sabato 5 maggio 2018

Viaggio al termine della notte



La notte non era ombra sulla luce 
non era il rintocco delle ore
ma infinito dubbio e turbamento.
Aurea occasione per capire le ragioni
di muri costruiti ad arte
di confini eretti in un istante
il tempo di spostare l’attenzione
da te a me, dal tuo mondo al mio.

Ora la notte ha un mantello scuro
i dubbi interrati nel giardino
ove sovente si ode un ticchettio
da confondere  saviamente spesso
con i grevi passi di un pioniere
che gira il mondo  per cercar se stesso
con la sequenza melodiosa di un addio.






NB: Questo post fa parte di un gioco di scrittura tra blogger, su parole scelte a turno dai partecipanti, organizzato su Verba Ludica.

19 commenti:

  1. Confermi la mia opinione: le poesie si possono scrivere se si è capaci di scriverle.
    Ecco perché fai bene a scrivere poesie, ecco perché mi limito alla prosa :)
    Bella, toccante me senza melassa.

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    1. Ti ringrazio, Manuela, per il complimento implicito (ed anche quello sotto, quasi un lapsus. :)
      In realtà io non sono molto convinta di saper scrivere poesie; succede che ogni tanto le parole fluiscono da sole, ed io le lascio andare :)

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  2. Ovviamente doveva essere “ma”, però in fondo anche “me” va bene :)

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  3. La notte, rappresentazione dell'evoluzione dell'animo e di un rapporto tra due mondi.
    Mi piace il divenire per contrasti. Tu scrivi Aurea e Scura.
    Aurea come preziosa ma anche luminosa come una luce introspettiva. Guardarsi dentro e sospendere il tempo. Le ore non rintoccano, tutto si dilata in una dimensione infinita dell'animo tormentato che cerca le ragioni di un allontamento - i muri costruiti ad arte-. Confini incomprensibili per chi si è donato (e ha ricevuto) liberamente e il cui unico peccato è stata una lecita "declinazione dalla retta via" del mantenere la distanza, una naturale attenzione -anche- ai propri bisogni in luogo dell'esclusiva devozione ai bisogni (egoismi?) altrui. Sembrava che i confini fossero stati oltrepassati, perché ricostruirli?
    Poi la notte si fa scura, opposto di aurea.
    Sembrerebbe angosciosa con quel mantello nero, ma vi leggo una certa serenità che nasce dalla rinuncia al tormento, dell'accettazione di un'assenza. Non è oblio, è saggezza... come "saviamente" suggerisce. È una notte silenziosa: il ticchettio del tempo che ha ripreso a scorrere non fa rumore come i tormenti della notte aurea. Ma racconta il silenzio della solitudine e la memoria di quei passi del Viandante che hanno segnato la propria via.
    Ciao Perlina. :)

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    1. Mi piace moltissimo la lettura che hai fatto dei versi, Carmela. :) Ci sono due o tre perle che mi hanno illuminato il cuore. Aurea, ad esempio. Quel "luminosa" da un senso completamente diverso, ma ugualmente accattivante del concetto che sta dietro alla frase: la difficoltà che a volte sorge in una comunicazione che fino a quel momento era stata eccellente.
      Hai colto perfettamente la dicotomia che volevo sottolineare tra la notte della prima e seconda parte. Sorrido.
      Io ho sposato le parole di Neruda, il quale diceva che ogni scritto, che sia prosa o che sia poesia, una volta reso pubblico non è più di chi lo scritto ma è di chi lo legge, poiché può leggervi qualsiasi cosa, a prescindere dal pensiero dell'autore. Solo che la tua lettura è straordinariamente vicino alla mia :)

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  4. Io dico che le poesie di scrivono quando ce le hai dentro,se escono bene volano altrimenti svaniscono. Questa vola e rimane. La questione comunicazione qui si assesta su un livello intimo e lirico, tenendo conto che le parole le ho scelte io mi fa molto piacere osservare come una proposta un po'tecnica e prosaica possa sortire un effetto cosi' dolorosamente poetico.
    A proposito chi lo ha detto che in prosa scrivi peggio?

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    1. Enzo, come dicevo a Manuela, io scrivo d'impulso, senza curarmi troppo di schemi o di regole "letterarie" così qualche volta le parole fluiscono naturalmente e con pochi tratti riesco a definire, altre volte un po' meno. In ogni caso io non sono mai soddisfatta di quel che scrivo. Questa poesia, per esempio, è stata pubblicata perché Carmela mi ha "costretta" :) a pubblicarla. E penso di aver detto tutto :))
      Ti ringrazio per le tue bellissime parole e per i complimenti, sono davvero lieta che tu abbua apprezzato.

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  5. Sai, anche per me la notte è sempre stata il momento in cui le cose si fanno più chiare, in cui i dubbi che agitano il giorno all'improvviso rompono e aprono le porte a nuove comprensioni; in cui gli eventi che ci hanno turbate solo poche ore prima trovano un nuovo ordine. E con l'età, questo vagare tra le ragioni diverse dei diversi cuori diventa un viaggio interiore senza fine. Verso nuovi mondi.

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    1. Vero, condividiamo questo particolare percorso mentale che ci fa prediligere la notte per fare un viaggio in noi stessi. Mentre sto scrivendo, sto cercando di ricordare quale scrittore scrisse dell'odore della notte, della sua capacità di illuminare l'anima più che il chiarore del giorno, ma è questo, penso, che entrambe facciamo.
      Bellissimo commento :)

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  6. l' avevo già letto e non c'erano ancora gli altri commenti e non avevo capito che era scaduta la data, ore dopo ho capito e non trovavo più quel che avevo già preparato da oltre 2 settimane al mio solito modo... Purtroppo son troppo zotico al vostro confronto e senza speranza. Chissà, magari anch'io prima o poi entrerò in sintonia o forse è una posa perché così potrò continuare a essere rimandato e vivere più a lungo. Ciao e grazie per questo modo di costringerci a continuare :)

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    1. Ben :) tu sei l'outsider del gruppo, quaindi qualsiasi cosa tu faccia va bene :)
      Certo se tu avessi pubblicato per il gioco sarebbe stato un mattoncino in più, ma pui sempre pubblicare (se lo trovi, eh!) :)

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  7. Ah se solo sapessi scrivere le poesie come sai farlo tu! Le scrivevo da piccola, alle elementari...chissà cosa dicevo, le aveva prese tutte la mia maestra e non me ne aveva lasciata nemmeno una. Come sempre m'inchino di fronte alla tua bravura, unita all'associazione di un'immagine veramente favolosa, che rinforza il significato delle tue parole.
    Io questa volta ( e anche la precedente) non sono stata colta dall'ispirazione e non ho potuto scrivere nulla. Chissà quando mi capiterà di nuovo! Nel frattempo i miei complimenti a te, che veramente sai suscitare emozioni con le tue poesie.

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    1. Kathe è da molto tempo che te lo dico, io ho bisogno di te, del tuo pragmatismo che mi porta a toccare il suolo quando torno dai miei voli di Pindaro :).E trovo i tuoi scritti deliziosi, anche quando parli della lista della spesa :) Questo per dirti quanto io ti apprezzi, e quanto potenziale tu abbia nonostante tu continui a schernirti :) basterebbe solo che tu lasciassi andare la penna (e scriverebbe da sola)
      Grazie per i complimenti, che apprezzo tantissimo :)

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    2. Eh magari bastasse andare la penna! Quando non c'è l'ispirazione non c'è niente da fare! Grazie comunque per il tuo apprezzamento, è un onore per me!

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  8. Bel componimento, anche se non me ne intendo molto di poesia.

    A presto.

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  9. Eccomi qua :) Non sono partita per Marte :D ma una sere di disavventure alla Paperino (tra cui Telecom in tilt per per due gocce d'acqua e un refolo di vento)mi hanno tenuta lontano.
    Mi scuso con tutti :)
    Comincio a rspodere ai vostri commenti qua qui e poi passerò a leggere i vostri blog.

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  10. "Ora la notte ha un mantello scuro
    i dubbi interrati nel giardino" due immagini, una stra abusata ed una innovativa, originale, evocativa.. comunque trovi l'esatto equilibrio per farci sorbire le prime e godere delle seconde... ;)

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  11. Grazie, Franco :) I tuoi complimenti mi confonono e mi inorgogliscono :)

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