sabato 1 marzo 2014

La rete

.In una rete le connessioni avvengono su richiesta e possono essere interrotte a proprio piacimento. Una relazione "indesiderata ma indissolubile" è esattamente ciò che rende il termine "relazione" così infido. Una "connessione indesiderata", per contro è un ossimoro: le connessioni possono essere e sono interrotte ben prima che iniziano a diventare invise. (...) A differenza delle "relazioni vere", le "relazioni virtuali" sono facili da instaurare e altrettanto facili da troncare: puoi sempre premere il pulsante 'cancella'.
Baumann - L'amore liquido

Quel libro lo stava appassionando moltissimo, da quando lo aveva comprato lo stava divorando parola dopo parola. Indesiderata ma indissolubile: pensò a tutto il travaglio che aveva subito quando aveva deciso di troncare con la Lisa. Aveva ancora nelle orecchie la sua voce querula, incrinata dal pianto, che gli ricordava la sua dedizione, cosa  che non gli aveva permesso di stare in pace con la sua coscienza. Lui era fatto così, coglieva l’amore per un breve periodo, poi si stancava: perché Lisa non voleva capirlo ??
Una idea lo folgorò:  doveva trovarsi un amore virtuale da chiudere,a piacimento e senza tanti fastidi, con un click. Andava tanto di moda l’amore virtuale,  quale (non)-luogo di comunicazione tra anime, perché non provare? Del resto, rifletté, se in una società reale che in tutti i suoi aspetti è basata sull'apparire,  è su internet  che si può essere, inteso come essere nell'immagine interiore che vogliamo comunicare
Al pensiero seguì rapidamente l’azione. Aprì un blog e cominciò a postare poesie e storie bellissime: d’altronde lui sapeva scrivere, sapeva come toccare l’anima femminile e conosceva a menadito il millenario gioco della seduzione: un momento impacciato, quasi impaurito verso l’altro sesso e l’attimo dopo proiettato verso esso. Poi un pizzico di cultura, una spolverata di  amore verso gli animali, sensibilità sociale quanto basta: et voilà, la pietanza era pronta.
Presto individuò tra i suoi contatti, infatti, quella che faceva al caso suo.  Si era letto tutto il blog, post dopo post; la proprietaria, Leonora, era così dolce e sensibile e per lui aveva sempre parole di encomio e di incoraggiamento! Aveva detto di essere non sposata e oramai avanti con gli anni, anche se dalla foto che lei gli aveva inviato non sembrava. Ma aveva una quantità impressionante di affinità con lui e questo a lui bastò. La loro “conoscenza” seguì un rituale codificato da centinaia e centinaia di altre storie simili: prima si commentarono a vicenda, poi le chiese di aggiungerlo su facebook e cominciarono a chattare tutte le sere, si scambiarono le foto e  infine lui le chiese il suo numero di telefono.
Sentire la sua voce ,la prima volta e anche le successive,  diede a Gianni il colpo di grazia: quel tono caldo, vellutato, che lo avvolgeva, gli donava i brividi. Ogni volta che la sentiva al telefono  era una ubriacatura, si ritrovava  molto turbato e non sapeva perché; o forse sì, quella voce dava corpo alle sue voglie più intime,  più inconfessabili..
Dimentico dei precari propositi iniziali, si scoprì desideroso di incontrarla, così le chiese insistentemente un appuntamento, finché lei cedette e fissarono il rendez-vous per il sabato successivo  nella piazza  principale di una città a metà strada tra quella di lui e quella di lei.
Arrivò in anticipo all’appuntamento, la piazza designata era colma di gente che festeggiava il Carnevale e lui si distrasse guardando tutta quella folla mascherata e non, che vagava apparentemente senza una meta e non si accorse, così, di una Colombina che lo stava squadrando da capo a piedi, finché lei non gli pose il ventaglietto sul braccio.
Leonora? Farfugliò, in preda all’agitazione
Colombina, mio signore. Rispose  la maschera , con un inchino.
La voce lo travolse: era lei! Attraverso la maschera vedeva i riflessi di quegli occhi blu cobalto  e si sentì esplodere dall’ingorgo di emozioni. Le indicò un caffè con veranda dove rifugiarsi, ma lei fece segno verso un altro locale, e lui, docile, la seguì. Si sedettero  a un tavolino e cominciarono a raccontarsi  le impressioni  reciproche su loro stessi. La conversazione procedeva come lui se la era immaginata, dolce e intima, finché una figura si avvicinò al tavolo e gettò su di loro una manciata di coriandoli. Lui con un moto di stizza fece  per rivolgersi all’imprudente lanciatrice di coriandoli, ma la stizza  gli si congelò in gola e si sentì morire quando  la donna dei coriandoli, facendogli un ampio sorriso, gli porse la mano dicendogli: piacere, sono Leonora, vedo che hai già conosciuto Marco, mio marito


Questo post fa parte di un gioco di scrittura tra blogger su parole scelte a turno dai partecipanti. Parole e partecipanti li potete trovare sul blog "Verba Ludica", al link:   http://carbonaridellaparola.blogspot.it/ 


18 commenti:

  1. passione con sberleffo, povero COGLIONE! (scusa la metafora...).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sintesi migliore non potevi fare, Ben :)

      Elimina
  2. Grande Baumann.
    Finale parecchio insolito per storie che scorrono quasi tutte seguendo uno stesso copione. Però costituiscono una parte importante dell'economia globale :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esattamente, Manuela, le ferrovie dello stato ringraziano !! :)

      Elimina
  3. Ossignur...che voce aveva quel marito? Però ad una mia amica virtuale è successo davvero. Si era innamorata di un certo Andrea, passava le notti a chattare con lui, gli abbelliva il blog con dolci musiche...fino a scoprire che si trattava di una lesbica! Ci è rimasta così male che è scomparsa letteralmente dal web. Non l'ho mai più sentita nè vista!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In questo caso il marito di lei è un trans, ecco il perché della voce calda e sensuale.
      Comunque scherzi del genere non sono rari, nel web, dove tutto puà essere vero ma il più delle volte è finzione, è falsità, Kathe

      Elimina
  4. Quante trasmissioni sono state solo temporaneamente registrate per dissolversi tra gli svuotamenti delle cache ... o di pseudo amori perduti ... ma questa volta non è bastato un "delete" o un "canc" perchè la rete era stata già impressa sul registro ! E come un richiamo alla realtà, o monito che sia, sarebbe meglio "salvare" tutto per bene :)
    Scherzo di carnevale, vale .. vale !!!
    Un gran sorriso
    Simo Ray

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti non a caso l'ho ambienta nella cornice carnevalesca :) ... è quella che più si addice ed è quella che farà sentire meno idiota il protagonista :) Salviamolo!!!
      Sorriso ricambiatissimo, Ray :)

      Elimina
  5. mi verrebbe da parafrasare ... l'amore ai tempi ... dei social network.
    Cara Perlina la rete è uno strumento fondamentale. ci si conosce, in un altro modo. se si vuole senza infingimenti. oppure si comunica con gli altri sic et simpliciter. O ancora si manda un message in a bottle. Post ricco di spunti che potrebbe essere fonte di tanti altri rivoli. :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo Bard :) a volerlo si potrebbe parlare delle relazioni umani, della cattiveria "aggratis" che caratterizza alcune persone, dell'identità sessuale, della proiezione di sogni e aspettative... hai voglia quanti argomenti!

      Elimina
  6. e brava Franci . da Amore Liquido ante di armadi di vestiti metti e smetti hai costruito un pezzo di amore a nuvolo. che evapora fumi e ironia in gran quantità. e ho dovuto nel racconto riprendere varie volte le sequenze. incastrate a Pulcinella mischiato ad Arlecchino . Colombina direttrice della scena. Sei perfida. Perla ma vedi bene . vedi dall' alto oltre Bauman verso Pirandello e le farse di Goldoni e di Moliere . eh sì coglione il dongiovavanni. con batticuore timido rapito dagli occhi blucobalto , figura di merda si dice in mio quartiere. capita a tutti di essere coglioni .perfino ad Arlecchino e a Pulcinella .perfino a Colombina .micidiali frizzi e lazzi alle spalle di qualcuno .succede in rete e non non vedo distinzione . . Ma sii clemente con dongiovanni. pensa che forse stavolta l'amore lui lo sentiva solido. . continua la storia ... dagli una possibilità e quei due odiosi ..beh non te lo dico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mah!! Nheit, forse hai ragione, son perfida :)))) il contrappasso che ha dovuto pagare il protagonista è pesantuccio. Magari gli fa bene, chi lo sa? Magari impara a trattare meglio le donne e a rimirarsi di meno nel suo narcisismo :)))
      Una continuazione? Ci devo pensare... di solito la vita presenta difficilmente una seconda occasione, ma qui siamo nel virtuale, nel non-luogo ove tutto è possibile :)))

      Elimina
  7. Forse è una coppia aperta in tutti i sensi e quindi abituati a simulare la voce del partner. Aleph

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Difficile simulare un tono e un timbro di voce, Aleph, più facile che chi rispondeva al telefono sia stato sempre lui, che è un trans

      Elimina
  8. Purtroppo la mia connessione va maluccio, anche se è tornata. E' lentissima forse viaggio più lenta di una lumaca. E la mia pagina l'ho resa snella e leggera! Penso a quei blog dove vorrei passare a leggere e son pesantissimi... impiegherò mezzora per entrare!
    Comunque piano piano passerò da tutti voi, intanto un saluto a chi ha commentato :) un abbraccio ai miei amici.

    RispondiElimina
  9. Pur con tutta la buona volontà, mi è sempre stato difficile comprendere il bisogno di cambiare sesso per poter poi fare sesso omosessuale. Cioè, mi spiego: il marito trans è donna sposata a donna.
    E se per caso in realtà lui ha cercato sulla rete un amante uomo (il povero coglione di cui sopra) faccio fatica a capire che gusto ci provi la moglie ad ammogliare l'ex marito.
    Mi sono un po' ingarbugliata!

    RispondiElimina
  10. Beh, la moglie non aveva alcuna intenzione di ammogliare il marito (che non è ex) ma solo prendere il giro il succitato "coglione" :)
    Diciamo che la coppia si è divertita alle spalle del cretino di turno, straconvinto del suo appeal, che si era innamorato non di una donna , ma della proiezione che si era mentalmente costruito.
    Il senso è: non esiste "amore" in rete se non è supportato da conoscenza e frequentazione reale. :)

    (ti rispondo da una postazione di fortuna, Dea :)... quando ho anche la linea telefonica ti chiamo)

    RispondiElimina

Per chi commenta in anonimo: lasciare Nome e Nick o URL