venerdì 2 maggio 2014

Giordano e ... gli uomini.

"Per una contrazione che richiama l'atto intellettivo nell'immagine della cosa da conoscere l'animo si espone a sogni divini, visioni e rivelazioni; niente è in verità difficile per chi veramente intende."



Un viaggio, il mio, alla ricerca di un senso.... una aspettativa di "pathos" rovinata da quel che contorna uno dei Giganti tra gli uomini..

"Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell'illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. 
Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco."

8 commenti:

  1. Non ho capito se sei contraria a questa statua. Non ho ben capito cosa dice questo post...

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    1. Sei sicuro/a di averlo letto??? La prima e l'ultima frase sono citazioni... in mezzo ci stanno due foto, una del Filosofo e una con un mercatino e in mezzo alle foto ci sta una frase di rammarico per come hanno ridotto il luogo dedicato a uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi, a mio parere.
      .. è così chiaro!!! Ok, forse è troppo chiaro e lineare per le menti evolute :))))

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  2. Non so. Io credo che la grandezza di un "grand'uomo" sia quella di sapersi calare tra gli "uomini" (intesi come umanità. Che strazio questa lingua sessista).
    Giordano Bruno fu capace di riconoscere i limiti del potere, ma rispetto agli umili? Come si poneva?

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    1. Le mie conoscenze non mi permettono di risponderti esaurientemente, Dea, perché in realtà io non lo so come si poneva rispetto agli umili. Tuttavia, e spero di non dire sciocchezze, io vedo nel suo "educare" le folle a non credere a tutto quel che gli veniva propinato, a slegarsi dal giogo della superstizione, a guardare dentro se stessi come unico motore di forza... io vedo in tutti questi insegnamenti un amore sconfinato per l'uomo, inteso come umanità.

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  3. c'è un contesto che non si può dimenticare, difficile applicare il sentire diffuso in certi ambiti culturali con la realtà dell'epoca. Rimane la constatazione di una persona che ha dimostrato di opporsi al potere fino a pagare con la vita. Non so se sia altrettanto accendere candeline o firmare appelli senza rischiare nulla né nel vivere pubblico che in quello privato. A mio parere spesso è questo il filtro nel giudicare il passato, ma anche il presente. Difetto di materialismo nella mia formazione di chimico? può essere...

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    1. Ben, non posso che condividere quanto tu hai scritto: oggi nessuno sarebbe condannato al rogo per le sue idee, anche se restano alcune forme di coercizione sociale, tipo l'emarginazione e l'isolamento, che potremmo equiparare al rogo subito da Giordano Bruno.
      In questo, nella messa all'indice, presente e passato si fondono nell'opera di far tacere i liberi pensatori. La domanda mia è: esistono ancora liberi pensatori?

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  4. Buon viaggio cara Perla!
    In effetti, quel mercatino rovina proprio l'importanza del luogo e del personaggio, ma ormai l'unico Dio che conta è il dio denaro, che ci vuoi fare!

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    1. Con un passato di letture e di conversazioni su Giordano Bruno, con una persona che lo ha come esempio costante di vita, Kathe, sono arrivata a Campo dei Fiori quasi con il batticuore. La prima cosa che ho visto, le bancarelle, è stato come se qualcuno mi avesse sferrato un pugno in pieno stomaco. Vedevi qualche raro turista concentrato sul personaggio... ed intorno urla, ciarpame,... orribile!!!

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