sabato 14 dicembre 2013

Tangheri e tangueri

Quest'incantesimo, questa ventata,
il tango, sfida gli anni affaccendati;
di polvere e di tempo, l'uomo dura
meno della leggera melodia,
che è solo tempo. Il tango crea un torbido
passato ch'è irreale e in parte vero,
un assurdo ricordo d'esser morto
in duello, a un cantone del sobborgo.
El Tango – J. L. Borges

Mi sono iscritta a una scuola di tango
Per facce che???
Come per farci che? Per imparare il tango…
Io nun te capisco, France’, mo a che te serve impara’ er tango?
Mi serve, mi serve! Il tango è più che un ballo, è una filosofia di vita,  è una dimensione dove tutto si condensa e si esprime all'interno di un abbraccio: ascolto, attesa, silenzi e parole. È una danza  erotica, appassionata, inquietante e malinconica, è una danza che coinvolge non solo il corpo. Si impossessa dell'anima, liberandola dallo stress, e si impossessa del corpo conferendo, giorno dopo giorno, consapevolezza di se stessi: proprio per questo  è consigliata a chi, come me, ha poca autostima. Quello che serve, a una timida come me, per liberarsi  una volta per tutte dalla propria  goffaggine...
Mah! Secondo me tu c’hai troppe fisime pe’ a capa. Vuoi che un tizio te stia avviluppato??? E allora abbraccialo, magari facce l’amore, ma che bisogno c’hai de spenne sordi pe’ na scola de ballo???
Fisime?? Fare l’amore? Non hai capito proprio niente di quel che ho detto, Perla. Ho scelto il tango….
Mejio se annavi in discoteca….
Discoteca, pfui!!! Ho scelto il tango  per entrare in contatto con la parte  più profonda di me, attraverso passi codificati, movenze naturali. Una filosofia di vita, te lo stavo spiegando, ma tu non mi fai finire mai una frase. Non mi interessa andare in quell’ammasso di carne che è la discoteca, non mi è mai piaciuto…i miei soldi li spendo con criterio…
Ecco brava, allora comprate no tablet uso telefono all’ultima moda, comprate un vestitino carino così te trovi er ganzo
Ossignore, ma come parli? Ganzo? Alla mia età, ma quale ganzo… a prescindere che ho pure dimenticato come si fa a corteggiare e farsi corteggiare,  forse  ho dimenticato anche come si fa ad innamorarsi, sai che me ne frega di vestitini, tablet e compagnia bella! Il mio telefonino da venti euro  fa il suo dovere, quelle poche volte, oramai, che telefono….
E come tanghero  chi te porti pe’ anna’ a ballare?
Tanghero, se mai, ci sarà quel tizio tutto muscoli con cui ti incontri ogni tanto: quando mangia si vede pure l’ugola, e quando parla lo sentono dall’equatore….
‘O vedi che sei sofistica! Nun se chiama tanghero l’omo che balla er tango???
Si dice  tanguero, dallo spagnolo….
A te t’ha rovinato quello che t’ha messo in testa che sei na donna de curtura, che puoi raggiungere vette de penziero ….
Sì, l’Everest! Ma  a chi ti riferisci??
Nun me ricordo er nome, quello tutto fighetto, che sta a parla’ sempre de matematica, de filosofia…
Ah, ti riferisci a Titanio?
Che nome che c’ha!!!
Titanio lo chiamo io, il suo vero nome è un altro. Fighetto? Mi fai sorridere,  lui  è una persona molto intelligente, una persona di grande cultura. È vero, conosce le filosofie orientali e pensa che attraverso il pensiero matematico si possano arrivare a spiegare molte cose umane. Ma non vado con lui, vado da sola; lui  che  mi ha regalato molto,  a cui devo molto,  è una persona di Conoscenza, non di tango. Siamo stati, e siamo,  amici, ma  non lo sento più da tanto di quel tempo ….
Pecché? Mo l’amicizia  è diventata odio?
Ma quale odio,  ho detto che siamo ancora amici. Comunque Titanio non si può odiare, si può solo amare: è  una di quelle persone che ti attraversano la vita  per  non lasciarla più, anche se sono distanti spazio/tempo  anni luce da te..
Oh, bella questa! E che fai,  campi nel ricordo?   Per me n’omo deve essere presente,  de carne, deve strapazzarmi, me deve far vede’ i sorci verdi, così pe’ me è n’omo!!....
Alt! Basta così! parliamo lingue diverse… io parlo di moti dell’anima e tu pensi al sesso… Senti, facciamo così, tu te ne vai a ballare in discoteca  col tanghero che io resto qua a studiarmi i passi di un tanguero…




“Questo post fa parte di un gioco di scrittura tra blogger su parole scelte a turno dai partecipanti.  
Parole e partecipanti li potete trovare sul blog "Verba Ludica", al link   http://carbonaridellaparola.blogspot.it/ “

35 commenti:

  1. Divertente dialogo. Per spezzare una lancia a favore della voce "romana", diciamo che cmq i tango "educa" alla sensualità ed all'erotismo quindi ok si balla ma ballandolo forse un po' si cambia.

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    1. La voce "romana", che è il mio alter ego, non lo conosce nemmeno il tango, confonde tanghero con tanguero, ama la discoteca e non bada molto a certi voli pindarici dentro se stessi... :)

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    2. E' molto divertente il tuo alter ego :-)

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    3. beh, al confronto di quella pallosa e dubbiosa Francesca, sì, concordo!!! :))))

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  2. E allora dovrei ballare anch'io, che sono un ciocco dichiarato.
    Bella l'idea del dialogo, Francesca.
    Ce l'abbiamo fatta anche stavolta. ;)

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    1. Ok, Nicoletta, ci iscriviamo alla stessa scuola? :)

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  3. questo gustosissimo post mi ha ricordato una conversazione avvenuta l'anno scorso fra amici ed amiche. si parlava di iscriversi a lezione di tango e alle emozioni che suscita. Un'amica presente ci ha ascoltato per mezz'ora circa, dopo di che è intervenuta dicendo che non bisognava parlarne perchè non sarebbe mai seguita una iscrizione, bisognava andare ed iscriversi. Lei l'aveva fatto tre anni prima e questa espwerienza non è che le avesse cambiato la vita ma l'ha arricchita spiritualmente perchè comedici tu "Il tango è più che un ballo, è una filosofia di vita". Dunque... iscriviamoci in massa.
    p.s.: adoro Borges

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    1. Beh, è così. Il Tango è davvero una esperienza da fare. Nella realtà ancora nn l'ho fatta, ma la sto meditando. Solo che nelle vicinanze non ci sono, ahimè, scuole di tango :(
      Anche a me piace molto Borges, come non farsi piacere quel comunista anarchico e passionale? :)

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  4. Molto piacevole questo dialogo e sei riuscita ad integrare magnificamente le parole richieste, come hai fatto?
    Borges è immenso, il nome del mio blog è dedicato al suo libro di racconti più famoso.
    Aleph

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    1. Eh, Aleph :) io mi diverto un sacco a creare dei dialoghi tra me e me stessa, è un passatempo che ho scoperto dai tempi di splinder: metto a confonto la versione ufficile di me, quella che penso di essere, e quella che mi fa paura, per certi versi....
      Che il tuo nick e il tuo blog derivassero dal libro di Borges lo avevo pensato :) lo conosco

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  5. a forza di dubbi domande e risposte ci si dimentica di vivere.

    C'è la corsa sfrenata e ingorda contro la vita e il tempo e poi il necessario ripensamento e ricordo per riprendere forza!

    VAI COL TANGO. OLE'

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    1. bravo Benito! E' proprio questo il rischio che corre chi si interroga sempre, chi ha mille dubbi!!!
      ... con il tango qualcosa dovrebbe migliorare, no? :)

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  6. Il dialogo davvero è spassoso! Ma è anche un buon motivo per spiegare l'importanza del concetto di volontà verso un bene già appreso, impressionato, quale una figura. Poi si sa, come come cantava Paolo conte, che le figure hanno mille sfumature (infatti faceva riferimento a d una rumba in quel caso specifico). Ottima anche l'introduzione ... "Il tango crea un torbido passato ch'è irreale e in parte vero, un assurdo ricordo d'esser morto" ... mi ha toccato assieme al resto.
    Simo Ray

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  7. Grazie, Simone :)
    E' solo un dialogo senza pretese, per rendere l'atmosfera più giocosa... e anche per riflettere, secondo le mie intenzioni, sulla duplicità che sempre ci accompagna. Una duplicità che non è sdoppiamento di personalità... è solo un riconoscere quella parte oscura che alberga in ognuno di noi, rappresentata dalle proprie paure.
    Borges, come scriveva Aleph, è immenso....

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  8. Francesca e il suo alter-ego romanaccio de Roma...perchè incarna meglio lo spirito libero e non de coccio...Il tango mi ha sempre affascinato perchè piu' che un ballo è un vivere e morire come suggerisce la musica di Piazzolla,ad una scuola non ci sono andata al momento giusto forse sarebbe stato giusto e idoneo,ma ora unn''è cosa!Il tuo testo è leggero e spiritoso un toccasana per rilassarsi.

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    1. Mah, mi sa che nemmeno io mi iscriverà mai a una scuola di ballo.... però è una idea che accarezzo. Forse servirebbe davvero a farmi perdere un po' della mia timidezza patologica, Ida :)

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  9. ma Roma dove sta il tuo alter ego brulica di ottime scuole di tango pazienti creative pronte a trasformarti in tanguera. si può fare Franci un treno all'andata e la corriera al ritorno.
    coinvolgente divertente dialogo tra gli alter-ego che non si sa come siano amiche per la pelle capelli stomaco e pure cuore.non si sopportano . si vede che l'una litiga con l'altra che è un po' invidiosa ma non può fare a meno di volerle bene. Perla ...ora un sacco a pelo e via con l'amica alterego non in oriente dalle filosofie . ma in Argentina dalla vita del tango

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    1. Eh come, ssi può fare... si potrebbe fare, a patto che acquisti un elicottero, come minimo. Ci son sei ore di puro viaggio fino a Roma tra stazione a stazione... nn farei nemmeno in tempo ad arrivarci alla scuola di ballo che mi toccherebbe tornare indietro :)))
      In Argentina non son mai stata, come in Oriente e in mille altri post, ma non è l'Argentina e nemmeno l'Oriente che mi attirano.
      So che non andrò mai ma mi piacerebbe molto visitare le Ande, la costa nordafricana... e in ultima istanza il Giappone.
      Sarà grasso che cola se riuscirò a visitare Praga, Berlino, Vienna :) ... altro che tango! :)

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  10. Ma che simpatico questo dialogo! Sembra proprio di vedere due amiche che discutono e cercano di far valere le loro idee.
    Molto bello e figurativo il tango argentino, ma richiede un'abilità simile a quella della danza classica e ormai non fa più per me. Non ce la farei mai! Però, da vedere, è uno spettacolo!

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    1. Grazie, Kathe... non farà più per noi... ma almeno potrebbe succedere nel mondo della fantasia, là dove tutto è permesso :)

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  11. Cara dubbiosa e pallosa France', che dire, il tango mi pare la giusta "azione" attraverso quale mediare le tue due anime: quella acculturata e pensante, spesso avviluppata su se stessa, e quella più carnale e terra-terra, che vive di sensi. Il tango è un pensiero fatto carne... Bella scelta!

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    1. Il tango è un pensiero fatto carne...
      Forse è per questo che è tra le mie "fantasie, Dea? :)
      ..... va beh, prendimi pure in giro sul dubbiosa e pallosa, te lo concedo, consideralo il mio regalo di natale, il fatto è che io sono convintissima di essere così :)))

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  12. Non saprei cosa aggiungere a tutte le opinioni che come fili di seta che si intrecciano e si rincorrono, come note su un pentagramma.
    Anzi, sì, una cosa ce l'avrei. Poiché il tuo dialogo è troppo spassoso (e al contempo fa riflettere), partecipo al gioco anch'io! Ma solo con qualche nota sul pentagramma, nel vero senso della parola, e con una sola parola del gioco. Insomma, Francesca, ti dedico questo brano musicale. A te, e a tutti i partecipanti. Se si clicca sulle parole che seguono, apparirà una divertente melodia. :)
    Bravissima!

    Questo è un nodo AVVILUPPATO,
    Questo è un gruppo rintrecciato.
    Chi sviluppa più inviluppa,
    Chi più sgruppa, più raggruppa;
    Ed intanto la mia testa
    Vola, vola e poi s'arresta;
    Vo tenton per l'aria oscura,
    E comincio a delirar.

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    1. Innanzitutto bravissima! Bellissima poesia, tra il serio e il faceto ben descrive certe piroette, certe traettorie di questo composito gruppetto :))... se riesco a concretizzare un paio di idee che mi girano per la mente, la continuo :).
      Vedremo se ne sarò capace.
      Tu sei una persona de curtura, come si dice nel post... conosci anche la lirica e l'operetta! Comunque ceneretola la conoscevo anche io,o meglio, un amico, quando ha letto "avviluppato" mi ha mandato i link di un articolo dove faceva vedere i vari allestimenti dell'opera, prima nn la conoscevo. E' simpaticissima.. davvero simpaticissima, tira fuori tutto lo spirito burlesco di Rossini :)

      Il dialogo... beh il dialogo, come dicevo in un commento sopra, è la rappresentazione delle mie due anime, forse lo stesso aspetto, di me, come giustamente sintetizza Dealma :)... Io so che c'è un aspetto di me che è ignoto anche a me stessa, rappresentato dalle mie paure, dai miei sogni, dai miei desideri... Per disinnescare il suo potere deflagrante mi prendo in giro alla grande :) ... e così, non prendendomi troppo sul serio, evito (forse) cocenti delusioni..

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  13. P.S.

    ...magari torno nel pomeriggio per gli altri post. Ho avuto la febbre in questi giorni e sono sparita sotto le coperte.
    Ciao Francesca!

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    1. Me ne dispiaccio e molto, Antonella. Ho sentito la tua mancanza, ovvio, ma ho addebitato l'assenza al clima natalizio: regali, incombenze e via dicendo.
      Naturalmente sei graditissima quando vorrai, ma soprattutto cura la salute, i mali di stagione sotto natale son fastidiosissimi, specie se ci son bambini in giro :)

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  14. Fai benissimo a giocarci, a prendere in giro la tua parte ignota, e soprattutto a dialogarci. Se la mettessi a tacere, non sarebbe solo paura, ma paura della paura. Insomma, più si tappa la bocca a certi aspetti di noi "pericolosi", più restano lì a tormentarci e ingigantirsi. E poi il dialogo è sempre meglio del monologo e invece di farsi la guerra, potrebbe venirne fuori una bella melodia!

    Grazie, sei sempre gentile. In realtà, se le mie orecchie potessero parlare, ti racconterebbero della mia adolescenza tra un padre amante della lirica e un fratello a tutto rock. Ci sarebbe anche una sorella, ma non era così invadente come quei due :)
    Sai che mi hai veramente incuriosito con le idee che ti frullano per la testa? Spero si concretizzino!

    Torno ora dalla farmacia, ed era una bolgia. Cercherò di star bene in fretta, tra qualche giorno parto per andare più a sud (vivo in Abruzzo) e vorrei stare con i miei senza troppi starnuti e tosse, men che meno febbre. Niente bimbi, solo (e non è poco) un marito! :)

    Grazie, Francesca!

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    1. Allora stai al calduccio :)
      Se vai a sud dai tuoi sei, dunque, meridionale :) Va beh mi sto facendo troppo gli affari tuoi :)... e poi qui in chiaro! Scusami, Antonella :)

      Dunque mi frullava qualcosa come risposta ai tuoi versi; ho scritto ma nn mi piace molto quel che ho scritto. Io te la posto, poi se mi viene in mente qualcosa di meglio, copio entrambi e ci faccio un post :) (così diventerai una blogger a tua insaputa , ahahahhaah!)

      Questo è un nodo AVVILUPPATO,
      Questo è un gruppo rintrecciato.
      Chi sviluppa più inviluppa,
      Chi più sgruppa, più raggruppa;
      Ed intanto la mia testa
      Vola, vola e poi s'arresta;
      Vo tenton per l'aria oscura,
      E comincio a delirar.

      I deliri, sai, son cose
      Fortemente contagiose
      A tenton per l’aria oscura
      Or in due siam , senza paura
      Concentrate a discettare
      Sulle nostre parti ignote
      Le paure e le ironie
      Per noi son cosmogonie
      L’allegria non ci difetta
      E la vita assai ci alletta.

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  15. Ma sei fantastica! Una magia, è bellissima! :)
    Ahahahahah blogger inconsapevole, mi fai sorridere di gioia, devo dirtelo!

    Nessun problema per le cose in chiaro. Non sto lasciando il codice fiscale, sul blog.
    Anzi, quando rientro dalla Puglia, a gennaio, ti scrivo una bella letterina.
    Un abbraccio! :)

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    1. Detto, fatto!
      Ho postato il frullato :))))
      (lo so, lo so, ma io forse sono eccessivamente riservata)
      ti abbraccio anche io, Antonella :)

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  16. Bellissimo! Molto mi sono gustata questo dialogo :)). Ma dimmi una cosa....come fai a conoscer così bene il romanesco?!?

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    1. Come faccio? Imparo dai film... :))

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