economico, anzi il potere finanziario, per essere più esatti!

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  6. Sono troppi i lati oscuri.
    A cominciare dal fatto che tutti pensassero al marito come a un criminale...bastava indagare, senza sforzi con google inserendo i nomi nella stringa di ricerca...
    E se avesse ragione Andrea :)

    abbracci
    lu

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    1. Mi sa che ha ragione Andrea, Lu, senza condizionali. ahimè.
      Abbracci ricambiati

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  7. Concordo con Andrea e con Francesca: il potere economico-finanziario detta le regole e muove i fili.
    Del resto, si tratta di un'economia del tutto slegata da qualsiasi processo produttivo e sociale reale, che deve render conto solo a pochi e ben pasciuti burattinai...
    Ed il diritto, la giustizia e la democrazia possono aspettare.

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  8. La cosiddetta economia di carta, sì.
    Il diritto, la giustizia, la democrazia... per questa gente son parole vuote, non significano niente.
    Grazie, Riccardo :)

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