venerdì 30 agosto 2013

Pensieri pericolosi...

... ovvero la faccia tosta di chi ci governa.



Pensare che un tempo credevo nella politica. 
Ieri sera ho visto il film di Francesco Rosi "Mani sulla città", restaurato. Ad un certo punto c'è quel medico consigliere, onesto,pieno di dubbi  sull'opportunità di cooptare  nel proprio gruppo quell'imprenditore disonesto, cinico  e arruffino,  che va dal suo capo partito a rassegnare le dimissioni poiché non se la sente di sedere accanto all'imprenditore di cui prima in consiglio comunale, il capo partito risponde: "in politica  non si partecipa per moralismi, ma per vincere" (non me la ricordo la frase esatta ma il senso è questo, un senso di grande sconforto)
Ed erano gli anni cinquanta. Ora è peggio!


ps: nell'immagine, per la quale ringrazio il solito e impagabile amico Thanos, c'è un errore   voluto, messo lì apposta. Siccome a me piace  giocare anche parlando di cose serie :)... chi riesce a trovare l'errore e a ipotizzare il perché è stato  volutamente commesso, vince una settimana  ad Arcore  come dog sitter del cagnetto bianco ciuffoluto :)))))

12 commenti:

  1. Pur dinon andare ad Arcore, indipendentemente dal cagnetto bianco , non ti rispondo. Non dico, quindi che Obama è Barack, Barak invece è il nome di un missile israekliano, nonché caopo di stato maggiore, poi premier, poi ministro della difesew, artefice dell'indimenticabile operazione piombo fuso. Chissà perché questo nome ti ha fatto pensare ora all'interventismo del cioccolatino sedicente buono. Il piombo fuso lo usavano anche i romani ( antichi), lo versavano in divewrsi punti del corpo dei prigionieri. I parti, invece, con Crasso, noto per la sua cupidigia, usarono oro fuso: gliene riempirono la bocca.

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  2. Naturalmente il fondamento della politica deve essere l'imperativo morale. E' un servizio da rendere per il bene comune e questo servizio può essere reso solo vincendo ( le elezioni ). Altre forme di testimonianza ( proteste, girotondi, dibattiti socio-filosofici )anche apprezzabilissimi, non sono politica.
    In quanto alla vignetta, se il mondo fosse o bianco o nero sarebbe un mondo semplice. Ma non lo è.

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  3. Peggiorati in una maniera che non si considerava prevedibile ... Io ad esempio credevo, dopo le carcerazioni di Mani Pulite inizio anni 90 che sarebbe stato di monito verso le future classi politiche, macché .. dovevo dar retta ad un vecchio saggio del mio paese che ripeteva:
    "Ora voi dite male a quelli della Democrazia Cristiana o ai socialisti o ai comunisti ... ma che pero ci hanno sempre fatto mangiare anche noi, con questi che arrivano, ve ne accorgerete invece !"

    E non conosceva nemmeno i film di Francesco Rosi o ... di Orson Welles

    Un caro saluto.

    Simone

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  4. Eccomi qua, reduce da una breve vacanza (no, forse non dovrei dire vacanza, ma viaggio!) in riva all'Arno :-)

    Giuseppe, tu sei avanti!! :)) L'intento dell'errore era, più semplicemente, quello di mettere in evidenza la "grossolanità" di Berlusconi, quell'impasto di ignoranza e protervia che tanto piace agli italiani da 20 anni a sta parte. Certo che tu hai fornito una pista interessantissima... Barak è un uomo della "sinistra" , per quanto credo che non ci sia un uomo di sinistra, vera sinistra, tra i politici in terra ebraica. L'operazione "piombo fuso" me la ricordo eccome. Fu un disastro per il suo attuatore.


    Paolo, nel film che cito si trattava proprio di questo: passare sopra ogni imperativo morale pur di vincere le elezioni, poiché solo vincendo si sarebbero potute mettere le "mani sulla città".
    Concordo con te, per cambiare le cose bisogna vincere... almeno in teoria. La sinistra, ogni volta che ha vinto, a mia memoria, ha sempre regalato qualcosa agli avversari, mai tesorizzato la vincita per creare i presupposi per una successiva vincita. Ma può essere che mi sbagli :)

    Simone, il vecchio saggio di tua conoscenza aveva ragione :))...Io stessa, all'epoca di mani pulite, mi ero illusa che il nostro Paese, avrebbe potuto diventare un Paese "normale"... illusa, appunto, ora la delusione mi fa guardare in maniera distaccata tutto quanto. Mi fa arrivare a dire che non c'è speranza... e mi torna in mente il verso di Dante (cito a memoria, mi scuso per eventuali errori):
    Ah serva Italia , di dolori ostello
    nave senza nocchiero in gran tempesta
    non donna di province, ma bordello!


    Infatti, MG, infatti!!! :)

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  5. Frà, perché il sinistro Barak ha usato violenze inaudite per una mentalità di sinistra; perché la sinistra, quando vince, fa sempre a mezzi con gli avversari? ( vedi dichiarazione di Violante alla Camera del 2003)Perché chiamiamo mani pulite un operazione che è stata l'attualizzazione dei metodi inquisitori del santo uffizio:tortura estorsiva di confessioni preparate su misura, in spregio di diritto e verità. Operazione condotta da un questurino proveniente dai servizi che di Giustizia non sa nulla e che è stato processato a Brescia, processo a seguito del quale si è dovuto dimettere da magistrato dove, nelle motivazioni dell'assoluzione decisa in una indagine preliminare durata 6 mesi ( = processo a porte chiuse) sono state scritte accuse che avrebbero fatto vergognare un ergastolano.
    Ecco, come premio, invece di inviarmi tra i peli del barboncino e padrona, rispondi a questi dubbi.

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  6. Giuseppe, mi poni domande al limite delle mie capacità di risposta, ad alcune delle quali proverò comunque a darti una risposta, ma che non è frutto di chissà quali mie competenze, ma solo del mio buon senso, almeno credo.

    Barak... mettevo io stessa in dubbio fosse di sinistra, cmq ci sono elementi anche nella sinistra che si discostano dallo standard. E' come se ti chiedessi: Rutelli, Dellavedova, Capezzone, sono dei Radicali???

    Sul fatto che la sinistra regali agli avversari, vedi risposta a Paolo.

    Sul perché continuiamo a chiamare "mani pulite"... continuare, Giuseppe, che all'inizio nemmeno una persona molto attenta e preparata come come te avrebbe potuto contestare questo appellativo, ... si continua forse perché con questa dizione si identifica subito quel periodo storico.

    Come vedi non do giudizi di valore, rispondo in maniera sintetica alle domande. Non mi piacciono le polemiche, ma una domanda mi ronza nel cervello.
    Ma perché mai sia i radicali che i grillini, due movimenti che si somigliano, entrambi vorrebbero cambiare il mondo, rivoltarlo come un calzino, sono così feroci nella critica a sinistra??? Forse perché sperano ( e spesso trovano) qui il loro serbatoio di voti , qui dove la gente si fa domande, si pone dei dubbi e quindi e in crisi, al contrario della gente che sta a destra che è sempre granitica nei loro convincimenti??? Non sarebbe molto più gratificante per voi far cambiare idea a una di dx piuttosto che a uno di sx??? :)

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    1. E.C.: e quindi E' in crisi ............e non e quindi e in crisi,

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  7. Fra' ti rispondo appena posso, probabilmente il I giorno che piove che forse ho più tempo. Dovrei dire molte cose, quindi, sempre se riersco, ti rispondo con un post dame. Ciao

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  8. Certo c’è da dire che la politica italiana ,e gli italiani tutti, hanno abbracciato l’esempio di Nottola , piuttosto di quello del consigliere De Vita, con qualche sana eccezione. Il film vorrebbe gridare che il destino di una città è nelle mani del popolo , ma la vita ( e il finale del film) ci risponde che è l’interesse economico e di potere che muove tutto.
    Oggi è cambiata la forma, ma non la sostanza. Forse piu’ che speculazioni edilizie , in questo momento , si parla si speculazioni di borsa che muovono i fili su un economia che di fatto non produce quanto vale.

    i due movimenti di cui parli, radicali e grillini, SEMBRA che si somiglino, ma non è cosi’, e non è questa la sede ( argomento del post) per sviscerarne le differenze di fondo.
    Renzi , oggi o ieri, ha detto che gli argomenti affrontati nei quesiti referendari , sono materia di parlamento, di Governo e che tocca a loro occuparsene. Forse è per questo che i radicali sono così feroci nella critica alla “cosidetta” sx.
    Nn l’hanno mai fatto, perché mai credere che lo facciano ora.
    E neanche credo che Berlusconi si stato illuminato sulla via di Damasco , ma forse anche se per sbaglio, la strada giusta in questo specifico contesto l’ha presa.
    E per lo meno la sua presa di posizione strappa il velo di ipocrisia e di confusione in cui vive il Pd.
    Le sorti di B. non possono essere più importanti di cio’ che si otterebbe a livelllo di giustizia per tutto il Paese.
    Dov’è ora quella sinistra che dovrebbe occuparsi se non della laicità dello Stato , della libertà dell’individuo, della giustizia giusta , di difendere la dignità dell’uomo cittadino , capace di pensare e decidere?

    Ed infine non so se Barack sia di sinistra o meno, ma so che in tutta questa faccenda la linea seguita dalla Bonino e supportata fino all’ultimo dal Governo sia competente e realistica.
    Letta alla fina ha giocato a dare un colpo alla botta e uno al cerchio , ma ancora ci sono tensioni per questo intervento chiamato “limitato” militare in Siria.
    Sembra che tutto ruoti sulla questioni delle armi chimiche , chi le ha usate ecc. ( e tra l’altro oggi Quirici ha detto che , da quel che ha potuto sentire , non è affatto sicuro che sia stato Assad a usarle) tanto da costruire la retorica del “consegnate le armi chimiche e nulla succederà, non ci saranno interventi” ..ma la guerra continua laggiù e con armi convenzionali di cui l’Italia , la Russia e la Cina sono stati i principali fornitori in questi anni.

    io non ho smesso di credere nella politica, e credo che Aristotele abbia avuto ragione a dire che l'uomo è per sua natura un animale politico ..forse ultimamente un po' troppo animale :-)

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  9. Articolato il tuo bell'intervento, Egle :)
    Vado con ordine, poi, se riesco, se saprò argomentare lo riprenderemo sul post annunciato da Giuseppe :)
    Io non ho moltissimi elementi per scardinare concetto dopo concetto quel che hai scritto. Posso solo riportare le mie impressioni di "donna della strada" che si è formata una opinione leggendo i giornali e ascoltando qualche TG, niente di più.
    Questo fa sì che le mie opinioni siano le mie opinioni, appunto, e non le ritengo delle verità assolute.
    Nel mio passato c'è stato un periodo di impegno politico attivo... sai quando ho chiuso? quando mi hanno offerto un assessorato. Fu lì che mi dovetti guardare dentro bene... mi chiesi, puoi accettare i compromessi che, necessariamente, ti verranno imposti??? No Vuoi accettare comunque, cercando di fare almeno qualcosa che risponda all'imperativo della tua coscienza?... risposta difficilissima, ero tentata, molto tentata, ma i contro prevalevano sui pro. Non accettai.
    Fu una scelta di codardia, forse.. o di saggezza, chi lo sa.

    I radicali ce l'hanno da sempre con la sinistra, non è una situazione contingente. Pur se riconosco ad alcuni esponenti radicali una coerenza ed un impegno altrove (nel panorama politico) sconosciuti, lo stesso mi sento lontana , molto lontana dalle loro posizioni.
    I radicali sono bravissimi nel fare attività di "denuncia" e di "impegno", ma non si sono mai dovuti confrontare con il "governare" uno Stato. Con il fare tagli, imporre tasse, ridurre il deficit... e così via.
    Mi ricordano una certa sinistra del "niet"...
    Guarda Egle, io ho firmato i referendum, perché trovo giusto che la gente si esprima, che il popolo decida. In questo sono distante dalla posizione assunta dalla sinistra che pure voto. Ma è il bello del pluralismo... io appartengo a un partito, vero, ma non faccio parte di un branco... decido con la mia testa, non aspetto che sia il Renzi di turno a indicarmi cosa devo fare.

    Berlusconi??? Ha firmato i referendum sulla giustizia solo perché ha intravisto in questo una strada che faccia (o possa fare) i suoi interessi.
    Quel che mi fa schifo non è lui, ma la pletora di lecca...ehm piedi di cui si circonda. Gente che il giorno prima gridava addosso all'untore ed oggi vede in Pannella un'ancora di salvezza per il capo.

    Barak ufficialmente fa parte del partito laburista.. ma per quel poco che conosco della politica israeliana non ci sono politici di sinistra per come intendiamo, intendo io, la sinistra.

    ... e cmq la mia era una provocazione per Giuseppe, quando ho definito entrambi dei movimenti... il partito radicale non è un movimento, ma il più vecchio partito (forse insieme ai repubblicani, di cui però si son perse le tracce) italiano nel panorama politico attuale :)
    Un partito che merita rispetto, verso il quale ho rispetto, pur se non mi piace:)

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    1. Per me tutto quello che avviene nel reale e' politica attiva.
      e credo che l'unico modo per sovvertire la politica dei compromessi e tener fede ai propri principi e cercare , nel proprio piccolo di fare cio' che si deve, certo avendo un occhio fermo sulla realtà e pensando che qualche volta anche cio' che ci sembra impossibile , magari non lo è.
      E' una gran prova quella di confrontarsi sul pratico, ma capisco cio' che intendi..tutto ha un limite ed anche noi l'abbiamo.
      D'istinto, ti direi che le cose si possono cambiare quanto più si sta nelle cose che si vorrebbero cambiare, ma ognuno di noi ha delle priorità e sopratutto mi trovo sempre più ad avere energie buttate a cercar solo di sopravvivere in questa giungla burocratica asfissiante.
      Sono certa che tu sia una persona che pensa con la sua testa e non faccia parte di un branco , ma per molti non è così, vedi il branco seguace di B...per il resto aspettiamo il post di Giuseppe.:-)

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