domenica 9 febbraio 2014

Le avventure di una casalinga che non è di Vigevano

Ieri sono andata a far la spesa.  Le riserve cominciavano a scarseggiare e inoltre avevo ospiti  i miei nipoti al pomeriggio ed ho pensato che fare la pizza sarebbe stata una festa, per grandi e piccini.
Entro al supermercato, il primo banco che incontro è quello della frutta e verdura.  Devo comprare i kiwi, quindi come al mio solito, guardo i prezzi, valuto la qualità e poi acquisto. C’erano due tipi di kiwi, un tipo sfuso e uno in vaschetta. Mi piacciono di più quelli in vaschetta, gli altri son troppo duri, ne prendo due e le metto nella cesta. Non avevo il carrello, dovevo comprare poche cose.
Poi continuo il mio giro: prendo la pasta  per il brodo – quando son stata male  l’ho consumata tutta – poi  è la volta dei biscotti, caffè…. e così via fino ad arrivare al penultimo banco che visito (l’ultimo è quello dei surgelati).
C’è l’offerta sullo yogurt , quindi come al mio solito, poso la cesta in maniera da non dare fastidio, accanto a me, e mi immergo nella valutazione qualità/prezzo/scadenza del prodotto. Mentre sto valutando una figura si avvicina, quella si piega sul reparto formaggi… do una veloce occhiata e ritorno ai miei yogurt.
Io son lentissima quando vado a fare la spesa, mi prendo il mio tempo. Non mi va di comprare cose inutili o che a parità di qualità costino di più. Così, scelto finalmente lo yogurt,  quello magro in vaschetta da otto vasetti con scadenza ampissima, mi piego per metterlo nella cesta e….. sorpresa!!!!
Nella cesta qualcuno aveva scambiato le mie due vaschette di kiwi con una busta  di quelli sfusi!! Sono rimasta alcuni secondi a fissarli, non riuscivo a capacitarmi della cosa.
Ho persino messo in dubbio per un attimo di aver sbagliato ad acquistare quelli che volevo.
Poi mi son guardata attorno, ho realizzato la figura che mi si era avvicinata al banco… ho lasciato la cesta e ho guardato nei vari corridoi. Il supermarket è piccolo, ma niente, di quella signora neppure l’ombra.
Torno indietro al banco ortofrutta e noto che i kiwi in vaschetta sono esauriti.
Non mi resta che avviarmi alla cassa. La proprietaria, che è anche cassiera e che conosco da una vita, coglie un mio mah! e mi guarda in maniera interrogativa... non c'è gente in fila, così  le racconto la disavventura. Non mi era mai capitato, in tutta la vita, che mi fregassero dei prodotti dal carrello della spesa prima ancora di pagarli!!!!



18 commenti:

  1. Però è stata gentile a lasciarti quelli sfusi già imbustati :)))

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  2. ... infatti io la cercavo per ringraziarla :)...che avevi pensato? :))))

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  3. Ma ma mah ... questa signora ad Arsenio Lupin fa un baffo! Forse fa quella raccolta differenziata dove ti pagano la plastica a peso. In tempi di crisi, cosa si fa per guadagnare due spiccioli!
    Un'altra cosetta: mi ha incuriosito il titolo. Vigevano tanto per indicare una città del nord o c'è un motivo particolare?

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    1. In realtà la casalinga famosa è quella di Voghera (che sta ad indicare una persona di bassissima istruzione e poco comprendonio) ... io per darmi un tono mi sono detta di Vigevano, ma poteva essere Merano piuttosto che Canicattì.
      Perché non Cosenza??? Perché le casalinghe di Cosenza son tutte istruite, le conosco tutte, una ad una... :))))))))

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  4. Pensa un po' se te li rubava dopo che tu avessi pagato. Forse la signora deve fare ancora pratica :)
    Al3ph

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    1. Non credo che avrebbe potuto )))) il negozio è piccolo e la gente mormora :))) l'avrebbero scoperta subito!... No, battute idiote a parte penso che volesse lo stesso tipo di kiwi che volevo io e nn si è fatta problemi a prenderlo dalla mia cesta. Mi ha stupito, davvero stupito la destrezza! Roba da borseggiatori a milano sul tram 29 :)))

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  5. Più che furto diciamo che si è trattato di un baratto non richiesto :-)))

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    1. non richiesto e furtivamente eseguito senza i tuo consenso aggiungerei….

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  6. A me è capitato di peggio. Avevo lasciato l'ombrello nel portaombrelli del supermercato. Quando sono tornata a riprenderlo non c'era più. Pioveva a dirotto, la macchina era lontana...Ce n'era uno tutto rotto; che me l'avessero scambiato per prenderne uno nuovo? Insomma, si trattava di bagnarsi come un pulcino, ero stata derubata, lì per lì' l'istinto mi diceva che avrei dovuto prendere quell'ombrello squinternato. Pensato e fatto. Per la strada, chi ho incontrato? Una signora con il mio ombrello!
    Le ho detto: "Scusi, forse non se n'è accorta, ma ha scambiato il suo ombrello con il mio! ( non poteva essere uno sbaglio, gli ombrelli erano completamente diversi, oltre che uno tutto rotto...)
    La signora non ha detto nemmeno una parola, ha preso l'ombrello rotto e mi ha restituito il mio.

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    1. Non giustifico il gesto Kathe... ma vedi, pioveva , c'era una ragione per scambiare gli ombrelli. Ma i kiwi?? Santa madonna , i kiwi non poteva comprarseli come voleva lei un'altra volta??? Moriva??? :)))))

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  7. vado al supermercato all'ora di pranzo e duqne anche nel più affollato i clienti si contano ma questa storia è fantastica. Quella dell'ombrello di Kathy invece è successa simile anche a me :)

    sherabuonasettimanaconlapioggialmenosimormora

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    1. Non era proprio ora di pranzo, ma tarda mattinata. Pioveva, forse per questo c'era poca gente... ancor di più , credo, che la sua fosse una mossa azzardata!!!

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  8. Allo squallore non c'è limite!
    Ma comprati i kiwi sfusi e piantala lì, che ci fai una figura migliore, dico io! Piuttosto che rischiare di farti beccare con le mani nel carrello altrui, e per cosa poi? Mah!
    (P.S.: mi vieni a trovare?... c'è un commento che vorrei tu commentassi :-) )

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    1. Infatti, Dea, infatti :) Sono rimasta per qualche minuti stordita, interdetta... non mi sembrava vero :)))) torno a dire: Mah!!!
      (ero venuta a trovarti motu proprio, senza leggere qui :)... quando si dice la telepatia :)) )

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  9. ...in effetti quelli in vaschetta sono molto più buoni....
    :-)

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  10. La spesa equivale alla caccia!

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    1. La prossima volta vado a far la spesa munita di clava :))))

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