domenica 12 marzo 2017

Deserti d'anima



A volte scrivo del MIO Nulla
socchiudendo le imposte del MIO silenzio
così da rendere intellegibile la MIA inquietudine. 

Mia, mio, sempre mio.  

Ripiegati su noi stessi 
ridotto il nostro orizzonte 
a mera linea demarcativa 
abbiamo smarrito la bellezza della condivisione
la  fatica del confronto
la dolcezza  della Conoscenza altra che noi.

E non serve nasconderci
dietro alibi raffazzonati di impegno sociale
volto solo a riscuotere dei facili mi piace
se poi le nostre stesse parole 
non riescono a modificare la nostra stessa Essenza.




Nel profondo.



Immagine: Victo Ngai , Second Round

14 commenti:

  1. Bisognerebbe darsi alle "pulizie di primavera" e spazzar via tutto il materiale mentale che sotto un cumulo di detriti ha seppellito l'anima.
    Io credo che questa poesia non ti riguardi (non del tutto), nel senso che tu sei Condivisione, Confronto e Conoscenza, con tutta la bellezza, la fatica e la dolcezza che esse comportano. Lo credo fermamente. E lo credo perché reputo, da quel poco che ti conosco, che ti aspetti la manna dal cielo e ti percepisco sempre in cammino verso l'umanità. Sicuramente delusa ma anche aperta ad accogliere, capire, immergerti nella natura altrui.
    E ad ogni passo spunta la VITA!
    Magnifica artista, va assaporata in ogni dettaglio, me la stai facendo apprezzare molto con le opere che scegli. Grazie!

    PS: La cultura del consenso è tossica, non modifica in positivo la realtà ma gonfia l'Ego. Mi piacerebbe invitare i signori Like a far pulizia ma attualmente la mia voluta "linea demarcativa" mi fa solo sperare che possano esplodere! Cattivissima me :)

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  2. Scusa, ho commesso degli errori di battitura.
    Correggo solo il più grave perché cambia completamente il senso.
    "E lo credo perché reputo, da quel poco che ti conosco, che NON ti aspetti la manna dal cielo…"

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  3. Salve, sono uno impegnato socialmente...
    [img]http://www.irancartoon.ir/gallery/albums/album501/01_61.jpg[/img]
    E cerco anime con cui condividere il mio impegno...
    [img]https://yhabriaque.files.wordpress.com/2012/12/amjad-rasmi-hands-connected.jpg?w=584[/img]
    per realizzare questo splendido sogno!!!
    [img]http://68.media.tumblr.com/5de26ecf83294e072f37dd7c26a757e0/tumblr_oju0k9Xyax1rrh837o1_500.jpg[/img]

    ahahahahahah cattivissimaaa me!
    Un bacione, spero con una risata!

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    1. Grazie, Carmela. Per la tua attenzione, per la tua presenza: le immagini che hai postato sono più eloquenti di mille parole, specie l'ultima. L'ultima racconta la grande ipocrisia che pervade certe menti... pronti a infiammarsi con e per delle belle parole e indifferenti verso la realtà.

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  4. mmmm
    ci sprechiamo a cercare, nell'altro, riflessi che confermino l'idea che ci siamo fatti di noi stessi.
    Tutto questo, forse, per continuare a sentirci invulnerabili.
    Illusi.

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    1. Forse sentirci invulnerabili ci consente di sentirci eterni... come se si potesse dominare il tempo, la natura, l'universo.
      Grazie :)

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  5. Tutt'altro che Nulla, concordo con Carmela. Sei profonda, attenta, sensibile...
    I social...pian piano disimpariamo a prestare la giusta attenzione alle cose? Si condivide, si mette un like e...può essere quella la misura, la vera importanza...e anche quando condividiamo contenuti che, nel bene o nel male, ci hanno colpito...che ripercussioni ha questa nostra "riflessione" sui nostri comportamenti? Veramente ci fermiamo di più a guardare la rappresentazione del fatto che il fatto stesso, pur avendolo sotto il naso? Emblematiche anche le immagini postate da Carmela!

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    1. Vero, Gabry :) alcuni individui somigliano a dei prodotti da web: superficiali anche se si presentano con frasi impegnate;narcisi, anche se parlano bellamente delle sofferenze umane. A me ricordano quei sepolcri imbiancati di cui parla Cristo... :)
      Grazie per essere qui, e perdonami l'assenza :)

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  6. Ci sono stagioni aperte e stagioni chiuse, non sono obbligatoriamente legate all'anagrafe, nascono dalla stanchezza nella ricerca di una condivisione vera o da prospettive cambiate nel tempo. I social sono una fregatura: all'inizio ti illudono per una occasione di scambi e aperture poi si mostrano per ciò che veramente sono, ghetti virtuali, salotti esclusivi a numero chiuso. Il nostro"dentro" resta dov'è, si confronta con segreto con lo smarrimento check-in devi e non puoi comunicare, le parole si essiccano. Resta solo il silenzio, solitudine in compagnia che è meglio non toccare. Commenti, voci, presunzioni di esistere. Scriviamo per noi ma non diciamolo, prima o poi si chiude. Sempre.

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    1. I social possono anche essere altro Enzo. Dipende da come ci si pone e da quante aspettative si investono.
      Dalla realtà differiscono in un elemento fondamentale: qui ci si impiega più tempo a capire chi si ha di fronte. Almeno questo succede a me, che viaggio sulla base delle impressioni "a pelle".
      Io scrivo per me stessa, sperando che qualcuno mi scopra lungo il percorso che faccio; non mi aspetto mai nulla, sicché tutto quel che arriva mi sembra un bellissimo dono e se qualcuno poi scompare mi dico che forse il percorso fatto insieme era giunto a termine.
      Non succede forse anche nella realtà quotidiana? :)

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  7. Commento scritto da smartphone, si vede!

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  8. Rieccomi. Impegni di lavoro complessi ed inderogabili aggiunti a inflenza e altri piccoli malanni, mi hanno tenuta lontana da qui finora. Torno stasera a rispondere ai vostri graditi e interessanti commenti :) Grazie per la pazienza

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  9. Ma non è proprio nel dire "mio" e "mia" l'estrema condivisione. Ciò che è mio diventa così tuo, se lo vuoi. Ti dono la parte più intima di me, inconoscibile o inafferrabile: ciò che è mio ora è nostro.
    ;-)

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  10. La tua è una ottima lettura del mio, come condivisione.
    Ce ne sono altre, però. L'uso spropositato del mio, ad esempio, tradisce un ego esagerato; un'altra lettura, quella che io intendevo quando ho scritto, indica nell'uso del mio, tuo, etc, un senso del possesso che non corrisponde alla realtà, poiché tu non sei mia, io non sono tua, ma ognuno è, al massimo e neanche, di se stessa/o. Opinioni ... :)

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