mercoledì 30 luglio 2014

A. De Saint Exupery

Quest’uomo, si disse il piccolo principe, quest’uomo sarebbe disprezzato da tutti, dal re, dal vanitoso, dall’ubriacone, dall’uomo d’affari. Tuttavia è il solo che non mi sembri ridicolo. Forse perché si occupa di altro che non di se stesso.
A.     De Saint Exupery – Il Piccolo Principe

Il 31 luglio 1944 lo scrittore francese Antoine Saint-Exupéry scomparve misteriosamente, dopo essere decollato dalla base militare di Borgo, in Corsica, diretto a Lione con un Lockheed P-38. Di lui non si avranno più notizie. Né l’avvistamento del relitto di un aereo uguale al suo, sui fondali marsigliesi a oltre 60 metri di profondità, né la testimonianza del pilota tedesco ultra ottantenne che lo avrebbe abbattuto ci daranno la certezza sulla sua scomparsa.
PiccoloPrincipe scritto da Saint Exupery morto 70 anni fa
L’esistenza di Saint- Exupéry avvolta così nella leggenda, è stata breve certamente , ma intensa e avventurosa. Nato il 29 giugno 1900 a Lione, fu un aristocratico aviatore, che scoprì nuove rotte tra l’Europa, l’Africa e il Sud America, ma anche un’originale scrittore, giornalista e inventore. (FONTE QUI)
Ricevetti in dono  “Il piccolo principe” da piccola, non ricordo chi fu a regalarmelo, e non mi piacque. Una ragazzina di 10/11 anni non riesce a cogliere il messaggio, la metafora che questo libro veicola. Almeno io non vi riuscii.
Il libro restò dimenticato in fondo alla libreria  fino a circa dieci anni fa, quando , discorrendo di fiabe, sul mio vecchio blog, uno dei miei amici non lo pose alla mia attenzione, offrendomene una rilettura molto accattivante e, per me, assolutamente nuova.
Una rilettura  che metteva l’accento sul concetto di amicizia:
«(...) se vi ho rivelato il suo numero - scrive  Saint-Exupéry parlando del pianeta da cui proviene il Principe - e' proprio perché i grandi  amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: Qual e' il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle? Ma vi domandano: Che eta' ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre? Allora soltanto credono di conoscerlo».
Ma anche sulla capacità di mettere in relazione l’IO adulto  con l’IO bambino, liberandoci di tutti quegli orpelli mentali, le famigerate sovrastrutture,  che limitano fortemente il mondo degli adulti.
Perché “Il Piccolo Principe” è un libro per adulti, non per bambini… i bambini sanno già che «(...) non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi” ».

QUI  una mia interpretazione di questo libro, che è diventato uno dei miei preferiti.

2 commenti:

  1. ma solo per quegli adulti che riescono a continuare ad essere INGENUI come sono i bambini lasciati liberi di stupirsi anche, o soprattutto, al di fuori delle regole

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  2. Avevo già commentato ed è sparito. Riscrivo che è un vero peccato che gli adulti non si emozionino più alle parole del Piccolo Principe e anzi lo trovano puerile. Si capisce così l'aridità di tanti adulti.
    Aleph

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