lunedì 16 settembre 2013

I libri e i falò

Settimana scorsa ho imbiancato il mio studiolo. È una stanzetta piuttosto piccola dove una parete è occupata dalla  libreria,  e sulle altre tre ci stanno due scaffali e due poltrone. Fino alla settimana scorsa, tra   uno scaffale e le poltroncine, ci stava una scatola di cartone piena di libri che non avevano trovato posto altrove, essendo gli scaffali pieni zeppi. Così, dopo aver spostato tutto per imbiancare, nel rimettere a posto, mi son trovata nella condizione di dover effettuare una scrematura (dolorosissima)  dei libri da tenere.
Ricordate la domanda ”cosa buttereste dalla torre”? Io ho optato per i libri della scuola superiore,  più qualche romanzo che non mi era piaciuto e qualche libro doppio (che io avevo comprato e che poi mi era stato regalato)
Una trentina di libri o poco più che, impacchettati per bene, ho portato alla locale biblioteca pubblica. Non li hanno voluti, si sono tenuti solo qualche romanzo.
Buttarli non se ne parlava così, armata di banchetto, sono andata al mercatino dell’usato e li ho messi in vendita al prezzo simbolico di un euro. Non ne ho venduto nemmeno uno!!  La gente passava distrattamente e poi si fermava al banchetto di ninnoli che stava accanto al mio.
Sono stata presa dallo sconforto. Buttare i libri per me equivale a un sacrilegio. Farne un  vanitoso falò, al grido di “Dio lo vuole!”, non mi sembrava il caso, non  somigliando io, nemmeno un po’, a Savonarola (ehmm!  rispetto a lui ho qualche kg in più -  mi piacciono i gelati e la buona cucina - non seguo i digiuni e le mortificazioni corporali).
Che fare??? Nemmeno Lenin mi è stato d’aiuto, in questo frangente.
Ho rimesso i libri in una scatola, ho sigillato con nastro adesivo, ed ho portato tutto in soffitta, in preda a  uno stato d’animo che oscillava tra l’afflizione e l’impotenza.
 


Vista la minaccia che incombe sulla mia testa ( qui c’è posto o per te o per i tuoi libri: scegli!),  ho deciso di chiedere asilo politico presso qualche anima amica e caritatevole.  
In alternativa posso solo applicare la programmazione per flussi d’entrata, ovvero potrò comprare un libro, solo quando sarò riuscita a collocarne uno in uscita, presso qualche famiglia che lo tratterà bene.




27 commenti:

  1. non li hai venduto perché in fondo nel profondo dentro dentro sotto sotto non volevi lasciarli andare.sono come cuccioli e anche se non particolarmente amati li hai custoditi in casa tua. nella tua aria con le tue impronte .li vuoi assegnare a famigliole anime gentili che li trattino bene. bel caratterino hai Perla te l'ho già detto che non molli mai certi affetti. anche quelli ruvidi enigmatici scostanti. però ti vedo carina al mercatino coi libri . zitta zitta. magari una tromba e la voce alta "venite venite affari d'oro " t'avrebbe aiutata . Franci fra i trenta hai qualche libro di Lenin ? con ser va melo

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    1. Naaaaaaaaa Nheit, vuoi la verità??? Mi vergognavo da morire, mi sembrava di essere lì a scontare una colpa grave! Son timida in maniera patologica, se ho affrontato la belva, pardon, i potenziali compratori è stato solo per amore dei libri. Comunque è andata male, e forse ne sono pure un po' contenta, hai ragione.

      Eh, il "che fare" era proprio un riferimento a uno dei testi più famosi di Lenin. Fra i trenta Lenin??? Nheit non scherzare, eh... piuttosto butto il materasso e uso i libri di Lenin ( tutti de "Editori Riunti" ) come giaciglio :)))))))

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    2. Nheit, rileggendomi mi è venuto da sorridere. Ho immaginato me stessa addormentata su "Che fare" , "stato e rivoluzione", "imperialismo fase suprema del capitalismo"... mentre i libri prendevano vita e Lenin mi puntava quel suo indice accusatore... ahahahha , quasi quasi ci scrivo un racconto!!!! Che ne dici??? :)))

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  2. forza, piccola, accendi il mio fuoco
    forza, piccola, accendi il mio fuoco
    cerca di appiccare il fuoco alla notte


    inquietante .


    non è che voi appiccicare il fuoco ai libri ?non va bene . aspetta a San Giovanni in giugno

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    1. ahahhahah !
      A me piacciono molto i Doors e, usando qui il video di uno dei loro brani più famosi, volevo giocare un po' sulla parola accendere un fuoco :).... caspita si accendono vari tipi di fuochi, nella vita, ma quello ai libri non posso proprio... anche perché, per farlo, dovrei andare dai VV UU, chiedere una autorizzazione, pagare una tassa, rifondere eventuali danni... insomma, meglio accendere il fuoco dell'anima, citato nel brano, è meno complesso no??? :)))))

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    2. ps: San Giovanni??? Da noi non c'è questa tradizione. Da me a San Giovanni c'è l'usanza di raccogliere le mandorle. La leggenda vuole che nella notte prima della giornata dedicata al Santo, mentre la testa veniva portata a Salomè, calde lacrime caddero su un albero di mandorlo , che diede dei frutti dolcissimi.

      in realtà dal 24 giugno in poi le mandorle son pronte per essere raccolte :)

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  3. Io ho un po' risolto comprando il kindle (lettore per e book), sul quale puoi metter oltre mille libri.
    Lo so che la magia dei libri di carta è un'altra cosa, però poi uno si abitua ed è anche più comodo. I file dei libri costano molto di meno e spesso è possibile scambiarseli come la masterizzazione dei cd.
    Poi i più belli uno se li compra in economica.
    Ciao Aleph

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    1. Sai, Aleph, che io non riesco a convertirmi agli e-book??? Anzi, quando mi capita di trovare in rete qualche documento che voglio leggere, me lo stampo :((
      Lo so, sono antiecologica, ma che ci posso fare??? Non ci capisco quasi niente, leggendo sul video del pc, pensa sul lettore, che è più piccolo!
      Magari più in là cambierò idea (se voglio continuare a leggere), ma per ora... ehm ehm
      Ciao :)

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  4. Conosco il problema ma non la soluzione. Mi sono anche segnato un sito di vendita di libri usati...ma non l'ho mai adoperato. Ora sto provando a regalare almeno le enciclopedie-grandi dizionari-ecc. ecc. al liceo classico di mio nipote.

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  5. Paolo, ma lo sai che non ho pensato alle scuole????
    Grandissima ideaaa, grazie, meriti due baci, uno per ogni guancia :)
    ... ah che poi ho da comprare anche i tuoi due libri... mica me ne son dimenticata eh, .. ora, se va in porto il tuo suggerimento, faccio spazio :)...

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  6. Sì, probabile che le scuole accettino di buon grado i tuoi libri. Magari non i testi scolastici, che ormai non sono più in uso, ma i romanzi sicuramente, o i vocabolari.
    Anch'io sono al limite, visto che ci sono anche quelli del figlio che crescono a vista d'occhio. Abbiamo già anche riempito il garage. Presto dovremo uscire noi eheheheh!

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    1. Il punto è che son quasi tutti testi scolastici, anche se son trattati bene. Mi sa che ci vado a parlare e se li vogliono glieli porto :))) rifare la fatica dellospacchettamento a vuoto non mi va :)))

      Kathe, se uscite tutti è democratico.... il guaio, da me , è che cacciano solo me!!!! :)))

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  7. Buttare i libri? Non se ne parla.
    Qualche settimana fa ho dovuto fare anch'io una scrematura per ragioni di spazio, ma ho risolto portando qualche centinaio di libri ad una amica proprietaria di una libreria di libri usati, altre volte sono ricorso alla locale biblioteca. Per i libri scolastici temo non ci sia speranza, così come per le guide turistiche datate alle quali ho dedicato un apposito mobiletto in garage.
    Gli e-book possono essere una soluzione. Ho un reader ormai da anni ma continuo a preferire il profumo della carta... annusare uno schermo non mi da grande soddisfazione.

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    1. Vedo che il problema non è solo mio :)
      Non mi sento meglio, eh... ma almeno non mi sento aliena!!! :))
      Come dicevo ad Aleph, non riesco ad abituarmici, agli e-book... son proprio antica, mi sa :(((

      (mi ha fatto morir dal ridere, leggere l'espressione "annusare lo schermo" :)))... lo so ho una fantasia troppo galoppante, ma ti ho immaginato mentre annusavi un libro sul tuo reader :))))) )

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  8. Brava Francesca, hai fatto benissimo a non buttare i libri!
    Del resto, riferendosi a libri di scarso valore o interesse, Gramsci diceva che un/a rivoluzionario/a deve saper cavare il sangue anche dalle rape. Quindi...
    In ogni caso, periodicamente ho anch'io il problema di cui hai parlato tu. Altrochè!
    Eppure, a volte può "bastare" trovare una nuova collocazione ai "ragazzotti": per esempio, distribuirli su più pile, anche se questo complica parecchio consultazione e reperimento.
    Si tratta di un lavoraccio che però ha almeno un pregio: a forza di spostarli di qua e di là, di inchinarsi, rialzarsi, rifare la pila caduta ecc., spostare quella che pende come la torre di Pisa ecc., si fa tanta ginnastica. Non scherzo, dico proprio sul serio.
    Quanto agli e-book, una foresta di pollici versi, ora et semper!
    Salutone.

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    1. Non mi parlare di ginnastica eh!!!.... sono stata tre giorni con uno strappo muscolare perché ho effettuato uno stiramento di troppo, mentre appendevo i quadri!!! Mi sono arrugginita molto, mi sa che me ne dovrei tornare in palestra :(

      ... circa il tirar sangue dalle capre, è vero che son testi scolastici, alcuni assolutamente sorpassati, alcuni ancora attualissimi... tra cui un libro di racconti di autori calabresi semisconosciuti. Non farebbe male ai ragazzi cosentini leggerseli.. io è su questo libro che sentii parlare per la prima volta di Saverio Strati, ad esempio, di Vincenzo Padula ad esempio... mah! Sappiamo tutto sugli autori americani e niente o quasi sugli autori meno noti italiani.... che scuola è mai questa??

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  9. Scelta drammatica in effetti non ti arrendere cerca ancora una alternativa :-)

    PS. volevo commentare il tuo bellissimo post so Victor Jara ma non ne ho la possibilità; è come se i commenti fossero disabilitati in quel post.

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  10. I commenti son, effettivamente, disabilitati, Daniele.
    E' solo un ricordo mio, ma nn ho scritto nulla di mio, solo copiato.... :)

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  11. Ok va bene, peccato ugualmente non poterlo commentare :-)))

    Ciao Francesca
    Daniele

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  12. Opta per gli eBook come ho fatto io, e risolverai i problemi dei libri "in entrata".
    ;-)

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    1. ehhhhhh nn hai letto prima Ken, ho scritto che nn so ancora rassegnarmi agli e-book :)
      Ciao

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  13. ...io avrei chiamato Montag....lui il problema te lo risolveva di sicuro....
    :-)

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    1. Montag??? Montag la casa editrice???

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    2. ...ooh, forse l'hanno chiamata così in onore di Guy Montag, il protagonista di Fahrenheit 451. Lo hai letto? Lui era un pompiere addetto alla distruzione con il fuoco di tutti i libri, in quanto in quel futuro era vietato leggere (solo televisione)....
      :-)

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    3. Lo avevo letto... miliardi di anni fa. Mi sa che dovrei rileggermelo, però :(

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  14. Avevo inserito un commento giorni fa ma vedo che non compare. Mah!
    Avevo aggiunto la mia esperienza nella gestione dei libri che non voglio più.
    Scatole di libri li ho regalati a un'associazione di volontariato che sostiene attività si sviluppo di vario genere che li vende e usa quei soldi per sostenere appunto tali progetti.
    Altri libri (tutti d'arte) li ho regalati, dopo aver chiesto se fossero graditi, a un Liceo artistico locale. E devo dire che sono stati molto graditi!
    Un'ultima opportunità è Bookcrossing, ovvero il lasciare i libri in luoghi che hanno uno spazio per questo scopo, libri che poi possono essere presi da chi è interessato. Gratis, naturalmente.
    C'è un sito in cui si possono trovare gli indirizzi dei luoghi che aderiscono all'iniziativa, ed è Bookcrossing.it.
    Infine, dove vivo io, la Biblioteca Comunale ha allestito uno scaffaletto in cui si possono lasciare i libri e da cui può attingere liberamente chi è interessato ai vari titoli.
    Buona pulizia!

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    1. Son parecchie idee, Dealma, tutte interessanti... alcune . però, per me non realizzabili.
      Come il Bookcrossing , ad esempio, lo conoscevo, Dealma, solo che qui da me non c'è.
      ... nn li ho buttati, non li butterò... una soluzione la troverò sicuramente! :)
      Un abbraccio

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