sabato 18 gennaio 2014

Caro leader ti scrivo, così ti distraggo un po'...

Caro Pierluigi,
scusami se ti scrivo solo adesso per sapere come stai. Non è stata dimenticanza, ho volutamente aspettato che scemasse l’attenzione generale su di te, non mi piace l’opportunismo imperante, non volevo confondermi con l’orda che è corsa sotto ai riflettori facendo finta di interessarsi a te.
Come politico mi sei sempre stato simpatico , dove per simpatia io intendo stima, nonostante  io ti abbia sempre avvicinato mentalmente  a  quello che è stato lo sponsor per la tua elezione a segretario, ovvero quel D’Alema che poi, a quanto ho capito dalla lettura dei giornali all’epoca (sembrano secoli, è successo solo qualche mese fa),  ti ha bellamente silurato. Per il suddetto “statista” è stata normale amministrazione, per te è stato fare i conti, pubblicamente, con una realtà politica contorta e traditrice. Da “duro-mite”, a detta di tuo fratello, hai  messo ordine nello scenario politico reagendo da par tuo, dimettendoti,  e dando una lezione morale  a tutte quelle facce di bronzo che, nonostante processi, dicerie, conti in sospeso con la giustizia, incapacità politica, facendo allucinanti salti della quaglia, restano incollati alle loro poltrone, cascasse il mondo.
Tra la mia vita e la tua esiste una distanza siderale,  tu sei  un uomo pubblico, sei stato un segretario di partito,  io sono solo una oscura travet di provincia, con un lavoro precario e tanta paura per il mio futuro. Non solo per il mio futuro lavorativo, anzi, quel che mi spaventa di più è la mia salute futura. E forse mi puoi capire ancora di più adesso che il tuo, di futuro, è stato messo in pericolo  da un problema di salute che ti ha costretto a  misurarti con un guaio ben più grande di un accordo politico con i grillini 
La notizia dei tuoi problemi è arrivata all’improvviso, spiazzando tutti. E tutti si sono affrettati a dichiarare pubblicamente la simpatia per te. Non te lo devo dire io , lo sai già da te, sei un galantuomo non un fesso (anche se per taluni essere onesti e gentili significa essere fessi), non credere a questa pletora belante,  affetta da una forma cronica di balbuzie morale, capace di pugnalare il suo vicino con il sorriso sulle labbra!!
Falsi o sinceri  che siano, tutti  ti  tributano ammirazione e stima,  e fin qui mi sembra quasi logico visto che tu sei un uomo perbene, magari non dotato di un grande carisma politico, ma perbene; una rarità in questa Italia  fatta in gran parte di  politici arrivisti, furbi, voltagabbana,  ladri. Mi sono indignata solo quando qualcuno, vigliaccamente protetto da un monitor ha urlato verso di te parole di odio, come se fosse un arrotino di paese, un pescivendolo rionale, augurandoti la morte.  Diciamocelo: costui, e quelli come lui, sono un sottoprodotto della società dell’urlo e della volgarità, figlio diretto di quei cattivi maestri, ogni epoca ha i suoi, che incitano all’odio, al caos, per fini strettamente personali
La politica, si sa, per come è ridotta in Italia, ma non solo, è ipocrisia, compromesso. È vero, esiste ancora chi predica una  (utopistica?) Polis ma, tu li conosci meglio di me, sono gli stessi che pretendono di essere diversi dagli altri, contraddicendo quella che era il fondamento della polis stessa: quell’armonia tra cittadini liberi che soggiacciono alle stesse norme di diritto, in perfetto ordine con le leggi naturali dell’universo.
Questa degenerazione dei rapporti sociali è figlia diretta  dello scadimento dei nobili ideali che hanno nutrito generazioni di italiani, uno svuotamento che è cominciato negli anni dell’Italia da bere e non si è più fermato, anzi è diventato sistema negli ultimi venti anni. Colpa della diversità genetica  di cui si parla in questi giorni? Non credo. Colpa del poco interesse verso la res publica, presente da sempre tra le genti che hanno abitato questa penisola? Forse. Fatto sta che siamo a un livello di degrado morale e sociale mai visto, quindi hai fatto bene a distinguerti, tu.
Ora pensa a stare meglio, goditi gli affetti familiari più che puoi. Io, da parte mia, ti auguro giorni sereni, giorni che ti siano lievi come placidi fiocchi di neve sul viso.

Francesca

*****
Questo post fa parte di un gioco di scrittura tra blogger su parole scelte a turno dai partecipanti. Parole e partecipanti li potete trovare sul blog "Verba Ludica", al link:   http://carbonaridellaparola.blogspot.it/ 

42 commenti:

  1. Una lettera a cuore aperto, una dedica che Bersani dovrebbe leggere.

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    1. Che ne dici se gliela spedisco??? :))))

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  2. Bella davvero, Francesca.
    Spero anch'io che Bersani si riprenda: mi è sempre parso una brava persona.
    Per ciò che concerne il gioco mi sono spiaggiata, ma non si sa mai.
    Perdonami!! :(

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    1. Nicoletta, tu ami scrivere, noi amiamo leggerti:)
      Spero che troverai lo stimolo per ributtarti nell'oceano periglioso del nostro gioco.
      Un abbraccio :)

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  3. Avevo scritto un altro commento che è sparito nell'invio. Certo, non avevo i cookies attivi, colpa mia.

    Bella lettera. Semplice, sincera, lucida e senza retorica.
    Cosa possiamo fare per tornare Poilis e res publica? C'è un livello di anomia collettiva sempre più dilagante, e mi ci metto in mezzo anch'io. Non riesco a riconoscere la possibilità di un ruolo attivo, di un'identità sociale per me cittadina. Non parlo neanche più di politica, mi sembra ormai tutto inutile, parole al vento. Poi all'improvviso mi sveglio dal torpore con un senso di profonda vergogna per la mia resa morale e civica, e incomincio a pensare ad un progetto comune da condividere a livello sociale. Ma non so più cosa fare, oltre che non votare più. Sono stanca di dare il mio voto al meno peggio, e anche se la mia astensione si disperde nel nulla, non considero più, come fino a poco tempo fa, il mio non voto come un diritto alla democrazia sprecato.

    Grazie della lettura. Ora provo a riposare mezz'ora che stanotte ho contato le pecore. :)

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    1. Io la fase del "non voto" l'ho esperita quando ero una giovane arrabbiata con il mondo intero. Poi ho capito che non era la soluzione, non votare significa spesso consegnare il Paese nelle mani di chi non ti rappresenta in alcun modo. Quindi meglio scegliere.
      In realtà da scegliere oggi c'è ben poco, io ho scelto chi più si avvicina al mio ideale, che poi è quello di una società più equa e vivibile. E' poca cosa, ma è l'unica soluzione, a mio avviso.

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    2. Il problema è quando conosci bene -per aver studiato con cura, per averle osservate in azione, insomma, per una necessità di consapevolezza e responsabilità di quel che stai facendo- le persone a cui sei chiamata a dare una preferenza alle urne. E se sai già in anticipo che stai dando la tua preferenza al "meno peggio del peggio", allora, o ti turi il naso, o decidi di non sentirti complice. Perché è esattamente questo che mi è successo nelle mie due ultime chiamate al voto. Parlo di amministrative, ma il panorama allargato mi sembra sempre più solo una realtà frattale: le forme che si ripetono a scala diversa. Spero di sbagliarmi.

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    3. Non avevo mai considerato, in verità la situazione politica come un sistema frattale ma, dopo la tua osservazione direi che posso essere d'accordo. Lo stesso sistema di spartizione delle risorse avviene sia nel macro che nel micro, senza soluzione di continuità.
      L'espressione "turarsi il naso" è molto brutta, ma molto indicativa dello stato d'animo dell'elettore e, devo dire, sempre più diffusa poichè sempre più diffuso è lo scollamento tra apparato politico ed elettori, tra legislatori e cittadini.
      Il cambiamento, come al solito, deve avvenire dal basso... anche se al momento vdo un popolo ancora troppo fortemente somigliante ai legislatori che si è eletto (o è il contrario?)

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  4. Niente da fare, riposino a riposo! :)
    Torno perché mi ha colpita una tua preoccupazione personale. Spero, in merito alla salute, che tu non abbia importanti e contingenti motivi per preoccupartene.
    Buon weekend Francesca.
    Antonella

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    1. No, Ant, non ho motivi contingenti... è solo una componente di quella paura di cui discutemmo, eredità della crisi dei 50 che ho attraversato al giro di boa :)
      Grazie, in ogni caso grazie per la premura.

      ps: anche io stanotte ho contato le pecore, ma per un'arrabbiatura che mi son presa. Alle 3 stanotte ero sveglia e vagavo nell'etere!! :))))

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    2. Ah ma allora chiamo l'esorcista! :)
      Anche io per un'arrabbiatura! Che strana coincidenza. :))
      Questa è una di quelle classiche giornate da "allucinata". Non posso neanche riposare perché nell'appartamento accanto al mio ci sono i muratori che martellano il pavimento. Urrà!

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    3. Io ho provato anche ad uscire, distrarmi... niente da fare, la giornata è nata, ed è restata, allucinata :)
      Stasera esercizi di respirazione e yoga :)))
      Buona domenica

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  5. Che ci sia un fossato fra noi, elettori, e gli eletti, non è più un vuoto slogan. c'è tanto da lavorare per ristabilire un po di comunicabilità con questi. molti, per fortuna non tutti, aspirano al cadreghino e per arrivarci venderebbero la madre a un saltimbanco per un cent. dicevo per fortuna non tutti. ma il ventennio che abbiamo alle spalle ha spazzato via molti dei principi morali che dovrebbero stare alla base di una società civile. Pierluigi, anche se non rispecchia in pieno le mie idee, credo abbia sempre dato il massimo per ritornare a quella morale berlingueriana. non c'è riuscito, troppi freni nel suo cammino, troppi pugnalatori. il risultato? il nuovo-che-avanza? non credo. finita la buriana della rottamazione si tornerà, spero, alle idee e al lavoro politico nel territorio. questi partiti liquidi mi hanno francamente stancato. che dire, una lettera bellissima.

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    1. Leggendo il tuo commento, Bard, mi è tornata in mente una frase di Berlinguer, sono andata a cercarla perché non volevo commettere errori di memoria:
      «Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia»
      So che le tue, di scelte, sono diverse dalle mie, Bard. Ciononostante è uguale l'anelito che ci spinge: una società più giusta, con meno differenze e disparità sociali, con mano individualismo e più coesione e solidarietà.
      Tornate tra la gente, diceva Berlinguer, casa per casa, azienda per azienda.... ma Berlinguer non ha vissuto Fb e Twitter...

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    2. Il Partito è un uragano denso
      di voci flebili e sottilie
      alle sue raffiche crollano i fortilizi del nemico.
      La sciagura è sull' uomo solitario,
      la sciagura è nell' uomo quando è solo.
      L' uomo solo
      non è un invincibile guerriero.
      Di lui ha ragione il più forte
      anche da solo,
      hanno ragione i deboli
      se si mettono in due.
      Ma quando
      dentro il Partito si uniscono i deboli
      di tutta la terra
      arrenditi, nemico, muori e giaci.
      Il Partito è una mano che ha milioni di dita
      strette in un unico pugno.
      L' uomo ch' è solo
      è una facile preda,
      anche se vale
      non alzerà una semplice trave,
      ne tanto meno una casa a cinque piani.
      Ma il Partito è milioni di spalle,
      spalle vicine le une alle altre
      e queste portano al cielo
      le costruzioni del comunismo.
      il Partito è la spina dorsale
      della classe operaia.
      Il Partito è l' immortalità
      del nostro lavoro.
      Il Partito è l' unica cosa che non tradisce

      Non rinchiuderti, Partito, nelle tue stanze,
      resta amico dei ragazzi di strada.

      Vladimir Majakovskij

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    3. Bei versi, molto toccanti, ti trascinano, ti danno forza, consapevolezza voglia di unione, ma in realtà il partito può tradire perché è composto da uomini e gli uomini tradiscono. Ciascuno poi oggi forse più che mai è il partito di se stesso forse, ed il vero partito dovrebbe essere l'unione e la convergenza di questi minipartiti viventi.

      Anche l'uomo solo può essere grande, pensa a Michelangelo, Leonardo Da Vinci, Gramsci Bob Dylan ed ahimè può anche essere devastante (Mussolini ,Hitler ecc…) Ma un vero partito è e dovrebbe realmente essere milioni di spalle vicine le une alle altre. Non prendere Barda questo mio commento come una cinica critica al tuo ma solo forse una amara constatazione o un malinconico mio sentire leggendo questi versi così forti, fieri ottimisti e convinti. Forse perché questi versi hanno un gusto agrodolce, sanno di sogni infranti.

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    4. infatti. Vladimir Majakovskij nel dìstico finale "Non rinchiuderti, Partito, nelle tue stanze,
      resta amico dei ragazzi di strada." racchiude l'amarezza di quello che sarebbe dovuto essere ma che in realtà degenerava.

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    5. Bard :) non avrei saputo scrivere una parola di più, o più adatta di quelle che ha postato Daniele :)
      Grazie :)

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  6. Colpa del benessere, dell'assenza di rischi, dell'ipocrisia cattolica, del pensiero mafioso che è filosofia di vita e - temo - di un gene che determina una diffusa assenza di neuroni. Bersani ha anche lui tradito quelli che dovevano essere i principi di un partito di sinistra.
    Per quanto riguarda le espressioni di odio virtuale, si tratta solo di un branco di codardi. Mai esprimerebbero le stesse opinioni in un incontro de visu. Magari lo facessero: vorrebbe dire che l'italiano, nel bene e nel male, è ancora vivo.

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    1. Non concordo con il tuo giudizio su Bersani, ma rispetto la tua opinione, Manuela :)
      Per quanto riguarda le espressioni di odio... credo che l'Italia ne abbia visti ben altri, anche se in quei casi le persone che esperivano questo non si nascondevano, come oggi, dietro a quei monitor che riescono a trasformare gatti in leoni, quaglie in aquile!

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  7. tutto condivisibile difendo solo l'arrotino e il pescivendolo, mai sarebbero stati alla bassezza di certi personaggi certamente LUSTRI grazie ai media, come si suol dire, o piuttosto alla diffusa ignorante acredine sempre più diffusa.

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    1. Il massimo rispetto per queste due categorie, Benito :9 Diciamo che è stata una forzatura dettata dall'inserimento della parola arrotino che mi ha fatto scervellare per collocarla :)
      Forse avrei dovuto dir questo anche nel testo, che, rileggendolo in effetti si presta a equivoci

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  8. La politica è quella che è, il pd è quello che è, ma Pierluigi è una brava persona. Almeno questo si può dire.
    Tu lo hai detto.
    A3ph

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    1. Credo che andrebbero separate le messi dalle erbacce, ogni tanto.
      Così, tanto per rinfrescarci la memoria :)

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  9. Perla, lo vuoi un consiglio?
    No? Pazienza, te lo do lo stesso.

    Fai una bella cosa: prendi questo testo, lo alleghi per benino ad una email, ti cerchi l'indirizzo email di Bersani e glielo spedisci. Ci metterà del tempo, poi, con calma, una volta ristabilito (glielo auguro sinceramente) lo leggerà, sicuramente una lettera tra le tante che avrà ricevuto.
    E lo apprezzerà moltissimo. Perchè non sarà un leader ma penso sinceramente che sia una brava persona, e le brave persone sono sempre felici di essere riconosciute come tali, perchè in questo paese è soprattutto di brave persone che abbiamo bisogno.

    E' un bellissimo testo, Perla. Al posto di Bersani sarei davvero felice di leggerlo.

    p.s.
    a questo giro sono arrivato tardi per una serie di grane. Per questa volta leggerò i post altrui.

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    1. Dodo :) posso essere sincera, come al solito?
      Tu sei di parte, nel senso che la nostra amicizia ti fa vedere più belle frasi, più significativi concetti che, altrimenti non hanno davvero niente di speciale :)
      Concordo sul fatto, però, che alle brave persone piaccia essere riconosciute come tali, ma credo che ognuno di noi sappia , in fondo, cosa sia, cosa rappresenta e che tipo di persona appaia :)

      Tranquillo, Dodo :) non è grave. Certo un tuo scritto arricchisce il gioco, sai cosa penso. Al prossimo appuntamento, allora :)

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  10. Non posso far altro come gli altri di desiderare che Pierluigi Bersani ricevesse davvero questa lettera, sincera, chiara, aperta .. gli farebbe bene, la capirebbe subito, saprebbe che in quello che gli riporti ci sono situazioni e prospettive che lui già conosce, ma non finirebbe mai di sentire. La stima di tutti verso Bersani non mi ha stupito, è stato il politico più probo degli ultimi anni. Esempio. Il Vostro esempio ! e se ci provassimo tutti ... in un certo modo ... ma ormai sembra solo utopia, ma anche l'elettricità che non aveva l'arrotino che pedalava più seriamente di oggi era utopia tanto .. tanto tempo fa ...
    Complimenti Francesca !
    Simo - Ray

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    1. Simone, anche tu? Ma dai, vuoi che non sappia , Bersani, quel che ho scritto? E' un galantuomo, non un fesso, lo ripeto! :))
      Giusto perché l'Italia ha un bisogno disperato di onestà, di tolleranza, di pluralità. Sbagliato perché non è stato riconosciuto, perché nonostante il bisogno, questa Italia non è ancora pronta all'onestà, alla tolleranza, all'equità, alla pluralità vera (da non confondere con frammentazione). Venti anni di berlusconismo hanno inciso profondamente nella carne viva di questa società, una cancrena che è ancora ben lungi dall'essere debellata.
      Si vede che siamo più o meno della stessa età.... li ricordo anche io gli arrotini e i nastri registrati della voce :)

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    2. Chiedo immensamente scusa.
      Il problema che attanaglia il mio pc, ovvero il suo tornare indietro mentre scrivo, cancellare intere frasi, creare un linguaggio che, se non corretto sembrerebbe un irrisolvibile scioglilingua, ha fatto si che da questo commento mancasse una frase intera.
      Dopo "lo ripeto" e prima di "giusto perché" ci stava una frase che era collegata al secondo periodo del discorso ed il cui nocciolo era:
      Bersani è stato l'uomo giusto al momento sbagliato

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  11. E' incredibile come tu, partendo dalle parole di un gioco, sia riuscita a scrivere una lettera così bella e toccante, che niente ha più a che vedere con un gioco letterario! Veramente non ho parole per esprimerti la mia ammirazione.
    Per il resto, concordo con chi mi ha preceduta. Questa tua lettera dovrebbe proprio leggerla l'interessato.

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    1. Eh, grazie Kathe :)
      Approfitto del tuo commento per far chiarezza sul gioco. Perché il tuo commento svela un equivoco del quale, sinceramente, non mi ero resa conto.
      LETTERARIO io lo chiamai, ma virgolettai la parola. Pensavo bastasse a far capire che, con la letteratura avesse poco a che fare. Era, e rimane, un gioco di scrittura, un esercizio durante il quale, utilizzando cinque parole (ma potrebbero essere tre, dieci) si scrive QUEL CHE PASSA PER LA MENTE, non necessariamente un racconto, una poesia.
      Per esempio, tu che sei bravissima a raccontare con semplicità, avresti potuto, utilizzare le cinque parole per raccontare una tua giornata a scuola ,sarebbe stato carinissimo.
      Io rispetto tutte le opinioni, ci mancherebbe :) ma devo confessare che faccio fatica a capire le difficoltà della scrivere in base a questo piccolo schema, visto che l'unico obbligo son il rispetto ci cinque parole, per rendere appunto il gioco, condiviso.
      Va beh :)... ognuno sa per se stesso/a :)
      Grazie Kathe:)

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    2. Beh, io intendevo letteraio nel senso che non è un giocare a dama o a scacchi. Il fatto che si parli di gioco e non di testo, componimento o quant'altro già lo rende più leggero. Resta il fatto che, partendo da un gioco, ho letto da te e anche da altri dei veri e propri piccoli gioielli.
      In quanto alla difficcoltà, penso che l'errore stia nel fatto che si pensa prima alle parole piuttosto che al testo. Capisco che bisognerebbe prima scrivere il testo e poi trovare il modo d'inserire i vocaboli. Resta il fatto però, che appena penso a qualche argomento che potrebbe essere utile per quelle parole, ecco che la testa si svuota e non mi viene in mente proprio niente. Tabula rasa! Dev'essere un mio problema psicologico :(
      Tra l'altro, ultimamente, sarà perchè ho troppi pensieri in testa, fatico anche a scrivere un qualsiasi post sul mio blog, pur andando a ruota libera. Sarà un periodo poco creativo, evidentemente!
      Nel frattempo, mentre scrivo queste poche righe, mi sono già alzata quattro volte per far entrare e uscire Terry, che si è fatto sentire dando grandi testate nella porta. Mi sa che anche di questo mio periodo poco prolifico la responsabilità sia sua! :D

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    3. e ho scritto pure "difficoltà" con due c...Pure la "distastia" ( dislessia da tastiera eheheheh) ci mancava!

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    4. Kathe, facciamo così :) io prenderò un testo, un tuo testo e inserirò i termini e poi illustro passo passo come ho fatto :)
      ..... comunque tu hai Terry, perché non ti fai aiutare da lui? :)))

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  12. Ah, birbanti! E io che non capivo l'arrotino di Leira! E' un gioco!
    Però la lettera a Bersani, che condivido tutta, non è un gioco. Brava Francesca ( Vado a giocare anch'io, echeccà! )

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    1. Paolo, mi sa che il messaggio che ti avevo lasciato per il gioco non lo hai mai letto :)
      Te lo lasciai nel periodo, più o meno, del tuo malore, per questo poi non ho insistito più di tanto. Mi sembrava di essere inopportuna, fuori luogo.
      Entro oggi provvederò a pubblicare le cinque parole del prossimo gioco :).. felicissima, o, se parteciperai :)

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  13. spero di scrivere nella giusta locazione ... perché l'editor "salta" dove esso meglio vuole. Ad ogni modo sì, sono convinto che già lui abbia la figurazione "storico politica" ben incisa nel suo personale bagaglio d'esperienza, che non è poca. Io di quel signore ho sempre apprezzato l'onesta praticità che sapeva prevalere sull'illusoria demagogia tanto utile a tanti pagliacci moderni, più o meno recenti. Il problema, e questo lo sa anche Bersani, che agli italiani piace purtroppo ridere anche delle cose che non conoscono ...
    Simo ray

    Ps. ma si era capito lo stesso .. non scusarti dai :)

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    1. Chi non ha un editor che faccia saltare in compagnia, o è un ladro o una spia....
      Va beh, la mia scemenza l'ho detta :))) Ora posso rispondere seriamente.
      Condivido appieno il tuo commento, Simone :)
      ( ... e credo che chiedere scusa non serva a chi le riceve, ma a chi le porge :) )

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  14. Interessante la tua lettera, ovvero la tua esposizione partendo da parole bloccate.
    Auguro al compagno Bersani di riprendersi velocemente e sopratutto di riposare senza ulteriori smanie politiche.
    Sia quel che sia si è chiuso un ciclo della storia della sinistra con la svolta della Bolognina e che, oggi, con Matteo Renzi trova il punto di arrivo. Lo dico avendo vissuto e trepidato per il 'mio' partito. La Costituzione àè stata stravolta, strattonata a comodo gli ideali di onestà e coerenza intellettuale ridotti a ossa di dinosauro.
    Vedremo il nuovo ciclo che inizia con un 'inciucio' vecchiamaniera che segna la rinascita di Berlusconi, condannato definitivamente in terzo grado di giudizio.

    sherahcomesiamocadutinbasso

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    1. Non so, davvero non so se sia "rinascita". Non amo Renzi, troppo rampante per i miei gusti, troppo spregiudicato.. ma forse è la cura giusta per un partito che si è avvisato su se stesso, che non fa cose proprie di un partito di sinistra da lungo tempo ( penso alla difesa di alcune categorie sociali svantaggiate, penso a interventi economici che portino a una maggiore equità sociale, etc etc) rincorrendo azioni proprie della destra, come l'apertura al più becero dei liberismi, ad esempio.
      A volte nella cura di una malattia serve più un farmaco omeopatico che uno della medicina, non mi viene il termine, diciamo ufficiale :)

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  15. in ritardo...concordo con chi mi ha preceduto: devi spedire questa lettera a Bersani!
    [anche a me Renzi non piace]

    ciao Francesca, ti abbraccio forte*
    lu

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    1. Già :) a noi Bersani non è mai piaciuto :)
      Lu, ricambio con uguale intensità l'abbraccio :)

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