lunedì 16 maggio 2016

Manuali

Basta farsi una passeggiata in rete  e ci si imbatte in decine di manuali  su come rapportarsi con gli uomini, con le donne, con  cani, gatti, bambini  anziani, alieni,  e chi più ne ha, più ne metta.
Non so gli altri, ma io mi sono spessa sorpresa a domandarmi come mai c’è  bisogno  di questa montagna di guide a quelli che una volta (sigh!) venivano chiamati rapporti umani. Che  gli umani abbiano perso la bussola per orientarsi nella società? Ma non dovrebbe essere, al contrario, una cosa  “naturale” rivolgersi all’altro/a? Forse che è tutto il mondo in crisi di identità?
A onor del vero i manuali che dovrebbero suggerire alle donne  come comportarsi con l’universo maschile  non sono tantissimi, quasi che la tortuosità mentale  sia una caratteristica femminile. È una cosa che mi fa sorridere: la mente maschile è così semplice e lineare da essere subito intellegibile oppure è che i maschi sono meno intelligenti? Se rivolgessi questa domanda  a una mia amica di facebook  che detesta gli uomini (in generale), potrei giocarmi la  risposta al lotto: i maschi  appartengono a una razza inferiore. Io che l’universo maschile non lo detesto, ma  lo stesso non lo capisco,  vorrei imbattermi in un traduttore simultaneo uomo/donna per avere la certezza di capire cosa dice, pensa e vuole l’altra metà del cielo…. perché sì, io sono in grandi ambasce:  la maggior parte delle persone di sesso maschile che conosco ha una mente fortemente tortuosa, complicata… quasi bizantina. 


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