sabato 26 agosto 2017

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Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo

In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare…. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E’ un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco.

“Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù…”

Pier Paolo Pasolini

7 commenti:

  1. Un manifesto che faccio, ancora una volta mio.

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  2. Ciao Perla,Pasolini è stato un grande uomo.
    Ciao,fulvio

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  3. Preferisco anche io chi perde, specialmente quando scorgo i vincenti: gente senza scrupoli e senza un pensiero. Solo pieni di se stessi, delle loro barche, delle loro amicizie altolocate, delle loro cene, delle loro abbronzature.
    Preferisco chi perde.

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  4. Mi associo. Ma è difficile confortare un giovane che si vede prevaricato da altri giovani che si fanno mantenere dai genitori ricchi, che hanno macchine costose, sono eternamente in vacanza e vengono visti dai coetanei come dei vincenti, mentre lui che lavora tanto e onestamente, che ha solidi principi morali, rispetto per il prossimo e un animo anche un po' poetico viene considerato uno "sfigato". Tempi duri per chi ha il suo sacro "poco". Ma io so che il tempo insegnerà a diventare forti e a vivere sereni, guardandosi ogni giorno allo specchio con orgoglio e senza mai vergogna.

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  5. Lo sai che qui arrivo.arrivo sempre.e oggi a te Franci lascio una musica. Che si innesta in quella tua un po'più su .Dedicata a te. Vai su you tube. Galliano Fresu Lundgren Que reste T Il de nos amours

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  6. Poesia in Lingua non straniera.Auguri Francesca.

    O que Me Dói não é
    O que há no coração
    Mas essas coisas lindas
    Que nunca existirão...

    São as formas sem forma
    Que possa conhecer
    Ou as sonharo o amor

    São como se a tristeza
    Fosse árvore e,uma a uma,
    Caíssem suas folhas
    Entre o vestígio e a bruma
    Fernando Pessoa

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  7. Potresti fare un regalo di Natale a tutti noi pubblicando ancora qualcosa.Ti auguro il meglio di tutto, ciao Perla.

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