sabato 1 aprile 2017

Nayan - parte prima

La Grande Via non è difficile per coloro che non hanno alcuna preferenza. Quando Amore e Odio sono entrambi assenti ogni cosa diviene chiara e viene svelata. Ma fai la più piccola distinzione, e paradiso e terra saranno infinitamente lontani. Se desideri vedere la verità non parteggiare a favore o contro. La lotta tra ciò che uno vuole e ciò che non vuole è la malattia della mente.
J. Krishnamurti




Tu conosci Nayan? No, non rispondere, domanda retorica la mia, lo so, perché tu lo conosci Nayan. O meglio, tu conosci uno degli aspetti di Lui. Nayan è un dio bifronte, un essere palindromo che confonde  e interroga,  la cui natura, non propriamente definibile,  va ricercata là dove il silenzio si sposa con il vento, là dove la luna si fonde con il mare,

Personalità multipla?

No, due aspetti di una sola; due storie, due vite e lo stesso percorso.

Non ho capito cosa vuoi dire.

Ti racconto tutto dall’inizio. Conobbi il primo Nayan nella piazza di un "non luogo". Tra tanti avatar  che chiacchieravano, mi colpì subito: le sue affermazioni controcorrente, uno spiccato senso dell’umorismo, il suo comportamento, diciamo così, evanescente, facevano di lui un elemento della piazza molto interessante  che si contraddistingueva,. Ancor più lo diventò quando July, un avatar femminile della piazza, me lo indicò come “oggetto” della sua attenzione.

La curiosità suscitatami da Nayan a cui si aggiunse la curiosità provocatami da July si miscelarono  e fecero sì che Nayan diventasse tema del mio studio. Lui, al pari di me, partecipava, come tutti, alle conversazioni normali che si svolgono in qualsiasi piazza del mondo, con la differenza, per quanto mi riguarda, che io  non perdevo mai di vista il mio focus: particolare dopo particolare, la scheda “Nayan”  posta nell’archivio della mia mente, si arricchiva lentamente ma inesorabilmente. Mi illudevo di essere la sola, a studiare, però;  anche Nayan,  avendo probabilmente notato la mia concentrazione su di lui, mi aveva posto  sotto una lente di ingrandimento, me ne ero resa conto successivamente. Lentamente le nostre conversazioni diventarono un dialogo esclusivo. Tutti, o quasi,  gli attori del gruppetto di piazza partecipavano alla conversazione, ma il contenuto del nostro dialogo era intellegibile solo a noi due. 

E mi si svelarono mondi di Conoscenza.

Mondi da me inesplorati, intrisi di fascino, dove la mia innata curiosità mentale, una delle mie poche virtù, sguazzava elettrizzandosi; un po’ come mi succedeva, e succede ancor oggi, quando mi imbattevo, felice, in una pozzanghera. Ma torniamo a  Nayan.

Conosci il Mahabharata? La mia  ignoranza è infinita e,ovviamente, non lo conoscevo, così come non conoscevo  quasi nessuno dei musicisti che mi proponeva,  tranne  qualcuno come il Boss o i Pink Floyd, tra  i  suoi prediletti.


"Dopo essersi sottoposto a severe penitenze e prolungate meditazioni, il saggio Vyasa, che per tutta la sua vita aveva sempre mantenuto fede ai propri voti e osservato le pratiche delle ascesi spirituali, studiò con grande attenzione e serietà l'eterna conoscenza contenuta nei Veda, testi che a quel tempo non erano ancora stati messi per iscritto, ma erano ripetuti solo in forma orale. Consapevole delle difficoltà in cui sarebbe incorsa la gran parte della gente, di regola poco incline al ragionamento analitico, cercò di rendere in maniera semplice e chiara i concetti filosofici ivi espressi." Partendo da questo brano, scoprii le fantastiche, ed istruttive, gesta narrate nel Mahabharata, che Nayan aveva letto, forse in sanscrito, interamente, uno dei cinque in Italia.

Appresi la storia un popolo affascinante  attraverso la musica  di artisti come  Alan Stivell, le mie  ricerche  mi svelarono  gli usi e i costumi dei Celti e la  loro mitologia, che tanto ha influenzato non solo  il nostro continente, ma la Cultura tutta. Ritrovai la loro storia nel mio passato, nei  dolci della mia terra  come, ad esempio, i dolci che si preparano in onore di santa Lucia, patrona della vista,  attorcigliati in maniera tale da assumere  la forma di una doppia spirale che, guarda caso, per i Celti   rappresenta il sole.

Una sorta di viaggio verso le tue radici.

Esattamente! Ma con Nayan tutto era così. Proponeva  un argomento  o  un brano musicale, faceva una domanda… e poi lasciava che io seguissi la mia curiosità, che io facessi il mio percorso di ricerca, che traessi insegnamento dalle mie  scoperte. Quando mi arenavo, se succedeva, gettava qualche altra pietruzza nel sacchetto rimescolando il tutto e rovesciando sul tavolo il contenuto, sicché io traessi nuova linfa onde ripartire per le mie avventure, una novella Don Chisciotte con la lancia in resta  verso le pale dei mulini a vento, per carpirne i loro segreti.

Hai mai studiato l’equazione della bellezza? ...










17 commenti:

  1. Nell'immagine: i dolci di Santa Lucia e la spirale celtica.

    Tra qualche giorno la seconda puntata :)

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  2. Mi sei mancata :)
    Racconto che fa venire l'acquolina alla gola. Devo rileggerlo perché l'unico suono che mi esce dalla gola adesso è OHHHH

    Per ora aggiungo solo un'ultima cosa.
    Di solito mi piace leggere in silenzio ma consiglierei a tutti di accompagnare la lettura del tuo brano con quello nu-jazz. Mi è piaciuto molto lo sposalizio!

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    1. Mai quanto mi sei mancata tu, sappilo :)
      Il brano non è stato messo a caso, ma ho riportato quello segnalatomi da Nayan per accompagnare la mia lettura dei brani del Mahabharata che mi erano stati mandati e... io avevo pensato la tua stessa cosa :)

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  3. Mi perdonerei se anche i miei commenti saranno "a puntate" ma vengo a scriverti con libertà e leggerezza, man mano che procede il mio discorso interiore sul tuo racconto.
    Qui voglio dirti tre cose.
    La prima è che trovo estremamente originale questo sviluppo narrativo impostato come fosse una intervista. Per me è un inedito, e mi piace molto.
    La seconda, or ora scoperta, cercando la ricetta dei dolcetti di Santa Lucia, è che se uno degli ingredienti è lo zafferano (l'ho letta sul sito Butta La Pasta da cui hai preso l'immagine) è che anche lo zafferano, ingrediente dei dolcetti, è simbolo di ricchezza, gioia e luce.
    La terza è che se in in sintesi, i significati simbolici della spirale sono (COPIO E INCOLLO):
    Progresso
    Direzione
    Iniziazione
    Centro
    Espansione
    Consapevolezza
    Collegamento
    Il cammino
    Sviluppo
    io li sto ritrovando tutti nell'impostazione del tuo percorso, pardon, racconto.

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    1. Infatti è una intervista, brava, alla fine svelo l'arcano.

      Per le foto delle "ducielle" (si chiamano così nel mio dialetto) ho preso quelle che, per forma, ricordano le mie, ma sono siciliane. Ci sono delle differenze, però nella nostra ricetta non c'è zafferano e l'impasto è fatto solo con uova (simbolo di rinascita a nuova luce), farina, (simbolo di fecondità della terra) e chicchi di caffè (il chicco posto orizzontale ricorda la pupilla)al posto del cioccolato.
      Il simbolismo celtico è ricchissimo, quel che mi affascina di più è il tiscele :)

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    2. TRISCELE (non riesco a scrivere, il pc ha mal di pancia e inoltre ho dimenticato lo zucchero nella ricetta. Freud s farebbe una grande risata :D :D )

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    3. Commento a puntate della domenica! Buongiorno! :)
      Uova, farina, caffé… WOW tutto ciò è sacro. La spiritualità del cibo! :)
      Continua "il viaggio verso le tue radici" visto che le tue ducielle somigliano a quelle siciliane e che c'è molta vicinanza alla Trinachia, ops, alla terra il cui simbolo è l'affascinante triscele. :)

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    4. ...è tutta la mia vita recente che è un viaggio alla scoperta di me e del mio passato :)
      ps le ducielle sta per lucielle, nel dialetto cosentino le l diventano d :D

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  4. Scusa la Sgrammatica nel periodo sullo zafferano :(

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    1. i tuoi sono errori di battitura, io ho commesso errori di sintassi :D --- che dovrei dire? :D :D

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  5. WOW BIS della domenica!
    Nayan significa OCCHIO, era proprio lui "la lente di ingrandimento" ! :)

    PS tanto per divertici: ho persino trovato degli esclusivi prodotti per occhi, il cui venditore è indiano, commercializzati come NAYAN-EYE

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    1. Nayan non è il nome reale del protagonista del racconto :) devo questa scoperta a una persona a me preziosa, che mi onora della sua amicizia :) Sapevo che era un principe mongolo, sapevo che Nayan aveva origine ebraiche e indicava un uomo sempre all'erta, eclettico, dalla personalità multipla, in sintonia con il mondo degli spiriti e tutto questo aveva reso il nome Nayan perfetto come protagonista del racconto. ora scopro, grazie a te, che significa occhio e ... sì mi sembra ancor più appropriato come significato.
      Sai che mi porta alla mente anche il famoso "terzo occhio"? :) Che ne dici?

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  6. Si, dico di sì!!! :)
    Il racconto mi fa pensare (anche) ad un percorso di conoscenza e rivelazione di ciò che è invisibile ai sensi ma che si svela all'intuito (senza tuffarmi troppo impunemente con le parole nella profondità del terzo occhio).

    Io direi che a noi dona tanto il terzo occhio.
    L'importante è aprirlo bene …altrimenti ce lo caviamo! :DDD

    [img]https://cutthroathippiegang.files.wordpress.com/2015/04/579e2-11189585_1113898921960809_1526706961_n.jpg?w=350&h=200&crop=1[/img]

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    1. Hai colto, come al solito :) intendevo proprio il significato che hai evidenziato... anche se il terzo occhio femminile, beh manco lui scherza :D :D

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    2. Provo ad inserire l'immagine :)

      [img]http://leterno.altervista.org/wp-content/uploads/2016/09/i_chakra_superiori_g6.jpg[/img]

      Il sesto chakra rappresenta il primo passo nel nostro viaggio verso Casa. Una volta che questo chakra è aperto, i nostri sensi superiori sono attivati e le nostre percezioni della vita si espandono. Non siamo più in grado di limitare noi stessi alle regole fisiche della separazione dagli altri e dal SÉ. Non sperimenteremo mai più la vita fisica nello stesso modo, perché non possiamo limitarci alle “scatole” della vita terrena.

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  7. Cara Perlina, mi fai emozionare!
    Davvero, non ho mai conosciuto una persona più profonda ed intuitiva di te.
    Tu sei tutto tranne che "scatola" ed io amo moltissimo questo tuo "esoterismo" da intendersi in senso assolutamente positivo e non come, i frettolosi e gli ignoranti, bollano come connivenza al male.
    Tu sei ciò che tutti dovremmo essere, spiritualità pura … senza disdegnare il mascara, anche se non ti trucchi :DDD ma sei donna in tutti i sensi.
    Ti voglio bene, grazie

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  8. Tu mi fai commuovere :) ... e se mi si scioglie il mascara che non uso? :*
    Ti voglio bene anche io [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/fattedanoi/donia/36.gif[/img]

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