domenica 19 ottobre 2014

Il fattore "s".

Siamo cauti nei giudizi. Prima di dire che uno è stronzo bisogna leccarlo.
Se sa di merda allora sì. Se no, si rischia una querela.
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971

Spesso mi è capitato di sentire espressioni del tipo: “Mi piaci perché sei uno stronzo”,  “Ma che stronza che sono, eh?” Frase, quest’ultima, detta con malcelato orgoglio, quasi a voler dire:  “Come sono in gamba, eh?”.
E, quando sento espressioni di questo genere, penso: la gente non conosce, forse, il significato di quel che dice. Provo a dare un mio modestissimo contributo.

Dalla Treccani.it: strónzo s. m. [dal longob. *strunz «sterco»]. –

1. Massa fecale solida di forma cilindrica.

2. (f. -a) Volgare epiteto ingiurioso, la cui connotazione offensiva si è andata via via riducendo con il tempo, fino a significare, genericamente, «persona inetta e incapace, o che comunque si comporta in modo criticabile»: «... Ci ha detto anche stronzo ... E, in quanto a stronzi», crollò il capo, «siamo tutti compagni ...» (C. E. Gadda). Spesso anche scherz., in tono amichevole: dai, non fare lo s., vieni con noi!Anche in funzione di agg. (come attributo o come predicato): che ragazza stronza!;ma sei proprio stronzo!; quanto siete stronze!; impiegati stronzi così non ne avevo mai conosciuti! (e, con tono scherz. e amichevole: sei il solito s.!); con riferimento a atteggiamento, discorso e sim., stupido, odioso, detestabile: ragionamenti s.; un comportamento s.; ha delle idee davvero stronze. Dim. stronzétto,stronzettino; accr. stronzóne; pegg. stronzàccio (tutti in senso fig., con i rispettivi femm. stronzétta e stronzettina, stronzóna, stronzàccia)

Non proprio  di che  andar orgogliosi e fieri, non vi pare?
Alcuni usano stronzo con il significato di furbo. Come si può leggere sopra non è così e, in ogni caso, anche qui niente di particolarmente gradevole.

Sempre dalla Treccani.it : furbo agg. e s. m. (f. -a) [voce di origine gergale, di provenienza ignota]. – Accorto nel fare il proprio tornaconto, nell’evitare di cadere in inganni e tranelli e nel cavarsela da situazioni imbrogliate o pericolose; astuto, scaltro: un uomo f.; un commerciante molto f.; sei stato f. ad accorgertene subito!; per estens., riferito all’aspetto, al modo di agire: che aria f.!; è una trovata veramente f.; occhi f., vivaci e maliziosi; spesso come sost.: non fare tanto il f., o la f., con me!; un f. matricolato,di prim’ordine, di tre cotte. In origine, furfante, imbroglione, ladro, vagabondo (anche come sost.), o che è proprio di ladri, vagabondi, malviventi; e lingua f. fu altra denominazione del gergo furbesco. Dim. furbétto (v.), furbacchiòlo; accr. furbacchióne (v.), furbóne; pegg. furbàccio. Avv. furbaménte, in modo furbo, da persona furba: sottrarsi furbamente al controllo; sorridere,ammiccare furbamente.

Io non amo la furbizia. Non dico che sia completamente inutile, spesso è necessaria per trarsi d’impaccio in situazioni complicate  e quando l’intelligenza non ci soccorre; quel che detesto della furbizia, e dei furbi, è quell’assurgere a modello vincente nella società.
Ah, poi ci sarebbero quelli che equiparano la stronzaggine alla cattiveria… e fin qui  concordo, nel senso che, forse, tra tutti coloro che amano la stronzaggine come valore, sono quelli che più si avvicinano al significato vero. Ma non mi piacciono, come non mi piacciono gli altri tipi citati, e se mi capita di incontrarne uno, dopo il necessario tempo per capire chi ho di fronte, metto il necessario distacco tra noi.

Che volete farci, non sono una furba, non sono una stronza, non frequentatemi. :)))

Magari  le persone descritte sopra penseranno che sono una “sfigata”, ma preferisco passare per tale, anche per stupida, piuttosto che tradire i valori in cui credo: onestà, lealtà, comprensione.

10 commenti:

  1. c'è qualcosa che non mi convince, ad esempio in discussioni da collegio dei docenti. Metti a punto un insieme di concetti per mettere in difficoltà il Preside poi a un certo punto rinunci non tanto o solo per opportunità ma perché pensi che la sommatoria dei pregi e difetti sia a suo favore. Poi parte il collegio, gli altri 3 o 4 dell'accordo partono all'attacco, poi tocca a te e tu scivoli via e sei proprio tu quello su cui un nutrito gruppo di colleghi fa conto e così al momento del voto il Preside ne esce bene e proprio per colpa di te, BRUTTO STRONZO, come ti diranno poco dopo in faccia.

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  2. Invece il tuo esempio, secondo me, calza a pennello :)
    Tu il "brutto stronzo" quando hai capito che l'attacco avrebbe avuto un esito sfavorevole avresti dovuto avvisare gli altri "congiurati" :))) e non lasciarli al loro destino. Insomma ti sei comportato "in maniera criticabile", secondo la definizione della Treccani. Solo che io, al loro posto, non ti avrei definito "brutto stronzo" , ma "inaffidabile e pauroso", prima di conoscere le tue motivazioni. Poi "inaffidabile" e basta :) Ma, ovviamente siamo nel campo degli esempi :).. e la lingua italiana offre infiniti modi per apostrofare una persona che non è stata corretta.

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    1. insomma, mi son comportato da politico, i miei "amici" sputtanati e io al massimo con qualche critica di colleghi troppo fiduciosi. MAGARI HAI PURE RAGIONE!

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    2. Ahahahahh! Togli il magari , eh :))))

      Va beh, era solo un esempio per dimostrare quante volte pronunciamo parole che potremmo sostituire con altre più idonee e... meno offensive, in primo luogo per noi stessi :)

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  3. personalmente posso mettermi un buona tranquillità nella lista degli sfigati, combatto tutta la settimana con pseudo avventurieri del commercio e filibustieri di bassa lega che reputano ormai un arte sopraffina quello che è dovrebbe essere solo il risultato di un bisogno primario. Non sopporto il genere, anche nelle variegate sottospecie. E poi per non addentrarsi in questioni sentimentali, dove per prendere le distanze magari ci passi tu ... al posto di chi ci si comporta. senza sentire tante "campane".
    Un abbraccio Francesca * Simo

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  4. Hai tradotto efficacemente il post, Ray, attraverso l'ottica della vita quotidiana.
    Il guaio di questi furbetti del quartierino, è che credono che gli altri siano stupidi. Solo perché non si abbassano a certi comportamenti che definire meschini è poco.
    Benvenuto nel club, dunque :))) Quello degli sfigati consapevoli e quasi contenti di esserlo, vista l'alternativa!!
    Abbraccio ricambiatissimo, Simo :)

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  5. "Alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena, potete stare a galla"( Battiato) . Ho sempre associato questa frase a quello che galleggia nelle fogne e al branco di lupi vigliacchi che aggrediscono e rapinano gente indifesa anche in pieno giorno.
    Buon fine settimane Tony

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    1. Bellissimo verso, Tony del quale ti ringrazio immensamente per due motivi: perché non lo conoscevo e perché calza a pennello con lo spirito di questo post :)
      Buon fine settimana anche a te :) un abbraccio

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