domenica 15 settembre 2013

Victor Jara

Ringrazio IDA per questo collage

Víctor Lidio Jara Martínez (San Ignacio, 28 settembre 1932 – Santiago del Cile, 16 settembre 1973) è stato un cantautore, musicista, regista teatrale e poeta cileno. Proveniente da famiglia contadina, politicamente impegnato, è divenuto negli anni un riferimento internazionale nel mondo della canzone di protesta e della canzone d'autore.
Sostenitore del presidente Salvador Allende, Jara fu assassinato cinque giorni dopo il golpe dell’11 settembre 1973, vittima della repressione messa in atto dal generale Augusto Pinochet (e sostenuta dal governo USA, dopo che la CIA aveva tentato di invalidare, e poi contrastare, l'elezione democratica di Salvador Allende, che si suicidò- o fu fatto suicidare - l'11 Settembre 1973. ndr).
Víctor Jara è stato autore di indimenticabili canzoni. Fra queste, le più famose sono forse Plegaria a un labrador ("Preghiera ad un contadino"), Te recuerdo Amanda ("Ti ricordo Amanda") e Manifiesto ("Manifesto").Viene nominato Ambasciatore Culturale dal Governo di Unidad Popular e nel 1971 mette musica, insieme a Celso Garrido Lecca, al balletto Los siete estados di Patricio Bunster, per il Balletto Nazionale del Cile. Insieme a Violeta Parra e agli Inti Illimani, entra nel Dipartimento de Comunicazione dell'Università Tecnica Statale. Con la casa Dicap pubblica il disco El derecho de vivir en paz, che gli vale il premio Laurel de oro per la migliore composizione dell'anno.
Nel 1973 torna a partecipare alla campagna elettorale per le elezioni del parlamento (sempre a favore dei candidati dell'Unidad Popular). In risposta ad un invito di Pablo Neruda, dirige un ciclo di programmi televisivi contro la guerra e il fascismo. Lavora a vari progetti musicali che non potrà condurre a termine, ma realizza la registrazione di Canto por travesura.
Jara fu, fino alla morte, un importante militante del Partido Comunista de Chile (il partito di Pablo Neruda) e membro del comitato centrale delle Juventudes Comunistas de Chile. 
Oltre ad aver appoggiato politicamente il presidente cileno socialista Salvador Allende, era stato attivo nell'ambito del movimento noto come Nueva Canción Chilena. 
Il golpe del generale Augusto Pinochet contro il presidente Salvador Allende, che pose fine per molti anni alla democrazia in Cile, lo sorprende all'università. Viene preso prigioniero insieme a numerosi alunni e professori. Lo conducono allo Estadio Nacional de Chile, trasformato in campo di concentramento, poi nel vicino Estadio Chile, un complesso sportivo con un palazzetto dove si praticavano vari sport, e qui rimane prigioniero diversi giorni. Secondo alcune versioni, lo torturano a lungo, colpendogli le mani fino a rompergliele con il calcio di una pistola. Il 16 settembre lo finiscono a pistolettate. La vedova, Joan Turner Jara, ha smentito che gli siano state strappate le unghie e altre torture alle quali si dice sia stato sottoposto. 
Joan Jara racconta testualmente:
« Siamo saliti al secondo piano, dove erano gli uffici amministrativi e, in un lungo corridoio, ho trovato il corpo di Víctor in una fila di una settantina di cadaveri. La maggior parte erano giovani e tutti mostravano segni di violenze e di ferite da proiettile. Quello di Víctor era il più contorto. Aveva i pantaloni attorcigliati alle caviglie, la camicia rimboccata, le mutande ridotte a strisce dalle coltellate, il petto nudo pieno di piccoli fori, con un’enorme ferita, una cavità, sul lato destro dell’addome, sul fianco. Le mani pendevano con una strana angolatura e distorte; la testa era piena di sangue e di ematomi. Aveva un’espressione di enorme forza, di sfida, gli occhi aperti. »
Dopo averlo ucciso, i militari cileni non solo proibiscono la vendita dei suoi dischi, ma ordinano la distruzione delle matrici.
¡Canto qué mal me sales
Canto, come mi vieni male
cuando tengo que cantar espanto!
quando devo cantare la paura!
Espanto como el que vivo
Paura come quella che vivo,
como el que muero, espanto
come quella che muoio, paura
de verme entre tantos y tantos
di vedermi fra tanti, tanti
momentos del infinito
momenti dell'infinito
en que el silencio y el grito
in cui il silenzio e il grido
son las metas de este canto.
sono le mete di questo canto.
Lo que veo nunca vi.
Quello che vedo non l'ho mai visto.
Lo que he sentido y lo que siento
Ciò che ho sentito e che sento
hará brotar el momento...
farà sbocciare il momento...


 (Ultima strofa del testo scritto nello stadio di Santiago del Cile poco prima di essere ucciso, poi tradotta in inglese e musicata da Pete Seeger, con il titolo di Estadio Chile)[Fonte:Wikipedia]



...Il mio canto ha trovato uno scopo
come diceva Violeta
chitarra operosa
con un profumo di primavera

La mia chitarra non è per i ricchi
no, proprio per niente
la mia chitarra canta della scala
che costruiamo per giungere alle stelle

Perché una canzone ha senso
quando pulsa nelle vene
di un uomo che morirà cantando

sinceramente cantando la stessa canzone....