martedì 24 maggio 2016

Americanate

Lo scorso anno negli Stati Uniti ci sono state 358 stragi, intendendo per strage un atto di violenza in cui ci siano almeno quattro vittime. Morti e feriti ogni giorno, tutti i giorni. Lo sapevate? Ovviamente no: neanche i giornali americani ne parlano. Oggi prova a fare ammenda il New York Times con un servizio dal titolo significativo: “Unending but Unheard”, "senza fine ma ignorato".
 Dal canto suo Donald Trump dice  che vuole togliere ogni freno alla liberalizzazione delle armi. 
Sono questi gli USA di domani?  spero di no!

2 commenti:

  1. Ciao, anche se dopo tanto tempo!
    Come va... spero tanto bene!
    Che dire? Quella delle armi è una fissazione tipicamente ameriKana, che donota aggressività ed insieme, insicurezza.
    Diciamo la verità: quando da noi, intendo in Europa, iniziavano a fiorire l'illuminismo, il romanticismo, varie correnti letterarie, sociali e filosofiche di livello eccelso e non ultimo, il socialismo, nelle colonie ameriKane esisteva il commercio degli schiavi e lo sterminio dei pellerossa... è vero o no?
    Perciò, secondo me, loro hanno avuto uno sviluppo tecnologico straordinario, non supportato però da un adeguato livello culturale, filosofico e giuridico.
    Non scherzo: secondo me pensano di trovarsi ancora ai tempi dei cowboys.
    Salutone ed a presto!

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  2. Caspita, ciao Riccardo! :) non entravo qui da molto, scusami non avevo letto. Oramai il blog lo uso come "taccuino personale" una sorta di moleskine online :)
    Bentornato, presto passerò da te, intanto grazie per il tuo prezioso intervento.

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