domenica 27 ottobre 2013

La Mente Altrove

Parole a frammenti, sorrisi strappati  a scampoli da un libro diligentemente perso.
Strana questa vita matrigna, che non concede  un’altra chance ai sogni, disperdendo nelle ombre della sera  i sorrisi di gaiezza del mattino.
Non ti chiedi  perché vivi, perché trascini le tue ossa senza un dove,  perché inganni  i tuoi occhi nella speranza di chiamarla vita. Non te lo chiedi perché non riconosci te stesso nello specchio.
Non te lo chiedi perché non c’è risposta, non c’è turbamento  nelle immote acque di una mente ove si aggirano, fantasmi senza casa, abbagli, utopie, miraggi.
Solo l’eco risponde alla tua voce.
L’eco, e  a chi ti sta accanto  non resta che quel sordo bisbiglio, che corrisponde all’essere appeso alle sue braccia, che un giorno fu compagno, complice, amante e che oggi è involucro dolente, scrigno di sfocati ricordi senza data. Stella collassata in un buco straripante di colori.
L’eco di chi vive  è ancora vivo solo per un atto d'amore, senza saperlo. Con la mente Altrove.




15 commenti:

  1. Continua il mio cammino nell' (e verso l') altrove che c'è in ciascuno di noi.
    Buona settimana a tutti coloro che cammineranno tra questi fogli :)

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  2. questo è uno di quei viandanti e contraccambia: buona settimana! E buon cammino.

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  3. Si vive alla ricerca di un atto di amore, di affetto. Perché dici senza saperlo?
    Al3ph

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    1. Perché quel "chi vive" è da intendersi come " chi è vivo". Non sono stata chiara, vado a correggere.
      ... è lo stato vegetativo, stadio terminale cui arrivano i malati di alzheimer o una qualsiasi demenza che porta ad avere la "mente vuota" ... io preferisco chiamarla la mente altrove.

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  4. Eh chissà dove andrà la mente, in certi casi! A volte provo una grande rabbia verso mia madre: possibile che non provi nulla, non senta nulla, non le interessi nulla? le chiedo: "Dimmi una parola, una soltanto!" Ma nulla, solo silenzio e quello sguardo inespressivo perso nel suo mondo fatto niente. Un mondo dove io non esisto e, forse, nemmeno lei esiste.

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    1. Credo che si esista solo come barlume di emozioni...
      Io ho un autentico terrore di questa malattia....

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  5. A volte, anzi spesso fanno più danni le menti troppo piene.
    Buon inizio settimana
    Tony

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    1. Dove c'è il troppo pieno non c'è spazio per niente altro....
      Bentornato tra le mie Note, Tony, un sorriso :)

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  6. un soffio la vita e si ritorna da dove si è venuti riconciliati a volte e altre volte no .l'altrove a volte è qui. .
    ho visto occhi andar via senza memoria. in pace o irrequieti
    ho visto altri occhi fino all'ultimo vigili e presenti in guerra con chi li costringeva ad andare via. verso altrove
    storie diverse ,siamo soli siamo differenti nella vita come nell' altrove.
    non c'è saggezza che tenga per alleviare il corso . gli insegnamenti alle vite d'altri sono soltanto plagi di vite. furbescamente dotti .li detesto

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    1. Gli insegnamenti alle vite degli altri... concordo con te nel detestarli, è puro fiato emesso a vuoto.
      In quell'Altrove, in quelle menti in viaggio verso l'Altrove di cui parlo nel post, chissà cosa vi è...

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  7. Mia madre è finita in quell'altrove,per lei era un passato..passato e un altro un po' meno ma lontano ugualmente.Era tornata ad essere ragazza e responsabile sorella di due fratelli un po' scavezzacollo,li cercava senza trovarli nelle stanze e poi madre delle figlie piu' piccole .Quando tornavo da scuola mi chiedeva se le avessi viste,tra i miei alunni ..ed una ero io,in realtà mi ero persa a modo mio.Brutta sensazione davvero anche dall'esterno,non li si puo' aiutare in alcun modo.

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  8. Io che di casi si alzheimer ne ho vissuti due, Ida, posso dire che tua madre è stata tra i fortunati: entrambi i casi che hanno riguardato due miei zii erano gravissimi. Una zia, che è stata una seconda madre per me, negli ultimi mesi di vita era alimentata artificialmente e , nell'ultimo anno, aveva perso anche l'uso della parola.
    Io non ho paura della morte, ma di questa malattia , sì.
    Chi ha avuto esperienze, come te, di persone accanto con la mente altrove, sa di cosa parlo.

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  9. ...la mamma di mia moglie...la mia seconda mamma l'ha avuto...e sai...se ci ripenso vedo un grande buco nero, o forse nemmeno un buco, ma una forma di nulla. Ed in quel nulla ricordo gli attimi in cui per chissà quale meccanismo i suoi occhi si riaccendevano e la sua bocca mi diceva..."ciao amore"...ed io sentivo che mi aveva riconosciuto...

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  10. Il caso della tua "seconda mamma" somiglia molto al caso di un mio zio acquisito. Entrato nella famiglia materna quando ero una ragazzina, mi ha cresciuta si può dire e con me è stato sempre affettuoso e presente. Ora, quando vado a trovarlo, a volte mi sorride e non lo fa con tutti.
    Un po' di tempo fa mi ha stupita: ero andata sul terrazzino a fumare per nn nuocergli... quando sono rientrata me lo son trovato davanti mi ha detto: "Fra ma perché non smetti, vedi cosa ha fatto a me!"
    Mi aveva riconosciuta e mi stava sgridando. Non ti nascondo che ho pianto....
    Non riconosce suo figlio, che chiama papà- Ma se gli chiedi: dove è Ale? Lui gira lo sguardo nella stanza per cercarlo... e le braccia del figlio sono il suo porto di pace, quando suo figlio lo abbraccia lui si calma.
    Chissà cosa succede nella loro mente...

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