giovedì 12 settembre 2013

Il resto del mondo

Il resto del mondo può fermarsi ancora un po',
aspettare il tempo del mio tempo
Il tempo di sedermi sulla sedia bianca da giardino
ancora non riposta per l'inverno
il tempo per scrutare il cielo
che attende la traccia dei miei sogni
in pennellate diverse di colore.

Il resto del mondo può fermarsi ancora un po’
mentre mi riprendo i miei istanti
sfogliandoli dall’album dei momenti
persi per troppa fretta,
per trascuratezza,
stanchezza, superficialità.

Il resto del mondo può fermarsi ancora un po’
ora ho da cantare una carezza
che ha il suono stesso della vita
briciola essenziale di un cammino
che ha portato i miei occhi
al di là dell’orizzonte
per poter vedere e poi cantare
il colore delle cose piccole
semplici scrigni di bellezza
trascurati spesso e frettolosamente
per chimere vuote e appariscenti

Il resto del mondo è la mia penna
le mie orecchie, le mie labbra, la mia anima
e senza fermarmi narrerò
la bellezza delle piccole cose oscure
dei momenti di semplicità
dell’alito del vento oltre le mie orme
Piccole-grandi bellezze che si nascondono
dietro quei passi  frettolosi
accanto alle quali siamo soliti passare.
Senza notarle
****
Dodo  - Perla


Le firme in calce a questa poesia son due, ma la mia è arbitraria.... c'è  perché Dodo mi autorizzò a pubblicare la poesia con la clausola che comparisse anch'essa. In realtà la poesia è, a tutto titolo, sua. 
Chi  ancora non ci frequentava su Splinder, non conosce Dodo. Di lui, come affidabile e leale amico potrei scrivere tanto ma mi limito, qui, a tratteggiarne velocemente qualche carattere come blogger: ottimo  ascoltatore, attento osservatore, formidabile narratore;  la sua prosa è più poesia che prosa stessa: è, a mio avviso, prosa poetica. 
Purtroppo  non ci sono più i suoi vecchi post, tranne qualche riedizione, quindi non posso indirizzarvi sul post da cui è tratta questa poesia. Vi posto uno stralcio  significativo di un suo post, giusto per darvi un'idea: “Poco oltre i rami dell'olivo, sopra i tetti delle case allineate al di là del grande prato bordato di alberi, appese nel bel mezzo di un cielo azzurro, due strisce di nuvole galleggiavano illuminate dal basso dalla luce del sole non ancora emerso. Sopra di loro una gigantesca nube a forma di tronco di cono rovesciato. Sembrava formata da tanti strati sovrapposti...”
Ecco davanti a una prosa così non si può assolutamente restare indifferenti. 
E così, un giorno di qualche anno fa, dopo che quel che avevo letto  aveva continuato a ronzarmi in testa per un po' di tempo,  presi carta e penna e riordinai il post di Dodo in poesia. Mi piacerebbe leggere le vostre considerazioni in merito.


Chi vuole eventualmente leggere Dodo,  (cosa che mi sento di consigliare vivamente) lo trova QUI



Aggiornamento del 14/09/2013
ECCO IL TESTO DEL POST DAL QUALE E' STATA TRATTA LA POESIA (grazie Dodo!)

Materialmente non aiutai mai il sole a sorgere, è vero, ma non c'è dubbio che essere presente quando sorgeva fosse di estrema importanza.
Henry David ThoreauWalden o La Vita nei Boschi.
Ci sono giorni nei quali il mondo si veste dei suoi abiti migliori e ti da il benvenuto.
Questa mattina era cominciata come tutte le altre: sveglia, colazione, doccia, bacio alla figlia e alla moglie e tutti quei soliti gesti meccanici e sempre uguali che ti accompagnano fino alla porta dell'ufficio. Ma appena ho aperto il portone di casa l'ho visto.
Lo spettacolo era appena iniziato.
Poco oltre i rami dell'olivo, sopra i tetti delle case allineate al di là del grande prato bordato di alberi, appese nel bel mezzo di un cielo azzurro, due strisce di nuvole galleggiavano illuminate dal basso dalla luce del sole non ancora emerso. Sopra di loro una gigantesca nube a forma di tronco di cono rovesciato. Sembrava formata da tanti strati sovrapposti, come tante cialde di panna montata, ognuno dei quali era pennellato da una tonalità di colore diversa, dal rosa pallido degli strati superiori all'arancione vivissimo di quelli più bassi. Una grandissima e morbida astronave, leggera nella sua deriva verso chissà dove.

L'ufficio poteva aspettare, poteva aspettare 
quella realtà fatta di apparenza, di pavimenti lucidi e di scrivanie ingombre di fogli, di auto costosissime e di persone che pensano solo ad accumulare denaro senza aver mai ammirato una luna rossa o un cielo stellato. Un mondo che io osservo un po' assente da dietro i miei monitor.  Un mondo in cui io sono l'errore, l'imperfezione, la crepa; sono l'increspatura sull'acqua, lo specchio graffiato, l'anomalia, il difetto. Il resto del mondo poteva fermarsi almeno un po', il tempo di sedermi sulla sedia bianca da giardino che già da tempo avrei dovuto riporre per l'inverno.
Così mi sono seduto e ho continuato a guardare il cielo sopra le colline. 
Quanti ne ho persi di questi momenti. Per troppa fretta, per trascuratezza, stanchezza, superficialità. Perché nella vita di tutti i giorni tendiamo a dimenticarci quanto sia importante e terapeutico fare attenzione alle piccole-grandi bellezze che si nascondono spesso in particolari accanto ai quali siamo soliti passare frettolosamente, senza notarli.
Eppure questo è un grande spettacolo, democraticamente a disposizione di tutti, grandioso e diverso ogni giorno. Da sempre, nessuna replica.

26 commenti:

  1. Ho cambiato idea sul post, promesso a Giuseppe, su ideologia ed ideali. Per scriverlo ho bisogno di un po' di tempo e, anche, voglio concludere la conversazione avviata sul suo blog. Per cui ci sarà un post su questo argomento ma più in là.
    Ora ho preferito sottoporre alla vostra attenzione questa bella poesia, pubblicata anni fa su Agorà, anche perché ci sono nuovi amici-bloggers e mi piacerebbe conoscere le loro impressioni in merito(Questa poesia partecipò, in seguito, a un reading di poesia a Trento, grazie alla mia amica LU, che la portò materialmente con sé, all'evento organizzato da altri amici di Agorà. Tutto questo vi darà forse l'idea di che genere fossero i rapporti amicali che si erano creati grazie a Splinder. Che si erano creati e che ancora sopravvivono, pur se tra mille difficoltà ) :)

    Auguro un buon fine settimana a tutti :)

    RispondiElimina
  2. Perla,
    hai proprio deciso di farmi arrossire...

    Adesso ricordo, come ricordo il post a cui ti sei ispirata. Non era poi così poetico. :-) Appena uscito di casa, una mattina, mi ero imbattuto in quella nuvola meravigliosa e invece di saltare in macchina e correre in ufficio come al solito, mi ero seduto in giardino a guardare quel che succedeva nel cielo. Un piccolo gesto di ribellione verso una quotidianità, una routine che spesso ti priva dell'attenzione verso quelle piccole cose che sono più importanti di quanto si crede.
    Amica mia, grazie, come sempre, per le belle parole.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dodo, a me sembrava tale :)
      Senti ce lo hai ancora??? se si , ti andrebbe di postarlo??? qui o da te, oppure me lo mandi via posta e che lo aggiungo al post :)

      L'attenzione per le piccole cose, per i dettagli, i particolari è, secondo me, già questo "poesia" :)

      Elimina
    2. Perla,
      te lo ho inviato per e-mail. Controlla, spero che lìindirizzo sia ancora valido. :)

      Elimina
    3. L'indirizzo è valido e la mail è arrivata :)
      La posto domani sotto la poesia, sono rientrata adesso da una festa di 18 anni ed ho bevuto mezzo bicchiere di vino, che per me equivale ad essere quasi brilla :))
      Grazie Dodo :)

      Elimina
  3. ben.ritrovata a te Francesca :-) ... grazie! Sai, ho frugato nei miei ricordi ma è passato già tanto tempo da quando siamo venuti via da Splinder e Dodo non me lo ricordo.. quindi ora è come se leggessi per la prima volta e devo dire che è tutto quanto davvero bello :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ben tornata tra le mie Note, Alidada :)
      Dodo è stato praticamente da sempre, mio compagno di viaggio :)... lo avrai dimenticato, e di sicuro non sarai mai stata sul suo blog, altrimenti te lo ricorderesti :)

      Grazie!

      Elimina
    2. E.C.: da sempre, da che ho aperto un blog, mio compagno di viaggio (si capiva ma ho preferito scrivere correttamente la frase, visto che me ne avevo mangiato un pezzo) :))

      Elimina
  4. non è chiara una cosa: chi ha materialmente scritto la poesia sei tu, giusto? Ispirandoti a uno scritto di Dodo...
    Allora a mio parere la firma della poesia dovrebbe essere la tua, magari specificando che lo spunto te l'ha offerto Dodo.
    Dico questo perché, leggendo il commento di Dodo, appare chiaro che di quel post (che non abbiamo avuto modo di leggere qui) a te siano rimaste ben precise delle emozioni tue, sei riuscita ad appropriarti del tema centrale di quello scritto e a restituirlo filtrato attraverso lo schermo delle tue sensibilità. Mentre Dodo ne ricorda altre sfumature emotive.
    In te domina il rimpianto e il superamento dello stesso attraverso il recupero del tempo passato e la sua "pulizia"; in lui domina lo stupore improvviso verso la vita che si fa occasione di ribellione verso schemi che tendono a sovrapporsi alla vita e quasi a sottrarcela (tranne poi che la vita riesce di nuovo a richiamarci a sé). O per lo meno dal suo commento appare così.
    Io non credo che tu abbia compiuto una semplice operazione di sintesi, ma una vera rielaborazione intorno a temi (il rimpianto, la guarigione dal rimpianto) a te cari e consoni.
    Brava a te e, se Dodo dovesse ripubblicare il post di cui si parla, sarò felice di leggerlo.


    Insomma, sono davvero due punti di vista diversi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spero che Dodo abbia ancora quel post, Dealma :)
      Le parole che io ho usato, le frasi ... non sono le mie, sono prese pari pari dal post. Io le ho solo riordinate, è così :)
      Non è stata una rielaborazione, ma una vera e propria copiatura... io ricordo così!

      Elimina
    2. Ora che ho letto il post di Dodo confermo ciò che ho detto (su pura base intuitiva) nel primo commento: quella di Dodo è una prosa, chiara e pulita, dal sapore intimo, con momenti di lirismo poetico nelle descrizioni.
      Tu, pur citando letteralmente alcune frasi, hai esaltato altre emozioni, altre sensazioni. Ne hai fatto un nuovo lavoro. Tra l'altro con un sapore completamente diverso!
      Quindi, a mio parere, sono due creazioni autonome.
      Come puoi parlare di mera "copiatura"?????
      Mah!

      Elimina
    3. Non so Dealma, conosco bene la tua capacità di analisi e il tuo dire senza tanti giri di parole, quindi mi fido della tua lettura, ma io, per come mi sento, devo dire che no, non mi sento di aver "craato" qualcosa di nuovo :)
      Grazie per la tua attenzione :)

      Elimina
  5. L'ispirazione comporta quasi sempre rielaborazione se non perfino distacco da ciò che ci ha ispirato per arrivare alle nostre emozioni ed ai nostri pensieri.

    Bellissimo sarebbe poter fermare il mondo per cantare una carezza...

    Ciao :-)
    Daniele

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bellissimo, difficile ma possibile, Daniele :)
      Possibile, bisogna volerlo e non arrendersi se non riesce subito :)
      Un abbraccio
      Francesca

      Elimina
  6. bello il Vostro incontro di pensieri nel mondo . dentro il mondo.senza resti . dentro il tempo che torna. e ritorna con un dialogo o con una poesia. bello che l'incontro si apra al mondo . a noi che leggiamo. avete la freschezza la positività e la generosità di non separarvi dal resto del mondo. è possibile per chi lo vuole ...e per chi è baciato dalla grazia. vi annuso da lontano troppa grazia ma so che è vero. qualche volta è vero. Passalento Franci ... vi sorride.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La grazia, come la chiami tu, Nheit, non so se pervade me, di sicuro pervade te :) E non schernirti Nheit, che ti conosco e conosco il tuo valore, la tua generosità.
      Credo fermamente che tra le tante persone che si incontrano nella vita (nella fattispecie tra i blogger) alla fine ci si "ferma" da quelle con cui avvertiamo "affinità" :))
      Passalento di Fresu mi sembrava la nota giusta sia per la lentezza che ci contraddistingue, sia per l'argomento del post. Poi Fresu mi piace e lo sai :))... me lo facesti conoscere tu, ricordi??? :))

      Elimina
    2. Ho visto solo adesso il post che ci hai dedicato :)
      Nheith, grazie... questi gesti di delicatissima attenzione mi lusingano e mi confondono :)

      Elimina
    3. Nheit,
      mi unisco ai ringraziamenti di Perla per la dedica. Grazie davvero.

      Nheit & Perla,
      dimenticavo, questa rielaborazione di Fresu del brano di Fossati non la conoscevo. E' bellissima. Grazie ad entrambe.

      Elimina
  7. Trovo un acuta sensibilità in quella poesia a 4 mani indistinguibili.
    Sensibilità unita ad un distacco scelto, non subito, e voluto con rigore insieme da stilita e da estasi.
    E' piana, senza increspature, senza palpiti incontrollati; una pennellata obiettiva che da colore alla realtà: un colore netto, senza sfumature come voleva Furio, non impastato di toni caldi ma puro, come dopo la pioggia quando torna il sole.
    Sono stato qualche volta da Dodo, ho lasciato qualche commenbto. Le risposte, puntuali, precise, complete,dimostravano sempre una comprensione globale di ciò che appare e di ciò che resta celato, senza che trasparisse la fatica della sintesi, del controllo. Risposte profonde scritte con estrema levità, come un motore che gira tondo e, sembra, non far fatica.
    E' bello avervi incontrati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi piace moltissimo l'analisi della poesia che hai fatto, Giù :).. poi l'accenno alle sfumature devo dirti che mi ha commossa. Non credevo te ne ricordassi.
      Devo stanare il perfido pittore, non c'è verso... la settimana prossima lo chiamo.

      Giù, se hai due minuti, passa dal blog di Dodo (il link lo trovi in colonna, tra i preferiti) , c'è un post che credo ti piacerà, l'argomento ti è molto "vicino" :)
      Un abbraccio
      F

      Elimina
  8. E' successo anche a me di fermarmi estasiata di fronte ad uno spettacolo della natura, ringraziando Dio di avermi dato la vista per poter ammirare una simile bellezza. Forse è proprio questo che avevo scritto a Dodo come commento al suo post.
    Stupenda la poesia scaturita dall'unione delle vostre sensibilità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Kathe :)... nn so dir altro che grazie.

      Credo che ci rimanga insensibile davanti a uno spettacolo che la Natura ogni giorno ci offre gratis, sia un insensibile, quantomeno :)

      Elimina
  9. Buon giorno Francesca cara e buon giorno Dodo caro,
    oggi con calma riesco a leggere il vostro post ed a rituffarmi nelle sensazioni di incontro che si viveano anche su slpinder

    che gioia

    meraviglioso istante fermato dalle vostre parole ... BRAVI!

    ho dovuto fermare il mio tempo tutta l'estate e scopro piano piano che mi manca un'estate ... o forse che volutamente l'ho lasciata andare per fissare la nuovola rosa che, poi, se anche non era rosa fa nulla ... ma esigeva sguardo fisso e tollerante

    un abbraccio cari ed uno speciale a francesca (deliziosa collante di animi) :)

    ps: convinta d'aver scritto un saluto ieri, mi accorgo che non lo devo aver confermato, ma oggi sto più attenta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bentornata, Anna!!! :) Mancavi e tanto, eh!
      Ognuno ha i suoi tempi, le sue nuvole, i suoi orizzonti... e la sua maniera di viverli.
      Grazie di cuore.
      Ho guardato tra lo spam, non c'era nulla, mi sa che non avevi cliccato su invia, appunto :)
      Un abbraccio immenso :)

      Elimina
  10. ..è la condivisione...che le mie scelte di vita, almeno abitative, sono dettate da quello che quelle splendide parole illustrano. Spesso esco e vado sul "retro" della casa che è a nord, a guardare il sole che si posa mentre i colori cominciano a riscaldarsi ed a riscaldare. E sono convinto che non riuscirei a scrivere delle emozioni che provo, perchè sarebbe sempre una sintesi...
    Un abbraccio
    Andrea

    RispondiElimina
  11. Sarebbe comunque una bella sintesi, Andrea :)
    ... qualche "scorcio" di quel che vedi lo hai riportato sui tuoi post. Io non dimentico :)

    RispondiElimina

Per chi commenta in anonimo: lasciare Nome e Nick o URL