mercoledì 5 febbraio 2014

Tagliata la " Grande Bellezza"

La Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati dice no alla reintegrazione delle materie artistiche nelle scuole italiane. Il Paese, spiega, non è in grado di sostenerne la spesa.
È ormai definitiva la decisione del Ministero dell'Istruzione di tagliare ed eliminare le ore dedicate alle materie artistiche negli istituti italiani. Mai più, nelle nostro Paese, si insegnerà "la grande Bellezza". Il rifiuto della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione manda infatti in frantumi i sogni e le speranze di Maria Chiara Carrozza, attuale ministro dell'Istruzione, che aveva sottoposto alla Commissione il caso. Le 15 mila firme raccolte, tra cui quelle di molti insigni esponenti della cultura italiana, e il supporto di Massimo Bray, ministro dei Beni e delle Attività Culturali, evidentemente, non sono bastati e la Commissione ha bocciato la proposta.

Un massacro intellettuale, è il caso di dire, che ha avuto inizio nel 2008, quando la riforma del sistema scolastico, operata dall'allora ministro Mariastella Gelmini, diede inizio alla graduale eliminazione e riduzione delle materie artistiche nelle scuole italiane, poi completata nel 2010. La Gelmini, di fatto, ha cancellato gli istituti d'arte, eliminato le discipline artistiche dai bienni dei Licei classici e linguistici, ridotto le materie nei Licei artistici e cancellato la Storia dell'arte dagli istituti professionali, dove, come scrive Tomaso Montanari, "sarà possibile diplomarsi in Moda, Grafica e Turismo senza sapere chi sono Giotto, Leonardo o Michelangelo". Fonte QUI
Vignetta di Mauro Biani (che ringrazio immensamente) per  IL Manifesto

15 commenti:

  1. Adesso vomito.
    E dire che potevo, e volevo, insegnare storia dell'arte. Ho studiato e amato per soffrire così.
    :(

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    1. vorrà dire che sarà un VOMITO ben architettato. Un saluto.

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  2. Tutto secondo copione. Togliere l'arte significa soprattutto cancellare creatività e sensibilità e quindi sopprimere une mente aperta e pensante e come tale per loro pericolosa.

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  3. D'altronde bisognerà pur creare le premesse per poi poter pontificare sull'ignoranza e la mancanza di interesse per le arti da parte dei giovani, no?
    Che nazione assurda questa. Spero di andarmene, anche se questo significa dichiararsi sconfitti

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  4. E' stata una mia leggerezza lo ammetto.Il punto è che avevo cercato la notizia a su LaRepubblica ma non l'avevo trovata, beh... per una volta mi son scocciata di controllare oltre. Chiedo scusa a tutti

    Il Ministro Carrozza prova ad aumentare le ore di storia dell’arte a scuola e la Commissione Cultura boccia? Balle! Una bufala smascherata da Artribune. Ecco la smentita ufficiale
    Scritto da Helga Marsala | mercoledì, 5 febbraio 2014 · 12


    Il mitico manuale di storia dell'arte di Argan
    Il mitico manuale di storia dell’arte di Argan
    Abbiamo sentito al telefono l’onorevole Simona Flavia Malpezzi, deputata Pd, tra i membri della “Commissione Cultura, Scienza e Istruzione” della Camera. Tono seccato, nervoso. Alla domanda su cosa fosse successo in commissione, viste le notizie circolate in queste ore a proposito di una presunta bocciatura del progetto di integrazione delle ore di storia dell’arte, Malpezzi ha risposto secca: “Tutte balle. Non è accaduto proprio nulla. Stiamo lavorando per portare avanti il proposito del Ministro: aumentare le ore di storia dall’arte, ma anche quelle di educazione musicale. La notizia è uscita su qualche blog ed è stata ripresa senza effettuare opportune verifiche. Anzi, smentiremo presto con un comunicato“.
    E il comunicato è arrivato. Fandonie e esagerazioni delle rete, quindi. Moltiplicatesi nel tourbillon di blog e testate poco attente alle fonti, e finite nel tritacarne dei social. Ma proviamo a ricostruire. Dopo la presentazione del famoso Decreto Scuola, lo scorso ottobre, era partita una petizione in difesa delle materie storico-artistiche, che raccolse circa 15mila firme. Tra i firmatari c’erano personaggi come Salvatore Settis, Adriano La Regina, Cesare De Seta, Rosi Fontana, Stella Targetti. Quando il decreto arrivò alla Camera, e poi al Senato, le istanze della petizione, insieme ad altre modifiche ed emendamenti, furono accolte ma al momento in assenza di copertura finanziaria. L’approvazione arrivò un mese dopo, a Novembre.
    Il Deputato Simona Flavia Malpezzi
    Il Deputato Simona Flavia Malpezzi
    Ma le recentissime dichiarazioni del Ministro Maria Chiara Carrozza, diffuse tramite il suo profilo Twitter o in alcune interviste, confermavano tutta la volontà di lavorare per trovare un rimedio ai pasticci fatti in precedenza. Tra questi, la mortificazione di una materia a torto considerata elitaria, in realtà di fondamentae importanza per la formazione di tutti gli studenti, da quelli dei licei classici fino a quelli degli istituti tecnici.
    Non sappiamo quali siano le fonti su cui si basa questa notizia“, recita il comunicato, “ma sarebbe bastato, per esempio, consultare i resoconti dei lavori della Commissione per scoprire, invece, che il Partito Democratico ha proposto, evitando disorganiche richieste di aumento orario per diverse discipline, il monitoraggio di tutta la Riforma Gelmini, quadri orari compresi, e un riordino delle classi di concorso che consenta di mettere mano agli errori compiuti dal duo Tremonti-Gelmini“.
    L’idea, dunque, è di rimettere mano a tutta la riforma. E l’ostacolo, è evidente, sta nella mancanza di risorse. I tagli ci sono stati, sotto il governo Berlusconi, poi con Monti, così come con le larghe intese di Letta e Alfano. Dove trovare i fondi per aumentare, integrare, affinare, migliorare comparti fondamentali, quali la scuola, la sanità, la cultura, l’ambiente, è la domanda delle domande. Che resta, ad oggi, senza risposte. Ma in Commissione Cultura si continua a lavorare per trovare una soluzione dignitosa. Quantomeno la direzione sembra essere chiara: le materie umanistiche non vanno sacrificate. La consapevolezza c’è. Ed è già qualcosa. Bufale ed allarmismi, in questa fase delicata, non sono proprio quello che serve…

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    1. Ok io ero rimasto ad una seria minaccia ma poi sapevo che si era cercato di evitare tutto questo: Poi arriva il tuo post ed ho pensato che, cosa assai probabile, tutti questi tentativi fossero andati a vuoto dato che in realtà molti vorrebbero cancellare veramente la cultura e l'arte non solo dalla scuola ma dalla socieè e dalla nostra vita.

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  5. Tranqy!!!
    Capita a tutti che a volte non si approfondisca. Ai più è quasi sistematico. È capitato anche a me alla lettura del tuo post. Ti conosco come persona molto attenta e meticolosa, che indaga e compara le fonti, e mi sono fidata ciecamente di quel che hai riportato. Lo vedi, siamo state "leggere" almeno in due. ;)
    Smack, rimettiti dall'influenza.
    Antonella

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  6. @ tutti
    E' stata una imperdonabile leggerezza. In genere comparo almeno due o tre fonti. Va beh, se posso giustificare la mia leggerezza, ingiustificabile, la vignetta di Mauro Biani, che seguo su FB, mi ha forze condizionato.Anche lui è uno che bada molto alle fonti.

    @ Antonella, sai che sto faticando a rimettermi?? la febbre è scesa ma la spossatezza e un certo indolenzimento generale no. :) Quando si dice, beata gioventù!!! :))))
    Grazie, Ant, ricambio il bacio

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    1. forse, non forze ... va beh, va incluso nel pacchetto "rimbambimenti a gogò" che ho acquistato di recente :)))

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  7. Be', almeno Antonella può smettere di vomitare :)

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  8. Riusciremo mai a fare a meno dellla scusa denaro? Pensateci bene son anni ed anni che su qualsiasi decisione pende la scure dei"fondi mancanti" e, nel contempo, ci si dice che tizio caio e sempronio si sono fottuti il triplo del fabbisogno necessario a salvare il salvabile.
    Io continuerò a vomitare perchè un episodio febbrile passato non incide sulla prognosi della malattia. Alcuni come Ederlezi vorrebebro cambiare ospedale, a me basterebbe cambaire cura e sanitari. Ad maiora

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  9. Cambiare cura e sanitari basterebbe anche a me. Ma non accadrà.

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  10. ...sarà....ma vedrai che la bufala diventerà realtà. Ci vogliono far diventare un popolo comandato. Non possiamo votare i nostri rappresentati, addirittura la CGIL approva concordati senza consultare gli iscritti....la gente sempre più pende dalle labbra mendaci della televisione...e non per niente siamo vicini alla settantesima posizione per la libertà di stampa. Come si può smettere di vomitare. Ogni persona dotata di senso critico e di giudizio non può che continuare a vomitare....va sempre peggio.
    Bè...però sono felice di ritrovarti....se non ci fossero queste piccole "perle" nella vita...sai che tristezza?
    :-)))))))))

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  11. In ogni caso, nella nostra scuola siamo praticamente senza dirigente, nel senso che non si vede mai, ma proprio mai, ne' ai saggi scolastici, ne' alla presentazione della scuola ai futuri alunni, ne' agli scrutini, tantomeno in presidenza. La vice-preside è anche insegnante e non riesce a star dietro a tutto. Nessuno dice niente a nessuno, ne' su cosa fare, ne' su cosa non fare...Siamo arrivati alla conclusione che la scuola è nostra, è il luogo che ci permette di comprare la pagnotta, pertanto...inizieranno giornate di lavoro per volontari al fine di mettere in ordine e pulire presidenza, sala insegnanti, aule speciali...Io non riesco a pulire casa mia ( ora ho due alloggi, visto che mia madre non fa più nulla) e devo pensare a pulire e riordinare la scuola...siamo proprio alla frutta!

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  12. In nome della crisi stiamo (stanno) distruggendo tutto: i diritti, lo stato sociale e anche la bellezza.
    Al3ph

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