domenica 21 gennaio 2018

L'incertezza di un attimo (s)fuggente



Non innamorarti mai di una voce al telefono.
Non innamorarti mai dell'aspetto di una persona da dietro.
Leggi di Gillenson, tratto da “Le leggi di Murphy”.
Arthur Bloch

Finalmente le feste erano andate, trascorse, triturate  e disperse nei reticoli del tempo infinito che immobilizza e incita, che accarezza e gela. Rimanevano, come relitti di un naufragio sulla sabbia bianca, i giorni della routine, delle abitudini cristallizzate, della solitudine a volte bramata, spesso evitata più di un cerchio di spine intorno agli occhi.
Si guardò allo specchio e l’immagine riflessa le fece schifo: “una befana malandata” , si disse. Dove era finita quella luce vivida negli occhi, quella voglia di andare sempre oltre, alla scoperta di chissà cosa e di chissà chi?  Domanda retorica e sottilmente bugiarda la sua, a se stessa,ne era consapevole. Lo sapeva benissimo dove si era smarrita, persa, annullata.
Tutto era successo quando aveva rinunciato a rialzarsi, quando si era lasciata bruciare le ali dalla indifferenza come risposta alla cattiveria; quando, frantumati i suoni e i colori del sogno, aveva cominciato a vivisezionare la sua anima cercando, e annotando, ogni  azione  che le si era ritorta contro, come tanti boomerang. Non importa se si era trattato di dare ascolto a una affascinante e altamente acculturata figura virtuale, dalla voce calda e cadenzata,  bruscamente evaporata dalle sue orecchie e dal suo orizzonte, oppure quando le capitò  di scoprire all’improvviso i modi falsamente amichevoli  di una arpia dal cuore roso dalla cupidigia e dall’invidia.
“Ecco”, si disse, “ora puoi smettere di trastullarti in questo gioco assurdo che si chiama vita. Puoi mettere la mordacchia al cuore, ritirare i remi, buttarli vita e, finalmente, lasciarti trasportare unicamente dalla forza del vento, senza provocare attriti, faville, stridii e sofferenze. Restare in attesa del niente ammirando, semplicemente,  le nuvole cambiare forma e colore”.
“Hai guardato troppo a lungo il baratro, mia cara, ed ora sei il baratro, senza neppure una pianticella di fragole, che abbia un frutto con cui ristorare l’attimo fuggente ed eterno della tua fuga verso l’infinito del nulla, verso il tuo personale Lete”.



 Questo post fa parte di un gioco di scrittura tra blogger, su parole scelte a turno dai partecipanti, organizzato su Verba Ludica.

54 commenti:

  1. Veloce, puntuale e splendida come sempre, esattamente il contrario di quello che combino io, tanto che dev' essere accaduto non so cosa. Una settimana fa, ansioso, butto giù un post su KRIMINALREBEN poi non ritrovo più la bozza. E allora riclicco e scopro che sarei sparito e ridiventato NITOKREMA, vabbè rispettiamo gli impegni e cerco di uscire come NITOKREMA comunque ed ecco il risultato http://nitokrema.blogspot.it/2018/01/previdente-2.html. Il tutto deve essere collegato ai miei cattivi rapporti con blogspot e le mie credenziali. Hai capito qualcosa? NO! neanch'io. Buona domenica

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    1. Ben... non ci sta nessun post al link che hai pubblicato qui :D :D Il tutto è collegato alla tua "passione " per il renzismo, Ben, ne sono certa :D :D Cambia strada finchè sei in tempo! :D

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  2. Quindi è solo un gioco ad incastro o c'è qualcosa di tuo alla fine? Tipo sapere che Murphy la sa più lunga di qualsiasi psicologo da strapazzo. ;)

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    1. Franco la tua domanda mi stupisce :) Da bravissimo scrittore, quale sei, dovresti sapere che c'è SEMPRE qualcosa di personale in quel che si scrive. Mi viene il dubbio, però, che tu abbia "analizzato" solo la "presentazione".... è così? (se è così non fa niente, ti voglio bene lo stesso :) :)) )

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    2. Perdonami, sono entrato a gamba tesa involontariamente.. sarà che nutro sempre sospetti sugli scritti sollecitati, anche se con una o due sole parole vincolanti... però è vero che adoro Murphy e il suo tagliente mettere a nudo i nostri difetti e le nostre debolezze... ;)

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    3. Sei perdonato :)... ma per essrlo ancora di più, potresti, per esempio, partecipare al gioco. Ti accorgerai che non c'è niente "imposto" in quel che scriverai, lo scritto verrà fuori da solo, senza forzature:)
      ps: io adoro le leggi di Murphy, tanto da averle rinomnate "le leggi di Francesca" :D

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  3. Sto per dire una cazzata, mi perdonerai, ma mi hai fatto ricordare Platone, le idee e il suo iperuranio.
    Forse per certe anime, quelle anime che prima di "cadere" in un corpo materiale hanno avuto la possibilità di contemplare meglio le idee nella loro forma perfetta, e che quindi sono quelle più vicine alla bellezza, alla verità e all'amore, vedere quelle idee così oltraggiate e deformate dalle cose tangibili -lotta dopo lotta, cadute e ricadute, speranze e delusioni- diventa così logorante che ad un certo punto gettano la spugna per sfinimento. Almeno, nel caso di questa anima che si racconta nel post, io vedo soprattutto sfinimento più che corazza magica contro le sofferenze ... poi il Lete funziona comunque come protezione dalla sofferenza e ahimè anche dalla gioia. Non per nulla Nina canta delle gocce di pioggia, le uniche su cui può contare la piccola ragazza triste ma chiede "Perché qualcuno non manda un tenero ragazzo triste a rallegrare la piccola ragazza triste?" :)

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    1. Magari fossero tutte come questo commento, le cazzate che leggo in giro! :D :D
      Carmela cara, hai pubblicato un commento che è infinitamente più bello e significativo del mio misero post :) a partire dal Lete di Platone per finire al brano-capolavoro (per me) di NIna Simone.
      Corazze? No, no... hai ragione, è sfinimento... è l'applicazione del famoso motto latino "Nec spe nec metu". Che c'entrano allora le leggi di Murphy? Quelle c'entrano sempre, in assenza della dea bendata e forse anche guercia :D :D
      Grazie, un grazie sussurrato da una "piccola ragazza triste" :) :)

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    2. Grazie a te, e non esagerare che mi faccio piccola piccola. :)
      Grande Murphy, lo userei anche come amuleto da mettere sotto il cuscino. Hai visto mai che la suadente figura virtuale o l'arpia che da dietro pareva bellissima, si materializzero nei tuoi sogni? Nightmare vade retro! :DDD

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  4. E finalmente fu tutto un VENERDI'SANTO e abbasso la PASQUA di RESURREZIONE!

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    1. Ben, peccato che nn ho tempo per trovare le faccine... avrei scelto quella che ride a crepapelle :D :D. Lo sai che adoro i tuoi "ingarbugliamenti", sì? :D

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  5. A proposito dei miei inghippi ho risolto il caos mio, non avevo visto che bastava guardare meglio e trovavo anche kriminal etc... SALUTI

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    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    2. Carmela, se per caso non conoscevi ancora Ben, te lo presento : fazioso (è un fascista prestato al renzismo), adulatore delle povere e sprovvedute fanciulle come la sottoscritta, che fa un baffo all'Azzeccagarbugli di manzoniana memoria. In una parole Ben, uno scrittore bravissimo che ama fortissimamente "avvitarsi" su se stesso, con un effetto finale degno di Groucho Marx :DD
      NB: una persona adorabile, un gentleman d'altri tempi,unamico prezioso.

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  6. ...perchè non eri "nello studio della medichessa dove le cosiddette amnesie spariscono". :)))
    Con simpatia!

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    1. Scusami Carmela, ho eliminato il commento sbagliato -_-.... spero che si capisca lo stesso, che parlavo con te nel commento precedente.

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  7. Oggi vento fortissimo. L ideale per postare. Ho lasciato prima un commento. Non si vede. Il vento ;-)

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    1. Non è stato il vento, Bard, ma la distrazione :) Lo hai lasciato sul post precedente, ma lo ho recuperato:

      Adoro ammirare , semplicemente, le nuvole cambiare forma e colore. Soprattutto dopo le feste che l epifania si porta via. Grazie per come riesci a scivolare leggera nelle parole con spunti importanti su come siamo dentro, senza finire mai di conoscerci

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  8. Adoro ammirare, semplicemente, le nuvole cambiare forma e colore. Scavare dentro di me stimolato dal post mi piace. Ciao cara

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    1. Grazie, Bard, un piacere, per me, leggerti qui. Ciao :)

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  9. Una collana di perle smarrite, una gioia, un gioiello che sfoggi con leggera nonchalance. Mi piace quel tuo infilare, una dopo l'altra, sottili citazioni, riferimenti alle infinite letture e alle approfondite analisi o "vivisezioni", come tu le definisci, di cui ci parli. Però, consentimi, è troppa la passione con cui parli di morte della passione. La mordacchia il tuo cuore l'ha già sputata, credimi.

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    1. Dealma :) sono certa che hai inforcato gli occhiali dell'affetto, prima di leggere questo post. Solo così posso "perdonarti" le lodi chemi rivolgi e che reputo immeritate.
      E non è falsa modestia, eh! Se il mio cuore ha sputato la mordacchia, non me ne sono accorta, ispezionerò meglio :)))
      Grazie per le tue bellissime parole :*

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    2. Perla, ma il cuore batte per tutte le infinite sorprese della vita. Non ti fissare solo su qualcosa o qualcuno, l'amore ha ali larghe.

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    3. Mi rendo conto adesso di un particolare, Dea :)) Se hai colto le mie citazioni (a volte così nascoste da essere indecifrabili) vuol dire che tu già conoscevi chi o cosa volevo citare, giusto? :D Quindi ciò significa che anche tu, come Carmela, siete di gran lunga piùpreparate di me :D
      Oh, mi conosci, ti sembro una che si fissa??? (ti immagino annuire vigorosamente!!:))) ) Ti voglio bene, un abbraccio :)

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  10. Ti ho letto in un colpo solo. Poi ti ho riletta tutta e ogni cosa mi è parsa più dura e triste. Fra i testi letti finora il tuo é il più ricco e difficile sintatticamente da approcciare. In certi passaggi sei perfettamente compiuta nel senso che poche righe riempiono la mente e ti ci fanno lavorare sopra. C'è una parte autobiografica ne sono certo, non sarebbe possibile essere così vera in alcuni passaggi: l'anima della ragazza nascosta si è levata in volo e ci guarda dall'alto. Il tuo lirismo trattenuto a lungo è evidente. Dovresti liberarlo più spesso.

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    1. Solo una parte autobiografica?? :)) Molto di più, Enzo, molto di più.
      Grazie per aver definito "ricco" questo testo, giuro che non pensavo lo fosse, dopo che lo ho scritto. Pensavo fosse misero, in realtà, scritto senza correggere, senza sapere se ci fosse un filo logico tra le varie parti. Insomma, scritto in dieci minuti, forse per questo è uno scritto più "distorto" del solito :)
      Dissento solo su una cosa :) la protagonista si rifà alle parole di Nina simone, ma è tuttaltro che una ragazza triste :) Diciamo che è allegramente malinconica :)
      Grazie

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  11. Mai scavarsi dentro con troppa meticolosità. E' proprio questa pratica poco salutare (ah, se la conosco...) a farci impantanare in un mare di idee rinunciatarie e un po' rassegnate. Lo scrivo a te, ma lo sto dicendo a me stessa.

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    1. Nita :) ci conosciamo un po', io e te, so di cosa parli.
      Nel post, però, io mi prendo un po' in giro; mischio il reale con il surreale, sicché anche lo scavarsi dentro, risulta meno masochista di quel che può sembrare a prima vista :)
      Un grande abbraccio :)

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  12. Storia di una sconfitta. Lascia in bocca lo stesso sapore del caffè raccontato da Sepulveda.

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    1. La sconfitta fa parte della vita; senza le sconfitte, le vittorie non avrebbero alcun "sapore". Personalmente le accetto sempre, mi fanno sentire "umana", mi fanno crescere. mi indicano la strada per conseguire le tanto agognate vittorie.
      Grazie per la tua opinione, Manuela :)

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  13. Perla, è interesante notare come la parlola "fuga" apra o chiuda i testi scritti dai partecipanti. Ho fatto un giro da tutti, tutti quelli che hanno scritto finora, ed ho osservato che è stata scelta come prima da un paio ed ultima da tutti gli altri, tra le parole della lista.
    Boh, io mi diverto così, perdonami, e mi chiedo, sempre divertendomi, se ci sia qualche condizionamento psicologico od emotivo ricorrente che non ha spinto nessuno ad usarla a metà scritto. Magari è solo una casualità. :)

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    1. Ecco, Manuela ha rotto l'incantesimo. :) la sua fuga è penultima dopo la befana. Anche se da lei è stato più difficile individuare la posizione perché è anche l'unica a non aver usato il neretto. Resto comunque attratta dall'uso dei più della parola in chiusura e dei restanti in apertura.

      Chiedo scusa per gli errori di battitura.

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    2. So che la tua professione è un'altra, Carmencita, ma che ne diresti di condurre insieme a me una indagine statistica sui blogger? :D SE sei d'accordo, dimmelo che mi prendo un mese di ferie :D :D

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  14. Un brano molto intenso che parla di rimpianti e di rassegnazione ad un presente ormai privo di sogni, con un unico spiraglio: quello di lasciarsi trasportare dal vento e di raggiungere, in un certo modo, la serenità.
    Come sempre, complimenti!

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    1. Beh, è così.... almeno nelle parole del post! :) Come dicevo a Nita, c'è moltissimo di me, ovviamente, ma non tutto :D ... come Pessoa io dico "Non sono niente. Non sarò mai niente. Non posso volere d'essere niente. A parte questo,ho in me tutti i sogni del mondo" Un bacio :)

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  15. http://kriminalkreb.blogspot.it/2018/01/previdente.html

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  16. Perla, lì nella colonna con i nomi c'è un LINK, cliccando sopra a Kriminalkreben esce il post http://kriminalkreb.blogspot.it/2018/01/previdente.html

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  17. una piccola nota, vedo che molti (alcuni) sono come asserragliati nei loro blog come fossero fortini e se non hai tutti i dati che ti chiedono alla fine del commento ti trovi l'uscio sbarrato e ti rifiutano. Pensavo che facendo tutti parte di uno stesso gruppo (e quindi sottoposti al vaglio prima di essere accettati) fosse sufficiente il nick (o come si chiama).

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    1. Ben, tu meriteresti un premio lo sai? Sei il chimicastro più simpatico del mondo :)) I proprietari dei blog hanno una padronanza relativa sui blog stessi, sono i "padroni" (che brutta parola!)delle piattaforme a decidere come funzionano i blog :))

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  18. Per quel che mi riguarda, continuo a non comprendere l’obbligo del commento. Quale è il senso? Un commento è bello se spontaneo. Altrimenti, se si mira a un giudizio, tanto vale mettere un voto. (Chiedo scusa per l’ottimo)

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    1. Mi permetto di risponderti offrendoti la mia opinione, anche se hai chiesto spiegazioni a Perla: credo che, essendo questo un gruppo virtuale, la visita con commento abbia il valore di un saluto. Equivale, insomma, al "buongiorno" che ci diciamo quando ci incontriamo per strada o ci incrociamo per le scale. È la natura virtuale del luogo a rendere necessari artifici per rinsaldare le relazioni nel gruppo e dare senso alla partecipazione. Un commento garbato è gradevole quanto un buongiorno accompagnato a un sorriso. Se poi al sorriso vogliamo aggiungere anche un abbraccio, dipende da noi! :-D

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    2. Veramente la domanda era rivolta a tutti, visto che il gruppo è composto da diverse persone.
      Anche il saluto imposto mi convince poco :)
      Sarò strana, ma non amo tutto quello che avviene su “ordinazione”.
      Però se le cose stanno come dici, lascerò un saluto dopo aver letto.

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    3. Buon giorno a tutti, mi permetto di lasciare la mia opinione in merito, come lettrice ed amica di Perla.
      Credo che la risposta sia in quella specie di "banner" che ognuno di voi ha messo a corredo del post:
      "Questo post fa parte di un gioco di scrittura tra blogger, su parole scelte a turno dai partecipanti, organizzato su Verba Ludica."
      Trattandosi di un gioco collettivo, innanzitutto ha delle regole che prima di aderire al gioco si può liberamente scegliere di accettare o meno. Dentro o fuori, a seconda della scelta. Sono quindi regole condivise e non su "ordinazione". Tipo numero di parole, cadenza di pubblicazione, data di pubblicazione ecc. alle quali, da quel che leggo qui, è stata aggiunto anche l'obbligo di commentare.
      In secondo luogo, un gioco di scrittura tra blogger in cui non ci sia neanche il minimo impegno a commentare gli altri, spontaneamente o no, mi sembra uno sterile esercizio di "vetrina", mentre credo che uno degli scopi sia proprio quello di allacciare, riallacciare delle relazioni di scrittura web, "dare senso alla partecipazione" come dice dealma, cercare un condivisione ed uno scambio di pensieri, opinioni (chi vuole può chiamarli giudizi), sensazioni, emozioni.

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    4. concordo, e non sarebbe male rendere meno complicato l'accesso ai singoli partecipanti manco fossimo a fort knox...

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  19. Doveva essere o.t. ovviamente :)

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  20. Non credo nelle relazioni di scrittura, credo nelle relazioni. Però grazie per le perle di saggezza sulla condivisione :)
    Ho approfittato del commento di Benito per cercare di chiedere spiegazioni su quello che a me non era chiaro, ma forse farei meglio a seguire il consiglio di Carmela di non accettare semplicemente quello che per me non ha senso. Mo’ ce penso

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  21. Beh, sempre relazioni sono.
    Penso che qui Perla ce ne sia una sola. :)
    Con-dividere è la regola numero uno di gioco collettivo. A me pare addirittura divertente.

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  22. Ringrazio tutti per aver dato vita, con le vostre parole, a un bel dibattito. Avrei voluto essere più presente onde poter rispondere tempestivamente ad ognuno, esplicitando, così, la mia opinione in merito ai singoli quesiti emersi.
    Prima di addentrarmi nello specifico, mi scuso, altresì, con coloro che ancora non ho letto né commentato, ma sono tornata una ora fa, dalle otto di stamattina. Spero domani di poter passare a leggervi.
    Perché non è OBBLIGATORIO leggere gli altrui post, e non è neppure obbligatorio commentare (in precedenza ho usato il termine “fortemente consigliato”) e non sono azioni obbligatorie poiché io le ritengo un piacere, non un obbligo. Poi, naturalmente, ognuno agisce come la propria sensibilità suggerisce. Certo, mi sembra strano che, se una persona fa parte di un gruppo, accettando le regole che il gruppo si prefigge (conoscete qualche gruppo che non abbia nessun onere?) ne metta in discussione la regola principale.
    Tra noi ci sono persone che hanno rapporti personali ( io conosco di persona qualcuno di voi a cui mi lega un’amicizia lontana nel tempo) altri che si conoscono solo “via penna” fatemi passare l’espressione, e lo stesso gruppo “Verba Ludica” è (ri)nato proprio sulla base della passione di ciascuno di noi per la scrittura.
    Ecco ho citato due parole-chiave gruppo e scrittura
    Un gruppo (insieme di persone ALLA PARI che si aggregano spontaneamente o meno) quindi, che ama scrivere. La maggior parte di noi ha un blog che, nella maggior parte dei casi è abbandonato o semi abbandonato. E l’abbandono è dovuto, correggetemi se lo trovate errato, a mancanza di stimoli, a mancanza di lettori, al fatto che la maggior parte di noi non ama fare le cosiddette “visite di cortesia” al fine di ricevere commenti.
    Tutto questo preambolo per arrivare al punto: che senso ha riunirsi in gruppo, partecipare a una pubblicazione simultanea, se poi me ne infischio dei post che hanno pubblicato gli altri? Il senso viene dato, appunto, dalla reciprocità. E non entro nel merito della qualità dei singoli post, eh! Se un post non mi piace, lo scrivo, ugual cosa se mi piace. Dico cosa mi è piaciuto o quello che non mi è piaciuto: nessuno, credo, ami leggere commenti mielosi scritti tanto per farlo.
    Si legge, e si commenta, per condividere, per crescere insieme, per creare dei legami.
    Questa è la mia opinione, grazie, a chi lo ha fatto, per avermi letta

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  23. “Perché non è OBBLIGATORIO leggere gli altrui post, e non è neppure obbligatorio commentare (in precedenza ho usato il termine “fortemente consigliato”) e non sono azioni obbligatorie ”
    Già ti amo un po’ di più.
    Per il resto, metto in discussione quella che definisci “la regola principale” (orpo!), perché se anche leggo tutto, ho problemi a dire quando qualcosa non mi piace. Divento spigolosa e forse anche maldestra. Altrettanto sono incapace di fingere.
    Facciamo così: mi attengo alla regola principale. Quando il mio essere ipercritica vi darà sui nervi, cacciatemi prima che rovini l’armonia del salotto :)

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  24. Leggerai pure tutto, Manuela, ma sei molto distratta :) Il fortemente consigliato succitato, è stato ripetuto più volte su Verba Ludica.
    Cacciarti? E perché mai? Una opinionione controcorrente, sia pure spigolosa, maldestra, ipercritica,a volte sarcastica è necessaria, diciamo così, in un gruppo. Non fosse altro per non far "addormentare" il salotto :D, non credi? :))
    Sarai il nostro (anche se io parlo esclusivamente per me) panda dagli occhi a mandorla :)

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  25. Allo specchio...guardarsi, in modo inclemente, e ragionarci su. Eppure le befane non sono sempre vecchie e brutte ;) e di tirare i remi in barca...nooooo, ancora c'è tanto da fare...nonostante la stanchezza faccia a volte capolino. Però la fine delle feste è anche questo, a volte. Anche un pensare a quella volta che...e quella...e l'altra...
    Un abbraccio Perla

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    1. Ti riferisci ai bilanci? :) E' vero ogni tanto si fanno, a volte nostro malgrado. IO li detesto, i bilanci, ma sono una soave fanciulla che si diverte un mondo a sparigliare i bivii e a fare cose che nn mi sognerei di fare, quindi,puntualmente sorprendo me stessa a farli :)))
      Le befane vecchie e brutte?? Mah, c'è del fascino nella bruttezza, se saputa portare, e la vecchiaia regala una libertà impensata, a volte. Si manda, più facilmente, il mondo a farsi un giro per altri unoversi :)
      Abbraccio ricambiato :)

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  26. @ KREBEN - Io ho costruito negli anni decine di blog in rete sulle due piattaforme principali. L'ho fatto prima per gioco poi per diversificare gli interlocutori convinto ( lo sono ancora)che non è possibile parlare con tutti la stessa lingua. Le uniche parole per tutti che io conosca sono scritte nei Vangeli. Ad un certo punto per evidenti difetti miei ho cominciato a uscire dal mieloso seminato del commenta e rispondi che tutti conosciamo e si è scatenata l'apocalisse. Quindi querelle a gogò, insulti minacce e MODERAZIONE AD OGNI COSTO. Gli ultimi 3 anni in rete hanno tutti questo tono e anche il blog sul quale pubblico i testi di verba ludica non fa eccezione. Se tu hai avuto maggiore fortuna e meno inconvenienti mi fa solo piacere ma per me le cose stanno in modo diverso. Come vedrai uso la moderazione ma non è vero che vivo in un castello chiuso, seleziono con attenzione maggiorata perchè adesso ho meno fiducia rispetto agli anni passati.
    @ MANUELA - Sei spinosa ma dotata di neuroni e questo fa la differenza. Se hai un carattere così, che quindi somiglia al mio, dovresti essere disponibile al contraddittorio ma temo che su tale punto specifico tu sia un po' carente. Non metti in neretto le parole scelte, a chi fai uno sgarbo? Cosa cambia nella tua sintassi proposta? Per giunta il fondo del tuo blog non sempre risulta adatto alla lettura. Ma a questo si può ovviare. Non ritieni opportuno commentare sempre e comunque? Chi te o può imporre? Nessuno qui..facciamo così, se il testo non ti piace resti in silenzio. Io farò diversamente con te: se il testo non è al livello delle tue possibilità te lo dico perchè a te lo si può dire e perchè se stuzzichi il ncane rabbioso che dorme devi essere pronta ai suoi morsi.
    Quanto al problema delle "forzature" nel regolamento io la penso così:
    -le regole in un gruppo vanno rispettate., se non ti vanno lasci il gruppo ma non esiste che qualcuno ti cacci fuori, la tua frase è una provocazione bella e buona, potevi evitartela qui nessuno è talmente stronzo da pensare una cosa simile. Si va via. non si manda via.
    - il problema critica nei commenti invece mi trova sulla tua stessa linea con qualche doveroso distinguo. Non abbiamo tutti le medesime capacità di scrittura mi pare evidente e potremmo trovarci di fronte all'imbarazzo di una lettura deludente. Che fare? Dipende da soggetto a soggetto ( o da quello che noi riteniamo siano le cartteristiche del soggetto, dalle sue obiettive possibilità). A me è già successo e a mio parere si deve usare tatto ed educazione. Semplice e intuitivo sempre. Comunque visto che siamo gente adulta credo che ciascuno di noi si renda conto qual'è l'animo vero di un intervento. Se tu pensi che il mio "tatto ed educazione" siano sciocchi tentativi zuccherosi di un accademia salottiera ti dirò che tra poco andrò a leggere sul serio il tuo nuovo testo e lo commenterò sul serio perchè tu alzi l'asticella ed io so saltare, vedremo di che pasta sei fatta. Fidando naturalmente nella comune intelligenza al di là delle rispettive indoli.

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  27. Ok, ho controllato, non è menzionata la regola delle parole in grassetto. Pfiuu, già temevo qualche sinapsi definitivamente bruciata. :)

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