lunedì 17 aprile 2017

Elevazioni



Impalcature mentali  legate all’acciaio 
germogliate nell’assenza d’amore,
ignare, proteggono dai moti d’amore
proiettando sicure parvenze fasulle.
Quel mal bianco che frena e oscura
si sconfigge senza tema d’errore
soffiando su croste antiche, su foglie
che nessun autunno riesce a staccare
dal protettivo albero madre. Solo allora,
nel Nulla del troppo  svuotato da scorie,
si avverte con paura  e precisa chiarezza
la traccia  di Sé. Solo allora,  nel Vuoto
meditato, cercato e dipinto, si allentano
quei singoli anelli  di ferro e carbonio
e respira finalmente l’Essenza di quel che si è.

 Francesca





9 commenti:

  1. Parrebbe liberatoria... ma lo è davvero o è solo auspicio velato?!

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  2. Liberatoria, se letta in terza persona :)

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  3. Ciao Perlina, buona Hallelujah fatta … e da fare!
    Sai che il post di auguri pasquali sembra essere penetrato in queste tue ultime note poetiche?
    Mi piace pensare a quelle mani come una crisalide che si apre per liberare "l'Essenza di quel che si è" ma anche che si schiudano per accogliere l'Essenza di sè.
    Voglio leggere nei tuoi versi una morte ed una rinascita, Hallelujah, la possibilità di portare con chiarezza una certa condizione verso la sua fine, accomiatandosi dalle esperienze passate (direi sempre con gratitudine, positive o negative che siano state) ed una apertura al Sé ed ai suoi moti d'amore. :)

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    1. Credo che tu ne abbia fatto una lettura molto vicina a quel che ho pensato io, quando ho postato il brano :) Come al solito sei sempre molto intuitiva, molto attenta... due qualità che io apprezzo tantissimo nelle persone :)

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  4. tanti auguri postpasquali, finite le feste staremo meglio?

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    1. Penso che staremo come al solito, M. G :)) ... anche se ci diamo appuntamenti ripetuti per stare meglio.

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  5. Per me è sempre difficile commentare le poesie. Avverto quelle note di tristezza, di amarezza, di rimpianto che prova il poeta, spesso chiuso in una corazza creata da se stesso per proteggersi da nuovi dolori e delusioni.Qui leggo anche una speranza, quell'allentarsi degli anelli di ferro e carbonio che tenevano prigioniera la sua vera essenza. Spero che rappresentino un nuovo inizio e una nuova speranza.

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    1. Lo è, un canto di speranza, ma non personale, Kathe... quanto generale, riferito in genee all'umanità che mi circonda :)
      Grazie :*

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  6. Il nostro destino ultimo è di essere infine liberi dalle pastoie di questo mondo faticoso. E sinceramente non mi dispiace, l'idea.

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